SKYGomorra Le Origini - C'era una volta Pietro

Gomorra Le Origini – C’era una volta Pietro

Gomorra Le Origini (2026) è il prequel dell’acclamata serie italiana Gomorra (2014-2021), ispirata dall’omonimo libro del 2006 di Roberto Saviano. Già nel 2008 Matteo Garrone aveva trasposto il libro in un film che vinse il Gran Premio della Giuria a Cannes. Nel 2023 venne annunciata la produzione della serie prequel incentrata sul passato di uno dei personaggi principali della serie madre: Pietro Savastano. In Gomorra è stato interpretato da Fortunato Cerlino e appariva come un carismatico e deciso boss di Secondigliano.

- Pubblicità -

Gomorra Le Origini narra del giovane Pietro, sedicenne, che si fa strada nella Secondigliano degli anni ’70. Si parla di ricostruire un’epoca, un’ambientazione inedita da raccontare. La città che vediamo nella serie madre è trascurata e degradata, in completa balia della malavita, ma è moderna. Qui invece si parla di un’epoca dove il mercato della droga non è ancora “nato” e il commercio più florido è quello del contrabbando di sigarette.

Avevamo già avuto un assaggio della Campania passata ne L’Immortale diretto da Marco D’Amore. Ma qui, abbiamo la possibilità di respirare un’ambientazione che parla e respira grazie a un cast del tutto nuovo e che ha il compito di fornirci una spiegazione. Come è degenerato tutto? Eravamo condannati a finire come siamo oggi o è stato tutto frutto delle nostre scelte? Gomorra Le Origini è composta per ora soltanto da 6 episodi ma promette già grandi cose.

Gomorra Le Origini – Trama

Napoli, 1977. Il sedicenne Pietro (Luca Lubrano) cerca di ingegnarsi come meglio può per sopravvivere alla povertà. Cresce in una sorta di baraccopoli con altri ragazzini, tutti coi propri sogni che si vedono preclusi. Assieme, si occupano di piccoli furti e tendono a dare la refurtiva al gruppo capitanato da Angelo ‘a Sirena (Francesco Pellegrino). Angelo è giovane e tiene a bada gli affari nella bisca di Secondigliano, rispondendo direttamente alla famiglia Villa, che governa la malavita di Napoli. La famiglia è comandata da Don Antonio Villa (Ciro Capano) che tratta male e con superiorità chi proviene da Secondigliano, chiamandoli tutti Scignetèll (Scimmie).

- Pubblicità -

Pietro, dopo essersi messo in mostra con Angelo, si imbatte in una dolce ragazza, Imma (Tullia Venezia). I due si piacciono immediatamente, ma il problema è che lei ha già un futuro pianificato e un sogno da inseguire. L’America l’aspetta, e se questo non bastasse, proviene anche da una famiglia per bene. Perciò un futuro tra loro è alquanto discutibile, data anche la situazione familiare di Pietro. Lui è cresciuto a casa di una signora che non è sua madre, e che cresce diversi ragazzini come lui. La vera madre a quanto pare è una prostituta che si tiene alla larga da suo figlio.

Angelo tiene sempre più con sé Pietro e comincia ad avere ambizioni tramando contro Don Antonio Villa. Il figlio ribelle del Don, Michele detto o’ Santo (Renato Russo), programma di far entrare la droga a Napoli e vuole usare Angelo di nascosto dal padre, che è contrario al nuovo commercio. Ma l’ingresso dell’eroina nel mercato non è l’unico cambiamento in vista, dato che nel carcere di Poggioreale è in atto un oscuro movimento. Numerosi carcerati ascoltano uno di loro con religioso silenzio e gli giurano eterna fedeltà. L’uomo in questione parla usando le sacre scritture e alta eloquenza, promettendo una rivoluzione. Lui è Domenico Nunziante, detto o’ Paisano (Flavio Furno)… destinato a cambiare la malavita a Napoli per sempre.

Gomorra Le Origini – Cast

Era dura sfornare un cast nuovo da un progetto legato a una serie come Gomorra. Grandi attori e artisti sono usciti da quella serie e divenuti vere e proprie star. Non si può contare per forza di grandi volti come quelli di Salvatore Esposito o Fortunato Cerlino, ma la serie è tutta curata e diretta da Marco D’Amore che nella serie originale era Ciro L’Immortale. Ma qui i nuovi volti non fanno rimpiangere i “vecchi attori”, ma anzi danno nuovo significato al futuro che abbiamo già visto.

- Pubblicità -

Il giovane Luca Lubrano che interpreta Pietro è ottimo nel ruolo e può spaesare all’inizio come giovane Don Savastano. Eppure è comprensibile come il giovane possa diventare il carismatico boss, anche se evidentemente ha mentito al figlio quando gli parlava dei suoi tempi nella prima stagione. Come modello di riferimento, Pietro ha Angelo, interpretato da Francesco Pellegrino. Un giovane raspante che veste sgargiante e ha una folta chioma riccia. L’Imma di Tullia Venezia è ben lontana dalla Donna Imma che abbiamo presente in Gomorra, ed è giusto che sia così.

La famiglia Villa, ovvero la famiglia reale da cui proviene Sangue Blu in Gomorra, è la perfetta antitesi di Angelo. Don Antonio e o’Santo sono elitari e prepotenti, a differenza di Angelo che accoglie Pietro indipendentemente dalle sue origini. La vera chicca della serie, oltre al giovane Pietro, è Flavio Furno che appare alla fine di ogni episodio. Una costruzione minuziosa di un villain magnetico che ti fa sorgere domande e formulare teorie nei primi episodi. E il fatto di formulare teorie non è scontato per una serie come Gomorra, che in genere fa leva su altro.

Gomorra Le Origini – Recensione

Gomorra Le Origini non è la serie madre, questo è chiaro fin dalla prima inquadratura. Ed è un grande pro. Quello che si percepisce guardando questa serie fin da subito è quanto cinematografica sia. Marco D’Amore cresce sempre più come regista e mostra tutto il suo amore per il genere con citazioni visive e narrative a capolavori del passato come C’era una volta in America o Il Padrino. La regia non segue lo stile imposto da Sollima nella serie madre, perché negli anni ’70 sicuramente avrebbe cozzato male con l’ambientazione.

Gomorra Le Origini ha un tono molto più “romantico” e nostalgico verso un’epoca che sta tramontando e un’innocenza che sta per venir meno. Le musiche non sono più curate dai Mokadelic e non mischiano più l’elettronica al neomelodico. Qui il tema principale è un fischio (che ricorda molto il cinema di Leone) e la colonna sonora è legata molto agli anni ’70, curata da Pasquale Catalano. Marco D’Amore dirige ottimamente gli attori, per lo più anche giovanissimi, il che non è affatto facile.

La prima stagione è composta da 6 episodi e la narrazione riesce ad avere un’ottima struttura episodica dove ogni sottotrama è legata da un filo tematico percettibile. Peccato averne avuti solo sei, ma allo stesso tempo non si decide di raccontare questi grandi avvenimenti che avevano bisogno di una vasta narrazione. Qui si decide di tornare al piccolo, e a piccoli tasselli che forgeranno il futuro grigio nero che conosciamo tutti. L’ambientazione richiama molto per gli appassionati Romanzo Criminale La Serie, ma Gomorra Le Origini riesce ad avere un’anima propria e adatta a un pubblico fresco.

Conclusioni

Gomorra le Origini è un ottimo prequel che non decide di giocare facile, ma anzi rilancia un racconto che testimonia la dura verità di una terra dominata dalla malavita. Il giovane Pietro Savastano fa parte di una branca di giovani dell’epoca abbandonata dallo stato che non scampa alla legalità per evitare il precariato, ma ricerca una via di fuga dallo squallore. Si sogna l’America, di diventare qualcuno, ma il cinismo regna e ci si affida a compagnie sbagliate.

La serie si presenta come un prequel, ma non nasconde affatto la poca somiglianza con la serie madre. Un pubblico “vergine” di Gomorra potrebbe godersi la serie senza troppi problemi, almeno per quello che viene mostrato in questa prima stagione. Gli anni ’70 campani rivivono e si crea un’ottima atmosfera che accompagna un racconto appassionato. C’era una volta Napoli, c’era una volta Pietro… solo Pietro. Purtroppo destinato a cambiare le cose per sempre e a diventare quel padre che anche se c’è, non c’è mai.

Gomorra Le Origini è tutta disponibile su Sky e Now.

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Gomorra Le Origini è il prequel della serie divenuta un vero e proprio cult, Gomorra. Marco D'Amore dirige un appassionato racconto nella Napoli anni '70 in 6 episodi. La serie non decide di giocare facile, anzi rilancia completamente la formula e decide di portare in scena una storia intrattenente di innocenza che man mano viene via.

CONDIVIDI POST:

TENDENZA DEL MOMENTO

RACCOMANDATI

Gomorra Le Origini è il prequel della serie divenuta un vero e proprio cult, Gomorra. Marco D'Amore dirige un appassionato racconto nella Napoli anni '70 in 6 episodi. La serie non decide di giocare facile, anzi rilancia completamente la formula e decide di portare in scena una storia intrattenente di innocenza che man mano viene via. Gomorra Le Origini - C'era una volta Pietro