John Malkovich non pensa agli Oscar e, soprattutto, non pensa alla pensione. A Venezia 83, dove è arrivato per presentare Wild Horse Nine, il nuovo film scritto e diretto da Martin McDonagh, l’attore ha ridimensionato l’entusiasmo già crescente intorno alla pellicola e alle sue possibili prospettive durante la stagione dei premi.
Il film, una commedia nera ambientata negli anni Settanta, è in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e vede Malkovich protagonista insieme a Sam Rockwell, con un cast che comprende anche Steve Buscemi, Mariana di Girolamo, Ailín Salas, Tom Waits e Parker Posey.
John Malkovich e gli Oscar: “La cosa più bella è che il film stia ricevendo attenzione”
Durante la conferenza stampa al Lido, l’attore ha affrontato anche una domanda inevitabile per un interprete con la sua carriera: ha già iniziato a preparare il discorso per un eventuale Oscar? Malkovich ha accolto la domanda con ironia, ma ha immediatamente spostato l’attenzione dal possibile riconoscimento personale alla qualità del film e al lavoro dell’intero gruppo.
“È incredibilmente gentile da parte tua.” Nel corso della sua lunga carriera, Malkovich ha ricevuto due candidature agli Oscar e ha spiegato di non essersi mai considerato in competizione con gli altri professionisti con cui ha lavorato. “Ho avuto una lunga carriera e collaborazioni straordinarie con sceneggiatori, registi e attori. Non mi sono mai sentito in competizione con nessuno di loro.”
Per Malkovich, dunque, il valore di Wild Horse Nine va ben oltre la possibilità di ottenere una candidatura durante la prossima stagione dei premi. “Per me è una cosa molto bella. Ma la cosa più bella è che il film stia ricevendo attenzione.” L’attore ha poi sottolineato il valore del gruppo di interpreti e del lavoro di Martin McDonagh: “Il film ha diversi interpreti straordinari, è scritto e diretto magnificamente. Questo è ciò che conta per me.”

John Malkovich non vuole andare in pensione
Ma la dichiarazione destinata probabilmente a rimanere più impressa è quella con cui John Malkovich ha parlato del proprio futuro. A 72 anni e con una carriera che comprende alcuni dei film più importanti degli ultimi decenni, l’attore ha chiarito di non avere alcuna intenzione di smettere di recitare. La sua risposta è stata particolarmente diretta: “Ho fatto ciò che amo per tutta la vita. E intendo continuare a farlo.”
Malkovich non crede quindi nell’idea di un ritiro programmato. “Non ho intenzione di andare in pensione perché penso che mi manderanno in pensione quando sarà il momento.” E ha concluso: “Mi sembra il corso naturale delle cose.”
Wild Horse Nine: la nuova commedia nera di Martin McDonagh
In Wild Horse Nine, Malkovich interpreta un brillante agente della CIA coinvolto in una missione decisamente particolare. La storia è ambientata negli anni Settanta e segue due agenti della CIA, interpretati da Malkovich e Sam Rockwell, inviati sull’Isola di Pasqua poco prima del colpo di Stato militare in Cile che portò alla caduta del presidente socialista Salvador Allende.
Il film utilizza la commedia nera per raccontare un periodo particolarmente controverso della storia politica internazionale, mescolando satira, dramma e riflessione sul potere. Malkovich ha definito i due protagonisti interpretati da lui e Rockwell semplicemente “due idioti”, un modo ironico per descrivere personaggi che si trovano al centro di una situazione molto più grande di loro.
Per l’attore, entrare nel progetto di McDonagh è stata una scelta praticamente immediata. Malkovich ha raccontato di aver ricevuto in precedenza alcuni copioni scritti dal regista, ma di non aver potuto accettare quei progetti a causa di altri impegni professionali.
Quando si è presentata l’opportunità di lavorare a Wild Horse Nine, però, la situazione è cambiata. “Ho deciso che l’avrei accettata senza esitazione.” L’attore ha aggiunto: “Per fortuna, non c’era nulla che me lo impedisse.”
