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Oscar 2024: le previsioni per i migliori effetti visivi

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Le votazioni per le nomination degli Oscar 2024 si svolgeranno dall’ 11 al 16 gennaio prossimi, con l’annuncio ufficiale per il 23 gennaio. La premiazione dei 96° Academy Awards invece sarà il 10 marzo 2024. Allo stato attuale, Dune: Parte Due (Warner Bros.), il sequel del vincitore dell’Oscar per gli effetti visivi, è il favorito iniziale. Ha enormi vantaggi nell’ambito del design e della tecnologia, a cura dell’azienda inglese DNEG (Double Negative). Rispetto alla prima pellicola, gli effetti visivi sono riportati su un’estensione molto più ampia.

La sua competizione più forte dalla prima metà dell’anno, proviene da Oppenheimer (Universal), Indiana Jones e il Quadrante del Destino (Lucasfilm/Disney), Guardiani della Galassia Vol. 3 (Marvel/Disney) e La Sirenetta (Disney). Nel frattempo, gli altri contendenti includono Wonka (Warner Bros.), Transformers: Rise of the Beasts(Paramount), Mission: Impossible — Dead Reckoning Parte Uno (Paramount), Barbie (Warner Bros.), Blue Beetle (DC/Warner Bros.), John Wick 4 (Lionsgate), The Creator (20th Century Studios), Napoleon (Apple) e Poor Things (Searchlight Pictures).

Oscar 2024
Timothee Chalamet as Paul Atreides and Zendaya as Chani in “Dune: Part Two.”

Due grandi pellicole si contendono la categoria migliori effetti visivi agli Oscar 2024

In Dune: Parte Due di Denis Villeneuve, Timothée Chalamet torna nei panni di Paul Atreides per adempiere al suo destino messianico guidando i nomadi Fremen di Arrakis in guerra. Secondo il trailer, Parte Due contiene sequenze di battaglia esplosive su larga scala, sia a terra che in aria, con gli ornitotteri libellula volanti. Inoltre vi è sempre Paul alle prese con Austin Butler nel ruolo di Feyd-Rautha, l’assassino calvo e psicotico armato di spada. Altre sequenze vedono il protagonista a cavallo del verme delle sabbie, e come testimone di un’enorme esplosione.

Pertanto, si può prevedere un lavoro più complesso da parte di DNEG. Questo include le innovative schermate di sabbia per gli scatti desertici di sfondo inseriti e stratificati. Ma anche gli scatti esterni e interni degli ornitotteri dal look naturalistico, uniti agli elementi del computer grafica che contribuiscono all’aspetto e al movimento dei vermi delle sabbie dal look preistorico.

Il contendente più serio per gli Oscar 2024, è Oppenheimer. Anche il thriller biografico di Christopher Nolan sul fisico J. Robert Oppenheimer (Cillian Murphy) fa uso di elaborati effetti visivi da DNEG. Alcuni di questi riguardano il test esplosivo Trinity e la visualizzazione dell’aspetto della fisica quantistica nella mente del protagonista. L’obiettivo era girare esperimenti in laboratorio in vasche da acquario per i liquidi simulati, e altri materiali per le sequenze di fisica quantistica.

Tutto è stato girato in camera (incluso l’IMAX da 65 mm) e poi manipolato, stratificato e inserito nel computer come anche l’esplosione atomica. Il motivo per cui Nolan può affermare che nel film non c’era CGI, è che non c’è stata una singola inquadratura derivata dalla simulazione CG. La corsa per il premio è aperta, ma per ora l’unica certezza è che gli effetti visivi delle due pellicole più forti nella categoria, sono curati dalla stessa azienda: DNEG.

Barbenheimer
Francesco Maggiore
Francesco Maggiore
Cinefilo, sognatore e al tempo stesso pragmatico, ironico e poliedrico verso la settima arte, ma non debordante. Insofferente, ma comunque attento e resistente alla serialità imperante, e avulso dai filtri dall'allineamento critico generale. Il cinema arthouse è la mia religione, ma non la mia prigione.

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