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Mission Impossible – Dead Reckoning Parte Uno, recensione

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Vecchio e nuovo si intrecciano nel nuovo capitolo della saga di Mission: Impossible, ovvero Dead Reckoning Parte Uno, con Tom Cruise. Dopo l’ultimo incredibile Fallout, l’acceleratore viene spinto nuovamente dall’agente segreto Ethan Hunt, sia che si tratti di una 500 gialla tra le vie di Roma, o su una moto spinta all’ennesima potenza in un salto sul dirupo in Norvegia. Aumento anche spasmodico di location e nemici, che sembrano tutti uniti in un’unica e ossessiva ricerca.

Se nei capitoli precedenti a minacciare Hunt e il suo team dell’IMF vi erano gli Apostoli e Il Sindacato, adesso vi è l’Entità. Essa rappresenta una minaccia dei nostri tempi, ovvero quella che è convolta, in tutto o in parte nello sciopero di attori e sceneggiatori a Hollywood, ovvero l’Intelligenza Artificiale.

Hayley Atwell Mission Impossible

Mission: Impossible – Dead Reckoning Parte Uno: il cast

Il capitolo numero 7 è anche il terzo film della saga diretto nuovamente da Christopher McQuarrie. Insieme a Tom Cruise che interpreta per la settima volta l’agente Ethan Hunt, ritroviamo i membri della squadra Benji Dunn (Simon Pegg) e Luther Stickell (Ving Rhames). Con loro anche l’ex agente dell’Mi6, Ilsa Faust (Rebecca Ferguson). Vi è una nuova new entry, l’ambigua ladra Grace, interpretata da Hayley Atwell. Tra i villain al servizio dell’invisibile Entità, una vecchia conoscenza di Hunt, ovvero Gabriel (Esai Morales), che non sappiamo davvero chi possa essere.

Tutto fa pensare ad un mercenario ombra, con cui l’agente dell’IMF ha un conto in sospeso da più di 30 anni. Ad accompagnarlo la tirapiedi e artista marziale Paris (Pom Klementieff). Ritorna anche a distanza dal primo capitolo anche Henry Czerny, nei panni di Eugene Kittridge, il primo capo dell’IMF. Stavolta il suo personaggio appare più maturo, pragmatico e meno antipatico rispetto al primo episodio. E insieme a lui anche la filantropa e trafficante d’armi Alanna Mitsopolis, alias La Vedova Bianca (Vanessa Kirby).

Completano il cast anche Cary Elwes nei panni del direttore dell’intelligence Delinger. Mentre Shea Whigham e Greg Tarzan Davis sono rispettivamente gli agenti Jasper Briggs e Degas. Mariela Garriga invece è Marie, la donna che appare in flashback e legata a filo doppio con Ethan Hunt.

Simon Pegg Mission Impossible

Trama e recensione

In questa nuova avventura, Ethan Hunt e il suo team dell’IMF affronteranno la sfida più spaventosa mai incontrata. Devono fermare una nuova e letale arma che minaccia l’umanità intera, rappresentata da una IA (Intelligenza Artificiale) denominata l’Entità. Questa nuova e temibile arma fa gola sia agli Stati Uniti stessi ma anche a tutte le superpotenze straniere.

Dal passato dell’uomo emerge una figura misteriosa, Gabriel, con cui ha un conto in sospeso da oltre 30 anni. Questa minaccia globale spingerà l’uomo a riconsiderare tutte le sue priorità e le scelte difficili che saranno davanti a lui. Una di queste in particolare è il potenziale rischio di sacrificio della sua squadra. L’agente intraprenderà una lunga corsa contro il tempo per fermare questo nemico che tutto sa e tutto riesce a prevedere nel corso della storia.

Dead Reckoning Parte Uno, parte con il flashback dal passato in cui si mostra Ethan Hunt (rigorosamente di spalle) e non ringiovanito digitalmente come Harrison Ford in Indiana Jones e il Quadrante del Destino. L’ omicidio di una donna, probabilmente legata professionalmente (e sentimentalmente) a lui, determinerà l’entrata in quest’unità della Cia denominata IMF, dedita alle missioni più rischiose.

Ilsa Faust

Ma la giusta intuizione che hanno avuto sia Tom Cruise che Christopher McQuarrie, è quella di utilizzare un vero o presunto spauracchio dei nostri tempi, appunto l’intelligenza artificiale. Come aveva profetizzato una quarantina d’anni fa la saga di Terminator, in cui il suo Skynet prendeva il controllo di tutto e avrebbe creato distruzione nell’umanità, in questo capitolo la IA diventa senziente, ma ha bisogno sempre di umani per completare la sua grandezza e la sua futura egemonia di predominio.

Nella pellicola ci appare raffigurata silente ma minacciosa come se fosse un incrocio fra l’occhio di Sauron del Signore degli Anelli e l’Alien di Ridley Scott. Mentre il Gabriel di Esai Morales, è il suo temibile strumento. Viene scelto proprio perchè ha individuato la paura ancestrale di Ethan Hunt: la perdita di coloro che ama. Ma il suo disegno di piegare e spezzare l’agente sarà di difficile compimento.

Tom Cruise Mission Impossible

Una grande varietà di location

Le location spaziano da diversi punti del globo: dagli scenari esotici di Abu Dhabi passando per le trafficate e caotiche vie di Roma. Quì viene filmato uno spettacolare inseguimento fra polizia, cattivi e i nostri eroi. Da antologia l’inseguimento con Hunt e Grace insieme ammanettati che cercano di governare una 500 che molto spesso ruota su sè stessa. Tutto questo genera involontari effetti comici (anche per spezzare la tensione filmica).

Mentre, nello scenario prevalentemente notturno e oscuro di Venezia è laddove si consuma il dramma e la svolta narrativa della pellicola. E’ proprio lì che si capisce dove potrebbe andare a parare la saga in seguito all’ottavo capitolo, sempre se proseguirà con o senza Cruise. Invece, la scena sull’Orient Express comprende location come l’Austria, e soprattutto la Norvegia. Infatti Cruise è protagonista di un formidabile stunt da una montagna in motocross.

La scena sul treno in un primo montaggio durava circa una novantina di minuti, e rimanda al videogioco Uncharted 2 e alla pellicola di George Pan Cosmatos, Cassandra Crossing. Ma anche al primo Mission: Impossible di Brian De Palma, datato 1996.

Motocross Mission Impossible

Curiosità

Le riprese di Mission: Impossible – Dead Reckoning Parte Uno erano cominciate a febbraio 2020 a Venezia, poco prima dello scoppio della pandemia mondiale, che avrebbe spedito l’italia, e a catena le altre nazioni in un rigido lockdown. Fermatasi per cause di forza maggiore, la produzione è stata riavviata sempre nell’autunno dello stesso anno con rigidissimi protocolli sul set, con il lungo inseguimento a Roma e altre scene girate in Norvegia, tra cui il pericolosissimo stunt di Tom Cruise in motocross da una montagna.

Inoltre è diventato virale l’audio in cui Tom Cruise sfuriava sul set con due membri della troupe per non aver mantenuto il distanziamento e aver indossato male le mascherine. Prima del blocco delle riprese nella prima fase, l’attore scelto per impersonare il villain era Nicholas Hoult, di cui Cruise era rimasto impressionato dalle sue capacità in una simulazione di lotta.

Ma i ritardi sopravvenuti, hanno impedito a Hoult di partecipare alla pellicola, ed è stato scelto poi Esai Morales, rendendolo in sceneggiatura un personaggio più vicino per età ad Ethan Hunt, che ha uno snodo decisivo nel suo passato. L’uscita prevista di quest’episodio era prevista per novembre 2021, ma alla fine è slittata a luglio 2023, soprattutto per non andare a interagire nell’estate 2022 con l’altro blockbuster di Cruise stesso: Top Gun Maverick.

Train Norway

Conclusioni

L’ottavo capitolo, ovvero Dead Reckoning Parte 2, uscirà il 28 giugno 2024 nelle sale di tutto il mondo, salvo ulteriori slittamenti dovuti allo sciopero di attori e sceneggiatori. Da più parti si legge che il numero 8 sarà l’ultimo episodio in cui apparirà il personaggio di Ethan Hunt. Ma è presto per dirlo, anche perchè lo stesso Cruise ha dichiarato che vuole continuare a fare Mission Impossible fino a 80 anni, un po’ sulla scia di Harrison Ford con il quinto (e abbastanza deludente) episodio sul celebre archeologo.

Ma le ipotesi possono essere le più svariate, certo c’è da dire che si intravedono dei segni di stanchezza (e di vecchiaia) sul volto di Cruise, e nonostante lo sforzo titanico di creare un gigantesco kolossal action, la fatica per il suo interprete, sembra farsi sentire. Il personaggio di Grace, potrebbe raccoglierne il testimone, e proseguire come futura eroina della serie.

D’altronde la saga di Mission: Impossible ha preso il meglio da un’altra saga leggendaria spionistica, appunto quella di James Bond. Ma mentre quest’ultima ha preso una svolta decisamente cupa, quella con Tom Cruise, riesce ad innovarsi ogni volta anche con l’ausilio di suggestioni high tech, anticipando anche i tempi.

Infatti è la prima pellicola contemporanea che affronta il tema dell’intelligenza artificiale e il tutto risuona terribilmente attuale. Ovviamente la funzione di Mission: Impossible – Dead Reckoning Parte Uno, è quella di ricreare uno spettacolo di pura e forsennata adrenalina dalla durata di 163 minuti. Un enorme blockbuster caratterizzato da sublime intelligenza, e anche stavolta Tom Cruise ci riesce alla grande a conquistare il suo pubblico e non solo.

Il trailer

PANORAMICA

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Nel settimo capitolo di questa longeva saga, Tom Cruise spinge al massimo l'acceleratore per creare (forse) il primo atto di un probabile epilogo sul personaggio di Ethan Hunt.
Francesco Maggiore
Francesco Maggiore
Cinefilo, sognatore e al tempo stesso pragmatico, ironico e poliedrico verso la settima arte, ma non debordante. Insofferente, ma comunque attento e resistente alla serialità imperante, e avulso dai filtri dall'allineamento critico generale. Il cinema arthouse è la mia religione, ma non la mia prigione.

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