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Lo Sposo Indeciso, la recensione

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Lo Sposo Indeciso, la commedia uscita a fine giugno nelle sale, è disponibile su Netflix. Un cast di bravi attori per una sceneggiatura originale e fuori dagli schemi. Nella quale ogni personaggio sembra vero e reale. E che regge il racconto dall’inizio alla fine. Introducendo, in una storia apparentemente leggera e romantica, provocazioni e domande sulle quali riflettere. Vediamo insieme perché andarlo a recuperare.

È attorno ad un matrimonio che si svolge la trama. La sposa, giovane, romana, semplice e di bell’aspetto. Lo sposo, colto, conosciuto, e molto più grande, con matrimonio alle spalle e figlia in età della ragione. Si sono conosciuti all’università e, come dice lei, tra loro è scoppiato “il colpo del fulmine”. Ma lui è un professore di filosofia morale. E lei, no, non è una sua studentessa. Sarebbe stato troppo da cliché per un regista come Giorgio Amato: lei è un’addetta alle pulizie.

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Dal sottotitolo “..che non poteva o forse non voleva più uscire dal bagno” la location centrale nel film

Lo Sposo Indeciso, il cast

Gianmarco Tognazzi è Gianni Buridano, filosofo morale di fama mondiale e di mezza età. È un anticlericale convinto. Ilenia Pastorelli è Samanta, inserviente dell’università che si è fermata alla terza media. E che ha voluto celebrare il matrimonio in chiesa. Francesco Pannofino è Remo, il verace padre della sposa. Ornella Muti è Barbara, la mamma. Tra banchi dello sposo troviamo anche la riluttante figlia Daniela, che ha il volto di Jenny De Nucci. Stefano Pesce Edoardo Pignone, antropologo di Stanford e testimone di Gianni. E una non invitata Rachele, la ex moglie, interpretata da Giselda Volodi.

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Ornella Muti, Ilenia Pastorelli e Francesco Pannofino, la famiglia della sposa

Completano il cast Giulia Elettra Gorietti, Nadia Villanova, cugina di Samanta e diplomata in Scienze Infermieristiche, la prima a soccorrere il povero sposo. Giorgio Colangeli, il Dottor Tagliacarne, presente in chiesa per il funerale della moglie, che doveva celebrarsi subito dopo il matrimonio, e organizzato da Eugenio FabozziPietro Romano. Mentre a Claudia Gerini spetta il ruolo-cameo della Maga Cecilia, finta spagnola che appare in video su una TV locale, personaggio che si rivelerà a suo modo centrale nella vicenda.

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Stefano Pesce e giulia Elettra Gorietti

Lo Sposo Indeciso, una trama surreale

Un matrimonio tra due mondi diversi e opposti, da avvicinare con l’aiuto di una wedding planner. Si mette in moto una macchina organizzativa che filma le varie fasi che non possono proprio più mancare in queste occasioni sempre più condivise sui social. La scelta dell’abito, l’acquisto dell’anello, la location, la destinazione del viaggio di nozze. E l’intervista dei futuri sposi. Nel giorno fatidico, due squadre divise nelle case degli sposi.

Tutto sembra andare come al solito, con l’agitazione e i normali ritardi di pochi minuti. Ma è quando la famiglia della sposa è pronta per uscire, che succede un imprevisto. Samanta cade dalle scale: si sloga una caviglia, batte il naso e perde addirittura un dente, un incisivo. Il tutto mentre si inizia a sentire tuonare fuori dalle finestre. Ma al peggio non c’è limite. E di lì a poco sembrerà che qualcuno, forse Saturno contro, abbia deciso che “questo matrimonio non s’ha da fare”.

Uno sposo che non può più uscire dal bagno

Rimessa in sesto la povera futura sposina, intanto Gianni è arrivato in chiesa per primo, con i suoi pochi invitati, come da tradizione. E qui chiederà di andare in bagno. Da dove non uscirà per un bel pezzo. Perché, il suo impellente “bisogno piccolo” andrà avanti per un tempo contrario a qualsiasi legge della fisiologia umana. È da questo momento che la scena si sposta attorno a questo fatto surreale. Sul quale ognuno, sanitari compresi, vorrà dire, in parole povere e in parole forbite, la sua.

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Nadia, in cerca di una diagnosi, si preoccupa per la salute fisica dello sposo. Edoardo si aggrapperà a teorie antropologiche per ipotizzare che il suo amico sia incosciamente contrario ad una unione con una persona tanto diversa da lui. Il Dottor Tagliacarne, primario endocrinologo in lutto per la moglie, si offrirà di dare un parere medico. E così via. In uno scontro di opinioni, e di mondi, che viene offerto allo spettatore: con in sottofondo lo scroscio della pipì nel water.

Lo Sposo Indeciso, un matrimonio sfortunato

Nel frattempo un temporale è scoppiato in una giornata in cui le previsioni avevano assicurato sole e sereno. Ma non saranno solo le nuvole a scatenarsi. In una scena corale, nel bagno della sagrestia, salteranno fuori tutti i contrasti e i pregiudizi che i due promessi sposi avevano cercato di ignorare. E una verità inaspettata. Qualcuno ha lanciato un incantesimo contro queste nozze.

Sarà Daniela a scoprirlo, quando si accorgerà che in fondo alla chiesa c’è sua madre Rachele vestita di nero. Che confesserà di essersi rivolta alla Maga Cecilia perché non vuole che il suo marito si rifaccia una vita. Con una donna così diversa da lei. Ma le sorprese non sono finite. E Cecilia, accorsa in chiesa con un antidoto, svelerà che gli incantesimi lanciati sono in realtà due. Lasciamo a voi di scoprire il secondo.

Conclusioni

Il film di Giorgio Amato ha un meccanismo che funziona. Si affida ad attori bravi e ha una trama che scorre e si dipana. E che ci mette di fronte a dubbi e domande che vanno oltre le apparenze che spadroneggiano sui social e nei rapporti umani. Ogni personaggio ha un ruolo ma anche una sua importanza e centralità. E tutti sono molto veri e autentici, e non delle macchiette o caricature che lo spettatore guarda dall’esterno.

Il risultato, un racconto che resta leggero ma coinvolge nella riflessione. E che è sintetizzato da una frase, spiazzante ma fin troppo sincera, della romana Samanta: “Qua fate tutti gli studiati, poi invece siete tutti classisti”. E spesso imprigionati in discorsi vuoti e così politically correct. Che con le emozioni vere e i sentimenti profondi, come l’amore, hanno davvero poco a che vedere.

PANORAMICA

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Lo sposo indeciso, la giusta occasione per pensare a come guardiamo le cose della nostra vita attraverso il filtro delle convenzioni e dell'apparenza. Una commedia che fa sorridere a denti stretti. Ma lascia spazio a domande sul senso stesso dei rapporti e della nostra vita.

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