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Il corsetto dell’Imperatrice, la recensione

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Il Corsetto dell’imperatrice (Corsage) di Marie Kreutzer è stato presentato a Cannes 2022 nella sezione Un Certain Regard, che ha visto premiare Vicky Krieps. Già conosciuta per le sue interpretazioni ne Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson e in Stringimi forte di Mathieu Amalric, l’attrice ha vinto per Corsage anche il riconoscimento agli ultimi European Film Awards.

Corsage – Il corsetto dell’Imperatrice: il cast

La pellicola di Marie Kreutzer, oltre ad avere una straordinaria protagonista, si avvale di altre buone interpretazioni, come quella di Florian Teichmeister nei panni del sovrano e marito di Sissi, Francesco Giuseppe. Il resto del cast comprende Katharina Lorenz (Marie Festetics), Jeanne Werner (Ida Ferenczy), Alma Hasun (Franziska Fanny Feifalik), Manuel Rubey (Ludovico II di Baviera).

Il Corsetto dell'imperatrice

Corsage – Il corsetto dell’Imperatrice: trama e recensione

Sissi, ovvero l’imperatrice Elisabetta d’Austria, affronta un momento particolare della sua vita, ovvero la ribellione verso i rigidi doveri di corte e di tutto quello che ne consegue. Attraverso il suo modo di essere, farà in modo di proteggere la sua personalità. Già raccontata in passato con la performance di Romy Schneider nella serie di film sulla celebre principessa, quì in Corsage, Sissi acquista uno spessore, e uno splendore totalmente diverso.

Se esistevano già delle versioni precedenti, quì il punto di riferimento è Spencer di Pablo Larrain. Vicky Krieps aggiunge un tocco di assoluta modernità, in un’epoca dove le dinamiche si rifanno al mondo odierno, ma a partire dal 1878. Il linguaggio determina la scelta narrativa che Marie Kreutzer ha deciso di improntare nella pellicola.

Ci sono alcuni momenti tra camera e spazio circostante, dove si avverte una certa sensazione di indipendenza. Nella sua visita in ospedale ai degenti, infatti c’è molto del mondo di oggi. Contemporaneo e antico si fondono insieme, così come la decadenza di un regno che vuole, anzi pretende che Sissi sia in una certa maniera, così come da strategia programmata. Un modo di essere donna in una maniera che non viene capita dall’ambiente circostante. Tutto questo, in un mondo che contempla un viaggio emotivo su vari livelli e su vari aspetti, personali e interpersonali.

Il Corsetto dell'imperatrice

Le contraddizioni di una regnante che vuole ribellarsi al proprio destino

Il paradosso è quello di una donna dallo status potente che però non può far niente per cambiare realmente la sua condizione. Il Corsetto dell’imperatrice parla della Principessa Sissi, in una maniera un po’ particolare. Il raggiungimento dei 40 anni rappresenta l’essere già vecchi per l’epoca storica rappresentata. Ma Sissi sceglie di rincorrere ugualmente la sua bellezza, visto che non può dedicarsi alla politica.

Il corsetto la stringe o meglio, la fa stringere per evidenziare al meglio il suo senso di ribellione e insofferenza al potere esistente. E’ un’imperatrice d’Austria molto lontana dalle precedenti versioni sia da quella di Visconti, che da quelle molto fiabesche. Il periodo storico è compreso tra il 1877 e il 1878, ed è un momento abbastanza di crisi tra Sissi e Francesco Giuseppe.

Similitudini si possono rintracciare oltre al film di Larrain, anche nella Lady Diana interpretata da Emma Corrin in The Crown. Il Corsetto dell’imperatrice è un biopic che si concentra su un pezzo di vita della principessa, ritagliato molto sul suo aspetto interiore. Luoghi che risalgono alla fine dell’800, ma con alcune cose anacronistiche che comprendono estintori ai muri e maniglioni antipanico su una nave. Il mondo di oggi viene portato in maniera abbastanza originale nel passato. Un po’ come avveniva anche in alcune scene del film Marie Antoinette di Sofia Coppola, con Kirsten Dunst.

La metafora de Il Corsetto dell’imperatrice sulla condizione femminile

Il Corsetto dell’imperatrice sembra esprimere tutto quello che deve essere contenuto, ma in parte represso. La protagonista vuole esprimere in tutti i modi sè stessa, la propria identità e la propria appartenenza a quel mondo. Il salto finale rimanda anche al suo cambiamento più grande, ma anche alla volontà di essere finalmente slegata da tutto.

Sono raccontati solo alcuni anni di vita di Sissi, nello specifico i momenti più difficili della sua esistenza, dove una forte oppressione del cuore sembra predominare. Una ricerca perenne di libertà, non tanto fisica, ma da schemi mentali pieni di costrizioni. Costrizioni ritratte dal corsetto che lei indossa con una certa sofferenza, metafora di una relazione basata solo su un rango di corte.

Una ricerca di fuga dell’anima di una donna, dove il passato insegue un futuro in cerca di emancipazione. La collaborazione con Marie Kreutzer, è ripresa sulla biografia di Sissi, dove sono state fatte ricerche approfondite sul suo personaggio. La ribellione è stata applicata al suo personaggio, in alcuni casi improvvisata anche per esigenza di scena.

Rispetto al fatto di riferirsi solo alla condizione femminile dell’epoca, sono stati letti dall’attrice i diari delle donne di corte e i libri. Vicky Krieps si è esercitata a fare le stesse cose che faceva Sissi in vita, e ha imparato anche l’ungherese, la sua lingua madre. Ma anche il corsetto, indossato in tutte le scene, è stato inserito per far sentire realmente su sé stessa quella sensazione di fastidio.

Il Corsetto dell'imperatrice

Conclusioni

Alle donne non è sempre consentito essere contraddittorie, ma la pellicola riesce ad enfatizzare meglio la comprensione che l’uomo può avere per la donna. Il ruolo che viene dato alla donna presuppone il rispetto delle regole che vengono in un certo senso imposte. La libertà è una questione non tanto di essere, ma quanto di fare realmente quello che si vuole fare.

Si viene interpretati come non si è nella verità, ma nella percezione di come gli altri ci osservano, e talvolta hanno una cattiva interpretazione di come ci dovrebbero vedere. I quarant’anni dell’epoca erano visti come un segno della decadenza, nonostante la straordinaria bellezza della stessa donna. L’azzurro del mare in agitazione, segna lo stato d’animo a cui va incontro Sissi nel corso del suo destino. In questo finale, Il Corsetto dell’imperatrice sceglie di mettere in atto una vera e propria ribellione alle convenzioni, così scandite nelle precedenti sequenze dalle intense note di She Was di Camille.

Trailer

 

PANORAMICA

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Emozioni
Interpretazioni

SOMMARIO

Corsage - Il corsetto dell'Imperatrice è una nuova interessante versione sulle vicende personali della Principessa Sissi, già impersonata da Romy Schneider. Quì Vicky Krieps regala una straordinaria interpretazione in un nuovo adattamento sospeso tra passato e presente, premiato a Cannes 2022 nella sezione Un Certain Regard e come miglior attrice agli European Film Awards 2022.
Francesco Maggiore
Francesco Maggiore
Cinefilo, sognatore e al tempo stesso pragmatico, ironico e poliedrico verso la settima arte, ma non debordante. Insofferente, ma comunque attento e resistente alla serialità imperante, e avulso dai filtri dall'allineamento critico generale. Il cinema arthouse è la mia religione, ma non la mia prigione.

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