martedì, 19 Ottobre, 2021

On the rocks

On the Rocks è il nuovo film di Sofia Coppola, disponibile in streaming su Apple TV+ da ottobre 2020. Il film, vede come protagonista un’autrice, Laura (Rashida Jones), madre di famiglia, benestante, che vive a New York con il marito, un figlio e una figlia. I lavori della regista spesso sono considerati delle opere “vuote”, ma probabilmente, è proprio qui che risiede la ricerca e il racconto che la regista vuole portare al pubblico. Quando si osserva un film della Coppola, si è immersi nell’estetica di una quotidianità, spesso leggermente superficiale, ma che ci fa riflettere insieme ai personaggi.

On the rocks

La trama di On the rocks si focalizza fondamentalmente, sulla storia di Laura e il rapporto con il padre, Felix (Bill Murray). La donna, dopo a dei generici sospetti sul marito Dean (Marlon Wayans), super-impegnato al lavoro, quindi sempre in viaggio, decide di consultare il padre, per farsi aiutare a capirne di più su quello che sta accadendo. Laura, sembra quasi che si pente subito di averlo chiamato, dicendo “non so nemmeno perché lo sto chiedendo a te”. Effettivamente, Felix, non è proprio la persona perfetta a cui chiedere consigli d’amore e da cui raccogliere opinioni e supposizioni. Emerge la personalità del personaggio poco a poco, ma fin da subito si comprende la natura libertina dello stesso: gallerista affermato, con moltissimi contatti nel mondo dell’arte, invitato alle feste più esclusive di New York e non solo. Soprattutto, con un debole poco controllabile per le donne.

On the rocks

L’idea della regista, nasce dal racconto di un’amica, che insospettita dal marito, lo segue per le strade della metropoli americana e lo spia da dietro un cespuglio, insieme al padre. Infatti, ciò che vuole raccontare la commedia è proprio questo, un’avventura intrapresa da padre e figlia, tra le strade di New York. Coppola quando pensa alla narrazione, pensa anche alle personali conversazioni con suo padre, Francis Ford Coppola, con il quale si confidava da giovane su problematiche sentimentali. La regista si chiede quindi, come poter inserire qualcosa di questi elementi personali, in una divertente avventura, che si srotola principalmente nelle strade della grande mela. On the rocks, si auspica quindi anche di raccontare un po’ la metropoli, dal punto di vista dell’autrice: quello che ama e quello che la città riesce a dare ai suoi abitanti (benestanti).

On the rocks

Certamente, è un racconto, che tratta di tematiche interconnesse a una specifica classe sociale, dove effettivamente il denaro, ricopre una prerogativa necessaria all’interno delle vicende della famiglia. Lo vediamo emergere dal comportamento da mercante del padre, negli obiettivi di Dean, ma anche dall’incontro per il pranzo di Laura con le donne della famiglia. I due protagonisti principali, però, sono coinvolti in due mondi, quello della narrativa e quello dell’arte, che toccano le corde dei sentimenti, non solo sul piano economico, ma anche emotivo. Questo aspetto però, potrebbe portare, in un certo senso, all’evidenza tra le righe anche di un altro discorso, connesso all’esclusività che può sottostare in certo senso al mondo artistico di per sé. Basti pensare alla scena dei due di fronte al Monet, fugace e ovattata.

On the rocks

Emerge però, un altro elemento importante: la disparità generazionale tra Laura e Felix, oltre alla difficoltà di rapportarsi con un padre che conduce un certo stile di vita. Infatti, Laura sembra essere l’unica a cercare di mantenere vivo il rapporto con lui. Come afferma l’attrice Rashida Jones, si tratta fondamentalmente di un divario nella visione delle cose e nella difficoltà di comunicazione, nel momento cui si cresce e si comprende la differenza del proprio punto di vista, rispetto a quello del padre.

La figura di Felix, prende una posizione, protettiva nei confronti della figlia. Si rende conto in un certo senso, della difficoltà che gli altri riscontrano nel rapportarsi con lui, forse Laura, che prende le cose un po’ più alla leggera, ci riesce più facilmente e riesce, trasversalmente a “comprendere” le intenzioni e le iniziative del padre. Tutto però, sfocia a un certo punto, in un divario inevitabile. Felix, nello stare vicino alla figlia, essendo molto convinto e preso dalla situazione, arriva ad un’invadenza quasi innocente. Laura comprende in qualche modo le intenzionalità che sottostanno agli atteggiamenti del padre, per questo si è lascia trasportare in questo viaggio, ma quando scopre la verità, non riesce più ad “adattarsi” e ad assecondare.

Questa dinamica, emerge in particolar modo nella conclusione, ovvero, quando Laura rifiuta un invito del padre, ma soprattutto, quando Felix ammette i propri errori e comprende la felice e tradizionale condizione famigliare di Laura, eliminando i dubbi. Il finale è un risvolto positivo a discapito dei dilemmi e delle insicurezze presenti in Laura verso Dean, che risolve in maniera leggera il disappunto verso l’atteggiamento della moglie. Quello che emerge però, è una mutua comprensione tra padre e figlia, soprattutto quando Laura dice al padre, che sarebbe bastato chiederle di passare del tempo insieme.

PANORAMICA RECENSIONE

regia
sceneggiatura
interpretazioni
emozioni

SINOSSI

"On the rocks" è un film leggero, che racconta del rapporto tra un padre e una figlia, attraverso un viaggio nelle strade di New York.
Davide Pirovano
Mi piacciono le arti visive contemporanee e mi piace pensarle in un’ottica unificatrice. Non so mai scegliere, ma prediligo le immagini e storie di Gaspar Noé, David Fincher, Yorgos Lanthimos e Xavier Dolan.

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