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John Wick 4, la recensione del nuovo capitolo della saga

E’ nelle sale di tutto il mondo John Wick 4, il quarto capitolo della saga cult con Keanu Reeves, che impersona di nuovo il temibile sicario. La Gran Tavola non si è fermata, e sa solo prendersi la vita, attraverso la morte. Nel film di Chad Stahelski, molti valori morali vengono messi in discussione. Non a caso l’amicizia vale poco, solo quando rappresenta un vantaggio.

Il pazzo parla, il codardo resta zitto, ma l’uomo saggio ascolta. Queste sono le parole pronunciate da un personaggio schierato dalla parte di Wick nei confronti dei tirapiedi venuti ad eliminarlo. Ma è una frase che raccoglie il vero senso della sfida disseminato nel corso della pellicola.

John Wick 4

John Wick 4: il cast

Nell’implacabile ruolo dell’irreprensibile sicario John Wick, troviamo ancora una volta Keanu Reeves. Ad accompagnarlo nella sua inarrestabile discesa agli inferi, troviamo ancora Ian Mc Shane come Winston, direttore del Continental. Nei panni del suo concierge di fiducia Charon, vi è il recentemente scomparso Lance Reddick. Donnie Yen interpreta Caine, il vecchio e letale amico/nuovo avversario non vedente di Wick. Laurence Fishburne è sempre il buon vecchio Sovrano di Bowery, dapprima ostile e poi prezioso alleato di John Wick nel corso della saga.

Hiroyuki Sanada è invece il saggio Shimazu Koji che tenta di aiutare il protagonista, con il supporto anche della figlia Akira, interpretata da Rina Sawayama. La donna è presente anche in un’avvincente quanto misteriosa sequenza nei post-credits della pellicola.

Il viscido Marchese Vincent De Gramont è invece Bill Skarsgard, già noto al grande pubblico per essere stato il clown Pennywise in IT. Un discorso a parte lo merita Shamier Anderson, ovvero Mr Nobody, il Signor Nessuno che dà la caccia a John Wick per conto del Marchese. Il Signor Nessuno è un carattere multisfaccettato, tant’è che lo stesso attore ha detto di essersi ispirato per la definizione del personaggio al Joker di Heath Ledger in Il cavaliere Oscuro.

Bill Skarsgard

John Wick 4: trama

Dopo essere stato ferito gravemente alla fine del precedente capitolo, stavolta John Wick è più agguerrito che mai nei confronti della Gran Tavola. A dare prezioso supporto logistico è il Sovrano di Bowery, ma anche e soprattutto il direttore del Continental, Winston. Anche quest’ultimo è pervaso dal desiderio di vendetta nei confronti di un astuto e mefistofelico rappresentante della Gran Tavola: il Marchese De Gramont.

Ma stavolta, a John Wick viene offerta una possibilità di salvezza da questa imperterrita organizzazione criminale, che continua ad inseguirlo in ogni angolo del mondo. E questa sfida sarà un duello all’ultimo sangue tra il sicario e il Marchese dove uscirà un solo vincitore. 

Laurence Fishburne in John Wick 4

John Wick 4: recensione

Killer, killer e ancora killer ovunque come non ci fosse un domani. John Wick corre in continuazione per tutta la pellicola, non c’è un attimo di tregua. La sua vita è costantemente appesa ad un filo. Orde di feroci assassini lo inseguono ovunque, da Osaka a Berlino fino al gigantesco scontro/confronto finale a Parigi. Tra le vie di Montmartre, in un gigantesco trappolone tra le auto in corsa degli Champs Elysees, John Wick va incontro ad un destino che appare ambiguo, incerto e apparentemente risolutivo.

Un videogame continuo dove è in ballo la sopravvivenza stessa di Wick, ma passo dopo passo emergono le dinamiche strane e contorte di questa sorta di universo espanso quasi distopico, composto dalla Gran Tavola, che non accenna a fermarsi, mai. Wick, dopo aver assorbito miriadi di colpi, balistici e non, continua la sua corsa, anche a colpi di armi atipiche, come una sequenza antologica in cui usa abilmente il nunchacku su numerosi avversari. Prosegue nel suo cammino come una sorta di superuomo indistruttibile, quasi fosse immortale.

La volontà è più forte di qualsiasi pallottola, qualsiasi caduta e qualsiasi accoltellamento. L’eleganza e lo stile dell’uomo lo portano ad avanzare verso un approdo scontato ma forse mutevole, a seconda delle diverse chiavi di lettura. Non a caso, il titolo originale, Hagakure, aveva un significato rivelatore: nascosto nella foglia. Rappresenta la via del guerriero, ovvero il samurai solitario che è pronto ad affrontare il suo destino proteso verso la morte. 

Keanu Reeves

Quali sono i numeri della saga di John Wick? 

Dal conteggio dei nemici ammazzati nel corso della saga, emergono i seguenti dettagli. Sono 77 i cattivi assassinati nel primo episodio, 124 nel secondo, 94 nel terzo e 144 in quest’ultimo, che fanno un totale di 439 morti per mano dell’uomo. Inoltre Baba Yaga, ovvero l’uomo nero che Reeves va ad impersonare e al tempo stesso braccare, pronuncia circa 380 battute in tutta la pellicola, per un totale di due minuti e mezzo.

Inoltre, la durata è alquanto sorprendente: 149 minuti densi e pieni dell’essenza del mondo stesso di Wick. Le regole rigide della Tavola, si scontrano con l’anarchia dei combattimenti, che avvengono in qualsiasi punto, a qualsiasi latitudine del percorso verso la salvezza del sicario. A partire dal finale del secondo capitolo, la sua vita è segnata per sempre e diventa una corsa verso una redenzione o un ricongiungimento nei confronti della moglie Helen.

Episodio dopo episodio emergono le ramificazioni della Tavola, che può arrivare ovunque e ha un lato verticistico oscuro, che stavolta emerge nella figura del subdolo e codardo Marchese De Gramont, interpretato da un Bill Skarsgard. L’ uomo fa sfoggio di una certa arroganza nel rivendicare il suo ruolo da odioso capobastone. 

Keanu Reeves in John wick 4

Cosa rende attrattiva tutta la vicenda intorno al celebre killer? 

Quella di Chad Stahelski non è una semplice operazione commerciale, ma un’ambiziosa epica su un personaggio, che era avvolto dall’inizio in un alone di mistero. Lo scenario cambia non solo da New York City, ma spazia dal Giappone di Osaka, fino all’Europa con Berlino e Parigi nel finale, dove i nemici sembrano non avere né travalicare alcun confine. L’ infinita scalinata verso la Basilica del Sacre Coeur, romanticamente filmata da Woody Allen in Midnight in Paris, quì assume ben altro significato. 

Altri personaggi come Caine, Koji e lo stesso Marchese, rendono affascinante quest’universo parallelo calato nel mondo reale . Quest’ultimo rappresenta la Tavola, ed è ben diverso dal Santino di Riccardo Scamarcio nel secondo episodio. Forse in comune con lui ha il senso della codardia e del non confronto diretto a tu per tu, ma ha qualche altra dinamica simile. Ci sono molti personaggi simili a John Wick nella forma, ma hanno caratteristiche diverse nella sostanza.

Tour Eiffel John Wick 4

La saga è giunta al termine o ci sono ancora sentieri da percorrere? 

E’ nato un vero e proprio mondo quello che si è aperto episodio dopo episodio e non è da escludere un’ulteriore espansione con altri spin off, come quello già in programma per il 2024: Ballerina, con Ana De Armas. La pellicola si sviluppa nell’arco narrativo compreso tra John Wick 3: Parabellum e John Wick 4. Ma anche la serie tv Continental è in realtà un prequel che racconta la genesi dell’omonimo hotel che ha il suo franchising nel resto del globo, ed è terra franca per tutti gli esecutori della Gran Tavola.

Il colpo da maestro nel finale di John Wick 4, è stato quello di rendere ambigua una situazione che poteva dirsi a tutti gli effetti come autoconclusiva. Il viaggio di John nel suo confronto finale con la Tavola sembra apparentemente terminato, ma gli snodi temporali e situazionali possono essere infiniti.

Lo stesso Keanu Reeves, ha affermato che ora vuole prendersi una pausa dal personaggio, ma di essere disponibile a discutere di un quinto film con Stahelski. L’unica condizione posta dall’attore, è quella di mantenere il finale originale, per una pace che forse potrà segnare davvero la pace del personaggio, ma non quella del box office. Capitolo dopo capitolo, i botteghini di tutto il mondo sembrano non averne mai abbastanza di John Wick, così come l’affezione dimostrata dal pubblico globale verso il letale ma già leggendario assassino.

Keanu Reeves in John wick 4

PANORAMICA

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Il quarto capitolo della saga di John Wick segna forse un'irrimediabile conclusione del sentiero percorso dal tormentato sicario. Keanu Reeves aggiunge un altro incredibile tassello verso un personaggio che è già Leggenda.
Francesco Maggiore
Francesco Maggiore
Cinefilo, sognatore e al tempo stesso pragmatico, ironico e poliedrico verso la settima arte, ma non debordante. Insofferente, ma comunque attento e resistente alla serialità imperante, e avulso dai filtri dall'allineamento critico generale. Il cinema arthouse è la mia religione, ma non la mia prigione.

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