HomeNewsDavid Cronenberg: la posizione nei confronti dell'IA fa riflettere

David Cronenberg: la posizione nei confronti dell’IA fa riflettere

Alla corrente edizione del Festival di Cannes David Cronenberg ha palesato la propria posizione nei confronti dell’IA. Questo anche perché il suo ultimo film sembra toccare la tematica in modo particolare.

The Shrouds segue Karsh (Vincent Cassel), un uomo d’affari in lutto, che costruisce un dispositivo per connettersi con i morti all’interno di un sudario funebre. C’è un momento del film che riguarda l’IA. Il personaggio di Guy Pearce, Maury, ha configurato il computer di Karsh. Maury afferma di vivere al suo interno, insieme alla bionda Hunny, il bot AI che si occupa dell’amministrazione di Karsh.

I giornalisti che hanno notato questo aspetto non hanno tardato nel domandargli, se l’IA, per il regista canadese, fosse qualcosa da temere o da ammirare.

La risposta di Cronenberg

Dalle dichiarazioni David Cronenberg appare fiducioso, curioso, ma al contempo intimorito e all’erta. Un atteggiamento consapevole, consono a un regista che per decenni ha spesso voluto riflettere sul rapporto tra essere umano, scienza e tecnologia.

Come regista, ho accolto l’avvento delle immagini generate a computer. Quella che chiamiamo CGI ha semplificato notevolmente il processo di fare film,” ha detto Cronenberg. “Penso che l’intelligenza artificiale possa migliorare questo aspetto, quindi, da questo punto di vista sono favorevole e non vedo l’ora di usarla. È abbastanza sconvolgente quello che si può fare già adesso che questo strumento è solo all’inizio.

Secondo Cronenberg gli sceneggiatori saranno conosciuti come “suggeritori” in quanto il loro lavoro consisterà nel fornire i dettagli e le descrizioni all’IA. Dalle quali potrà facilmente prendere forma un film corposo.

Questo deriva direttamente da ciò che hai scritto come suggeritore“, aggiunge il regista. “Se le persone riescono a scriverlo in modo sufficientemente dettagliato, il film apparirà. L’intera idea di produzioni, attori e così via sparirà. Questa è la promessa e la minaccia dell’intelligenza artificiale“.

Dobbiamo accoglierla o temerla? Entrambi, entrambi“, ha concluso Cronenberg.

Riccardo Brunello
Riccardo Brunello
Il cinema mi appassiona fin da quando ero un ragazzino. Un amore così forte che mi ha portato ad approfondire sempre di più la settima arte e il mondo che la circonda. Ho un debole per i film d’autore e per il cinema orientale, ma, allo stesso tempo, non riesco a fare a meno di un multisala, un secchio di popcorn, una bibita fresca e un bel blockbuster.

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