Recensioni FilmA Real Pain: recensione del film di Jesse Eisenberg

A Real Pain: recensione del film di Jesse Eisenberg

A Real Pain è un film commedia-drammatico del 2025, scritto, diretto ed interpretato da Jesse Eisenberg (Benvenuti a Zombieland, Zombieland-doppio colpo, To Rome with love, Cafè society, Now you see me, ecc.) e con Kieran Culkin (Mamma ho perso l’aereo, Mamma ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York, Kiss Me, Le regole della casa del sidro, ecc.).

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Il film è stato candidato a diverse categorie ai Golden Globe 2025, ai Chicago Film Critics Association Award, ai Critics’ Choice Awards e ai Satellite Award. Kieran Culkin ha vinto il Golden Globe come miglior attore non protagonista.

Il secondo sforzo registico di Jesse Eisenberg è un dramma toccante e divertente che consente alle verità di emergere in modo sottile e talvolta ambiguo.

A Real Pain

A Real Pain: la trama

In questo secondo lungometraggio, una tragicommedia dove il vero dolore del titolo si percepisce in ogni inquadratura, Jesse Eisenberg interpreta David Kaplan, un venditore di pubblicità online, marito e padre di una bambina che si imbarca con il cugino Benji (uno straordinario Kieran Culkin), che non vede da molto tempo e che ha una personalità del tutto opposta alla sua, in un viaggio di una settimana in Polonia per conoscere le origini della famiglia e in particolare della nonna, una sopravvissuta all’Olocausto che ha saputo mettere insieme una nuova vita negli Stati Uniti.

Come una sorta di buddy movie mischiato al viaggio on the road (David è un uomo pragmatico e sistematico; Benji, un ragazzo selvaggio, impulsivo e nevrotico con un passato che include anche un tentativo di suicidio), i due si uniscono ad altri quattro personaggi in un tour gestito da una guida (Will Sharpe) che li porterà in un campo di concentramento.

A Real Pain: la recensione

A Real Pain è una commedia tagliente guidata dal violento battibecco verbale tra il rigido e nevrotico David e il suo estroverso e imprevedibile cugino Benji. Il film è anche uno studio profondo del personaggio, un viaggio sostanziale ed emotivamente nutriente.

Il film, che segue due cugini ebrei americani in un viaggio in Polonia per onorare la nonna sopravvissuta all’Olocausto recentemente scomparsa, affronta i sentimenti contrastanti di Eisenberg su tutto, dal trauma generazionale al turismo dell’Olocausto.

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E mentre David è il personaggio più riconoscibilmente in stile Eisenberg dei due (la sua interpretazione è una sinfonia nervosa di disagio sociale, piena di tic e smorfie), il regista ha anche attinto alla sua vita e alle sue esperienze quando ha scritto il personaggio di Benji, uno sballato socievole e senza meta che vive ancora nella cantina di sua madre.

A Real Pain

Detto questo, è difficile immaginare Benji interpretato da chiunque altro che non sia Culkin, che porta un tocco della provocazione e delle parolacce dei sui precedenti personaggi ma rivela gradualmente un pozzo di cruda angoscia e sofferenza sotto gli insulti superficiali e le battute. È una performance che definisce la carriera di Culkin, e che gli è valsa meritatamente il Golden Globe.

La regia compiuta di Eisenberg crea un delicato equilibrio tra irriverenza e pathos, tra una commedia veloce e ritmata e i momenti in cui la confluenza tra passato e futuro pesa così tanto che è difficile respirare.

Il film propone una riflessione etica e morale su questo “turismo della memoria” (con il rischio di banalizzare ciò che dovrebbe essere onorato), ma è anche uno sguardo lontano da ogni tipo di compiacimento sull’identità e sull’ebraismo.

La seconda avventura registica di Jesse Eisenberg si distingue dalla prima

È un notevole passo avanti per Eisenberg come sceneggiatore e regista. Il suo debutto del 2022, When You Finish Saving the World (Quando avrai finito di salvare il mondo), è stata una commedia abrasiva di disagio che, come A Real Pain, ha scavato nelle tensioni tra membri della famiglia.

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È stata una commedia drammatica passabilmente divertente; tuttavia, non è riuscita a entrare in sintonia con il pubblico in gran parte perché Eisenberg si è appoggiato ad archetipi stanchi invece di creare personaggi sviluppati per i ruoli centrali. Non c’è un problema del genere con A Real Pain: la scrittura è soddisfacente e strutturata, i personaggi sono realizzati in modo persuasivo e il dialogo combattivo e spintonato sembra pienamente vivo e rinfrescantemente imprevedibile, piuttosto che un elaborato assortimento di parole su una pagina.

Le scelte di Eisenberg per la colonna sonora funzionano in modo impeccabile, fornendo un ritmo vivace per il montaggio. La vera potenza, però, arriva quando la musica frenetica si ferma e finalmente iniziamo a comprendere il vuoto terrificante e l’incertezza che Benji affronta.

In conclusione

Il legame tra i cugini è il cuore del film. Vicini fin dall’infanzia, il loro è un rapporto affettuoso ma conflittuale che, per ragioni che diventano chiare, è diventato sempre più teso. Altrettanto rivelatore è il modo in cui si relazionano al mondo che li circonda. David indugia, dolorosamente imbarazzato, ai margini delle conversazioni; Benji si tuffa con abbandono e ne emerge con segreti condivisi e storie di vita condensate.

Un film splendidamente scritto e ben interpretato, una commedia-drammatica potente, divertente ed emotivamente toccante, che farà riflettere profondamente il pubblico, anche dopo i titoli di coda.

A Real Pain

Il trailer del film

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

A Real Pain è esilarantemente divertente, silenziosamente spiritoso, dolorosamente triste e dolorosamente ben osservato. Superbante scritta, diretta ed interpretata da Jesse Eisenberg, il film offre un'interpretazione magistrale di Kieran Culkin. Eisenberg elabora una narrazione che riguarda tanto la lotta contro la depressione e l'ansia quanto il peso inespresso della storia. A Real Pain è un film che è in realtà un'ellissi. È da lì che deriva la sua tenera potenza.
Laura Pavanello
Laura Pavanello
Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano". E questo per me è il cinema, il mio oggetto di studi, la mia passione, ma soprattutto il luogo dove i sogni diventano realtà.

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A Real Pain è esilarantemente divertente, silenziosamente spiritoso, dolorosamente triste e dolorosamente ben osservato. Superbante scritta, diretta ed interpretata da Jesse Eisenberg, il film offre un'interpretazione magistrale di Kieran Culkin. Eisenberg elabora una narrazione che riguarda tanto la lotta contro la depressione e l'ansia quanto il peso inespresso della storia. A Real Pain è un film che è in realtà un'ellissi. È da lì che deriva la sua tenera potenza.A Real Pain: recensione del film di Jesse Eisenberg