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Pretty Woman, il cult delle favole moderne

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Pretty Woman è un film del 1990 diretto da Garry Marshall. I protagonisti sono Richard Gere e una giovanissima Julia Roberts. La pellicola è disponibile in streaming sia su Disney+, che su Netflix.

Pretty Woman

Pretty Woman – La trama

Pretty Woman è liberamente ispirato al mito di Pigmalione. Nel mito greco uno scultore si innamora della donna da lui scolpita.

Nel film Vivian (Julia Roberts) è una giovane prostituta, intelligente e con la battuta sempre pronta. Una sera incontra Edward (Richard Gere) un ricco uomo d’affari, che si era presso a Hollywood Boulevard, e lo aiuta a raggiungere il suo hotel in auto.

Edward colpito dalla solarità della ragazza la invita a trascorrere la notte in hotel con lui. L’uomo propone a Vivian di passare l’intera settimana con lui, come sua accompagnatrice. Edward infatti deve acquistare un’azienda familiare e pensa che grazie alla spontaneità della ragazza riuscirà a convincere il proprietario.

I due trascorrendo un’intera settimana insieme imparano a conoscersi. Vivian agevolata dalle risorse economiche di Edward diventa la miglior versione di se stessa, indossando gli abiti alla moda dei negozi esclusivi di Rodeo Drive e sognando di trovare un lavoro migliore.

Vivian però con la sua presenza solare farà cambiare anche Edward. Presto emerge come i mondi dei due siano agli antipodi e anche la differenza d’età si pone spesso come un limite tra loro.

Intorno ai protagonisti ci sono anche altri personaggi fondamentali come ad esempio Barney Thompson (Héctor Elizondo), direttore dell’hotel in cui soggiornano. Barney si comporta sempre molto bene con Vivian, aiutandola a migliorare il proprio aspetto e a sapersi muovere negli eventi dell’alta società.

Vivian oltre che del direttore dell’hotel trova costantemente il supporto della sua coinquilina Kit De Luca (Laura San Giacomo). La ragazza aveva iniziato a prostituirsi infatti proprio inseguito ad avere conosciuto la sua coinquilina. Sarà proprio Kit però a spingerla a cercare di meglio nella vita, incoraggiandola a sognare credendo nelle favole.

Pretty Woman

Pretty Woman – La recensione

Le pellicola è presto diventata un cult per il proprio genere, diventando un vero e proprio simbolo degli anni ’90.

Come già detto la trama della pellicola è ispirata al mito greco di Pigmalione, ma anche alla favola Disney di Cenerentola. Il film, che originariamente doveva essere un dramma sulla denuncia della prostituzione a Los Angeles ha ben presto incentrato la propria trama sull’amore, gli incontri fortuiti e i cambiamenti nella vita.

Il successo del film è dovuto in parte anche al rapporto che i due attori protagonisti sono riusciti a instaurare, tanto da trasformare la loro relazione in un’amicizia duratura. Quest’empatia tra i due attorie ha fatto sì che alcune scene fossero improvvisate. Infatti il film ha riscontrato molto successo anche per la spontaneità di recitazione e per il modo in cui l’amore nasce gradualmente tra i due personaggi.

Curiosità sul cult

La pellicola rappresenta il primo orientamento verso l’Hollywood classica del regista Gary Marshall. Questo richiamo è esplicitato in una delle prime scene in cui la Lotus guidata da Edward si perde per le vie di Hollywood Boulevard.

Numerose inoltre sono le metafore che riportano all’aria fiabesca della pellicola. La scalinata esterna dell’hotel rimanda a quella di un castello. La limousine che riporta a casa Vivian è la modernizzazione del cavallo bianco delle favole.

Il film inoltre è ricco al suo interno di riferimenti meta-cinematografici. Ad esempio La traviata, opera teatrale che Vivian ed Edward vanno a vedere a teatro, narra la storia di una prostituta che si innamora di un uomo ricco.

Il film è stato di vitale importanza per ridare vita al genere della commedia romantica degli anni Novanta. Grazie alla pellicola questo genere ha trovato una nuova linfa aprendo la strada ad altri film che riscontreranno un sacco di successo come Se scappi, ti sposo, Notting Hill e Love Actually.

Il cast

I protagonisti del film sono Richard Gere e Julia Roberts. I due saranno diretti nove anni più tardi sempre da Marshall in un’altra commedia romantica, ovvero Se scappi ti sposo.

Questo film è stato essenziale per il successo dei due attori. Infatti grazie al film Richard Gere ha rilanciato la propria carriera, dopo Affari sporchi di Mike Figgis. Il successo di Julia Roberts invece si deve in gran parte a questa pellicola.

Per il ruolo di Edward erano inoltre stati considerati Al Pacino, Daniel Day-Lewis, Denzel Washinton, Cristopher Reeve e Sylvester Stallone. Mentre per quello di Vivian erano state prese in considerazione Michelle Pfeiffer, Meg Ryan e Valeria Golino. Inoltre la produzione aveva anche contattato le attrici Sandra Bullock e Sarah Jessica Parker per il ruolo da protagonista.

Oltre ai protagonisti si aggiungono al cast Laura San Giacomo, semisconosciuta prima del cortometraggio. Anche Héctor Elizondo è una presenza indimenticabile nel film, che inoltre si aggiungerà al duo Roberts-Gere anche nel film Se scappi ti sposo.

Al cast si aggiunge anche Jason Alexander, che nel film interpreta Philip, avvocato e braccio destro di Edward. Philip è uno stacanovista come Edward, ma a differenza di quest’ultimo è una persona ambigua e materialista.

Il trailer

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

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