Non c’è kermesse del cinema che si rispetti che non è preceduta da grandi polemiche e Venezia 83 non fa eccezione. Domani, infatti, vedrà la luce l’ottantatreesima Mostra Internazionale del Cinema e non mancano i temi. Alberto Barbera che della Mostra è direttore artistico l’ha definita la più politica degli ultimi anni e forse non a torto. L’ultima aggiunta alla formazione dei film in concorso è stata NADA dei registi premio Oscar Yuval Abraham e Rachel Szor. I due hanno girato assieme, infatti, No Other Land premio Oscar al documentario nel 2025.
Ci sono state polemiche attorno alla presenza del regista russo di nascita Ilya Khrzhanovsky e del suo Dau. In realtà, come spiegato da Barbera si tratta di un film che parla di totalitarismi e non celebra alcun regime. Il regista, inoltre, già in passato si è opposto varie volte alla politica di Putin in Russia. È arrivata in settimana una lettera che chiede alla Mostra di prendere una posizione concreta sulla Palestina. Tra i firmatari risultano anche Celine Sciamma, Fabrizio Gifuni, Anne Ernaux e Luigi Lo Cascio.

Venezia 83: i titoli attesi
Ma d’altronde, Venezia 83 ha dato un segnale già col suo titolo di apertura. Ink di Danny Boyle è un film sulla scalata di Rupert Murdoch a The Sun e alla rivoluzione dei tabloid britannici, con evidenti implicazioni politiche. Attesissimo è anche Primetime di Lance Oppenheim con Robert Pattinson, reduce dal successo di Odissey. C’è grande attesa per il ritorno in sala di Werner Herzog e del suo Bucking Fasterds. Altro titolo molto atteso è Bunker di Florian Zeller, già autore di The Father. Nel cast del film è presente una delle coppie più amate del cinema: Javier Bardem e Penelope Cruz. Insomma, i titoli attesi, anche oltre quelli citati, non mancano a questa nuova edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

