Avvocato Ligas – Il Saul Goodman Italiano?

Avvocato Ligas (2026) è una serie italiana prodotta da Sky e andata in onda dal 6 marzo sul canale Sky Atlantic e conclusa questa settimana. Tratta dal libro Un caso complicato per l’avvocato Ligas: Perdenti di Gianluca Ferraris, la serie decide di trattare l’argomento legale tramite gli occhi dell’avvocato Lorenzo Ligas. Per ora la prima stagione raccoglie solo sei episodi, bisogna vedere con la seconda stagione se vorranno rimanere su questo formato. Davvero un peccato non avere il classico formato di venti episodi col caso della settimana, ma la televisione è cambiata. In meglio, in peggio? Sta a voi deciderlo.

La serie è la classica scommessa di Sky, che decide di scavare nei taboo toccando argomenti che solluccherano lo spettatore. Che soprattutto fanno pensare “ma in Italia questo non si vede spesso”. Perciò anche la scelta del cast non è affatto da sottovalutare, perché il protagonista che porta il volto di Luca Argentero, potrebbe inizialmente far storcere il naso. Il numero basso di episodi fa emergere il lato “esperimento” della serie, forse non si voleva correre il rischio di tanti episodi. Ma il battage pubblicitario di Sky è sempre funzionale e ottimo a far risaltare i propri prodotti.

Perché accostare Ligas a Saul Goodman? Personaggio diventato iconico per la serie tv cult Breaking Bad e poi Better Call Saul. Un ruolo davvero che ha influito, non solo a far conoscere al grande pubblico quel grande volto che è Bob Odenkirk… ma anche per sdoganare alle nuove generazioni il personaggio dell’avvocato truffaldino che agisce nel grigio. Ma l’avvocato Ligas è il nostro Saul Goodman? Le similitudini sono tante. Per forza di cose. C’è anche un escamotage narrativo molto simile usato dall’avvocato americano negli ultimi episodi, ma qui usato con un elemento narrativo in più, che fa anche pensare molto lo spettatore. La vera domanda da porsi è: questa serie va consigliata?

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Avvocato Ligas – Trama

Lorenzo Ligas (Luca Argentero) è un importante avvocato penalista di Milano, socio di un prestigioso studio. Dedito alla vita notturna e al suo classico Gin Tonic ovunque vada, a qualunque ora del giorno. Si sta separando legalmente dall’ex moglie, Patrizia (Gaia Messerklinger), anche lei avvocato. Ligas ha un’ottima intuizione visiva (un po’ alla Sherlock Holmes) e riesce a notare dettagli che agli altri sfuggono. Grazie ai quali riesce a trovare appigli legali ed escamotage per averla vinta in aula. Con la patente momentaneamente sospesa, chissà perché, davanti al suo ufficio incontra la giovane praticante Marta Carati (Marina Occhionero).

In cerca di un passaggio, l’assume al volo nello studio. Durante un caso importante in cui un vecchio volto della musica pop, ormai in declino, viene accusato di omicidio… il mondo di Ligas viene ribaltato completamente. Il capo dello studio, Michele Petrello (Sergio Romano), lo licenzia in tronco. A causa di una foto del pene di Ligas, si viene a sapere della relazione tra lui e la moglie di Petrello. L’avvocato è costretto a ripartire da zero e a lavorare da uno dei tavoli di un country club. Con lui viene anche Marta Carati, che ormai ha preso sotto la sua ala cercando di insegnarle come funziona davvero la legge in Italia.

Durante i processi Ligas avrà a che fare con volti con cui ha a che fare da anni, come il pubblico ministero Anna Maria Pastori (Barbara Chichiarelli). Marta fa fatica ma poi si abitua ai modi grigi del suo mentore, che non giudica mai i suoi assistiti e difende con disinvoltura tutti anche se persone immorali o delinquenti. Esempio lampante il podcaster che istiga alla violenza gli ascoltatori. Il piano di Ligas è quello di prendere parte a processi che navigano sul filo del rasoio, che vengano discussi dai media. Ha anche in mente di riconquistare l’ex moglie, ma andare a letto con diverse donne, tra cui testimoni dell’accusa, non aiuterà i suoi scopi. Pian piano la scorza priva di morale, pare crollare, anche grazie ai casi a cui prenderà parte.

Avvocato Ligas – Cast

Avvocato Ligas forgia il suo interesse principale nella curiosa scelta del suo protagonista. Perché scegliere un noto volto legato a prodotti molto lontani dall’offerta di Sky potrebbe risultare un azzardo. Diciamo che appena si vede Argentero non si pensa al volto giusto per una serie Sky, che punta a un pubblico magari più giovane e dedito a prodotti più grigi che scandalizzano. Infatti qui interpreta sì un belloccio, ma davvero sporco dentro e immorale, completamente dedito all’alcol e al sesso facile. Un uomo che vorrebbe vivere due vite assieme, quella notturna e quella da padre di famiglia. Simile alla dinamica di Hank Moody in Californication.

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Accanto a Ligas la giovane Marta Carati interpretata da Marina Occhionero (Il Primo Re). Giovane attrice che risulta molto brava a contrastare il grigiume del suo mentore. Dolce, forse ingenua, ma capace di tirar fuori la stoffa quando si tratta di farsi rispettare. L’antagonista di Ligas è Anna Maria Pastori, il pubblico ministero interpretato da Barbara Chichiarelli (M il figlio del secolo, Suburra la serie). Il migliore amico di Ligas è il suo ex collega Paolo interpretato da Flavio Furno che abbiamo visto recentemente in un ruolo davvero peculiare in Gomorra Le Origini.

L’ex moglie di Ligas è interpretata da Gaia Messerklinger, volto che abbiamo visto recentemente in SuperSex su Netflix nei panni di Moana Pozzi. Il capo dello studio è Michele Petrelli interpretato da Sergio Romano. Ottimo volto caratterista che abbiamo amato nel film rivelazione Le Città di Pianura. Poi anche tra i volti degli assistiti ci sono ottimi volti caratteristi, tra cui Valerio Aprea che sicuramente avrete amato in Boris come uno degli storici tre sceneggiatori.

Avvocato Ligas – Recensione

La serie non inizia con la classica struttura episodica col caso della settimana, eppure dopo la prima puntata pare diventarla pian piano. È questo il più grande rammarico della serie. Non avere venti episodi… ma questo è il problema di tante serie odierne che hanno materiale per andare avanti a oltranza e invece si fermano a sei episodi, o otto. Caso emblematico è Paradise o From che avrebbero tanto da raccontare, eppure per il poco coraggio della produzione si tende a condensare tutto in pochi episodi. Si poteva creare una bella struttura alla Suits, in cui si potevano affrontare molti casi, e poi arrivava quello che incredibilmente durava tante puntate e smuoveva un po’ lo statu quo.

Questo è il neo di una buona produzione italiana, che decide di donare a Luca Argentero il ruolo che forse lo farà finalmente uscire dalla consueta routine di “prodotti per casalinghe”. L’avvocato Ligas è il ruolo che lo fa emergere e lo rende anche credibile come personaggio grigio affascinante. Qui il simpatico e alcolista che vive la Milano by night e si muove tra i corridoi dei tribunali scavalcando i cavilli per far uscire i suoi assistiti. Un ottimo e simpatico cast accompagna il protagonista in un’ottima serie che non annoia, anzi intrattiene molto. La struttura caso della settimana appassiona quel pubblico affamato di “giallo”.

Non è un caso che Ligas abbia modi simili a quelli degli amati detective di Agatha Christie o di Sherlock Holmes. La serie risulta sviluppare un buon intreccio anche seminando negli episodi prima frutti che verranno raccolti poi più avanti. Forse questo derivante dalla fonte letteraria, che potrebbe dare spazio a più stagioni. Soprattutto grazie al finale di stagione che promette un’introspezione maggiore dell’avvocato nella prossima. Si toccano tasti delicati e importanti, come argomenti discussi di recente in ambito giudiziario, la distinzione fra legge e giustizia… anche il razzismo (insito e non) e soprattutto la moralità o l’amoralità che deve avere un avvocato.

Conclusioni

Avvocato Ligas è un’ottima serie d’intrattenimento targata Sky che affronta l’ambito legale/giudiziario. In Italia mancava un prodotto di questo tipo, grigio, non troppo patinato, che affrontasse anche temi di peso. Argomenti spinosi o non affrontati per paura. O affrontati male e con leggerezza per accaparrarsi un pubblico buonista. Ecco Sky questi problemi non se li pone e decide di rischiare sempre con i suoi prodotti. Che si parli di malavita con Gomorra o Romanzo Criminale, di politica con 1992/3/4 o di rappresentare il delirio del dietro le quinte del mondo del cinema e della televisione italiani (Boris).

Serviva nel panorama Italiano un prodotto del genere che intrattenesse e soprattutto facesse riflettere. Poi il cast pare avere una buona alchimia e ci sono degli ottimi volti caratteristi che si fanno amare. Il protagonista interpretato da Luca Argentero potrebbe far storcere il naso, eppure come un buon romanzo, non si giudica dalla copertina. Ligas tiene la scena e capiamo che abbiamo toccato solo la punta di un iceberg interessante. E l’ottima struttura degli episodi è anche frutto dell’ottima base di partenza, letteraria. I sei episodi volano e si vorrebbe vederne di più, per questo è un rammarico la storica struttura a diciotto/venti episodi, che qui sarebbe stata non perfetta, di più.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Avvocato Ligas (2026) è una serie tv italiana ambientata tra le aule di tribunale e la Milano By Night, con protagonista un Luca Argentero inedito. Interessante, affascinante e soprattutto grigio. Un avvocato che tende a scavalcare la legge per salvaguardare i suoi assistiti e scova falle e cavilli che sfuggono agli altri grazie al suo ingegno.

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