Il Festival di Venezia di quest’anno è iniziato solo questo mercoledì e ha già regalato numerose pellicole di cui si parlerà nei prossimi mesi e che, sicuramente, diranno la loro nella stagione dei premi. Al di là delle polemiche che hanno preceduto la kermesse, come sempre sono i film i veri protagonisti. In un’edizione dove Hollywood manca – e che aveva disertato anche a Cannes – ritornano i film dei grandi autori ad essere protagonisti.
Il film d’apertura di Venezia 83 è stato Ink di Danny Boyle (qui la recensione), che racconta l’ascesa del giornale The Sun dopo che il magnate australiano Rupert Murdoch lo rileva durante un periodo di crisi. Un ritratto lucido sul giornalismo contemporaneo. Sul lido torna anche Werner Herzog, dopo 17 anni dall’ultima partecipazione, con Bucking Fastard (qui la recensione). Una commedia grottesca che racconta la storia vera di due sorelle gemelle, Jean e Joan Holbrooke, che vivevano all’unisono e accusate di stalking ai danni di un camionista nel 1980. Ad interpretarle troviamo, per la prima volta insieme sul grande schermo, le sorelle Rooney e Kate Mara.
In concorso è tornato anche Martin McDonagh, che a Venezia aveva avuto ampio riconoscimento col suo precedente Gli Spiriti dell’Isola (Coppa Volpi a Colin Farrell e Premio Osella allo stesso McDonagh). Il suo film è Wild Horse Nine e tra gli attori figura John Malkovich, che ha anche parlato del suo futuro.
Esordio di Lance Oppenheim nel cinema di finzione con Primetime (qui la recensione), film biografico su Chris Hansen, conduttore del programma To Catch a Predator, interpretato da Robert Pattinson. Ma il ritorno più atteso è quello, sicuramente, di Nanni Moretti, che presenta a Venezia 83 Succederà Questa Notte. La sua ultima partecipazione fu nell’edizione del 1981 con Sogni d’oro. Da non dimenticare che nella giornata di oggi, 6 settembre, verrà presentata l’ultima opera di Lee Chang-dong, Possible Love.

I film fuori concorso e quello che ci aspetta
Fuori concorso abbiamo visto presentati Nessun Dolore di Gianni Amelio con Alessandro Borghi e The Basic of Philosophy di Paul Schrader, che si è commosso alla standing ovation dopo la proiezione a ha parlato, durante la conferenza stampa, di quanto la sua infanzia lo abbia particolarmente segnato.
Il Festival di Venezia, però, ha ancora tanto da mostrare. La cerimonia di chiusura si terrà esattamente tra una settimana e si aspettano, in concorso, le pellicole di Kore’eda e di Casey Affleck. Fuori concorso, invece, Lav Diaz, Martone e Veronesi. In attesa del Leone d’oro, rimanete sintonizzati su queste pagine per tutte le novità.
