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Love Actually, un classico natalizio

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Love Actually è un titolo natalizio da non perdere, disponibile su Netflix. Si tratta di una commedia romantica diretta da Richard Curtis, uscita nelle sale italiane il 14 novembre 2003, diventata un cult per gli amanti del genere. Il film è un punto di riferimento fondamentale per il periodo natalizio, capace di incantare ogni generazione. Il lungometraggio è inoltre una risposta indiretta all’orrore lasciato a seguito della caduta delle Torri Gemelle. Un caldo abbraccio in una stagione fredda, che invita lo spettatore a cercare l’amore perché “Love Actually is all around“.

Love Actually

Love Actually: trama


Il Natale è alle porte a Londra. Dieci storie di ogni genere si intrecciano per formarne una sola. Hugh Grant interpreta un primo Ministro appena insediatosi al numero 10 di Downing Street, innamorato della giovane segretaria; sua sorella (Emma Thompson) nutre dei sospetti riguardo all’infedeltà del marito (Alan Rickman) il quale è estremamente attratto da una collega di lavoro, capace di catturare l’attenzione di uno scrittore (Colin Firth), che si rifugia in Francia per dimenticarlo. A Natale le diverse storie intrecciate e ingarbugliate troveranno un collegamento comune tra loro, facendo realizzare ai protagonisti che l’amore li circonda: è sufficiente trovare la forza di afferrarlo.

Love Actually

Love Actually: recensione

L’argomento principale affrontato in Love Actually è senza dubbio l’amore, presentato in tutte le diverse sfaccettature e sfumature. Un sentimento che giustifica azioni folli, prive di ragione. Curtis del resto è un punto di riferimento nell’ambito delle commedie romantiche avendo diretto sia Notting Hill che il Diario di Bridget Jones, due enormi successi diventati classici del genere. L’unione di tante storie apparentemente scollegate tra loro che risultano unite da vincoli di parentela o amicizia inaspettati. Le vicende si svolgono a Londra, città in cui la magia del Natale regna sovrana, tutto sembra avvolto da un’aura incantata, quasi fiabesca.

I personaggi, seppur piuttosto stereotipati, hanno in comune una singola caratteristica, sembrano tutti alla disperata ricerca dell’amore. Alcune storie ovviamente sono più interessanti di altre, catalizzando l’attenzione dello spettatore. Tra queste alcune scontate come la relazione amorosa tra il Primo Ministro e la segretaria. Altre drammatiche, un esempio è la storia di Laura Linney, incapace di abbandonarsi ai sentimenti in quanto bloccata dalla timidezza e da problematiche familiari. Fino ad arrivare a vicende commoventi, quali la relazione tra Liam Neeson e figliastro, rimasto orfano di entrambi i genitori; insieme all’amore non corrisposto di Mark per Juliet.

Un lungometraggio che brilla per la sua delicatezza e porta gioia in una stagione molto particolare. Love Actually cerca di celebrare la bontà e bellezza che si nasconde dentro di noi, mostrando come la cattiveria è un’arma molto potente ma altrettanto distruttiva. Una visione senza dubbio utopistica della realtà, ma non per questo meno sincera e ottimista.

Love Actually

Diverso rispetto alle produzioni precedenti

Pur venendo dalla stessa produzione di Notting Hill e 4 Matrimoni e un Funerale, Love Actually non ha nulla a che vedere con i suoi predecessori. I temi affrontati nei due lungometraggi infatti erano più profondi, trattando di amicizia, famiglia e matrimonio. Gli elementi che rendono accattivante il film non riguardano il contenuto piuttosto scarno, ma dalla combinazione di un ottimo cast, colonna sonora e fotografia. Gli attori offrono brillanti interpretazioni capaci di coinvolgere il pubblico. La colonna sonora contiene canzoni natalizie vincenti ed emotive. Per concludere, la fotografia è romantica e suggestiva, aiutata dalle splendide location scelte per girare il film.

Un film al centro di polemiche

Love Actually, oltre ad essere uno dei film di natale più apprezzati, è sempre al centro di numerose polemiche. Molti sostengono infatti che non sia invecchiato bene. Soprattutto per quanto riguarda il modo in cui sono rappresentati gli inglese, oltre ad essere composto da un cast ben poco inclusivo. Inoltre il romanticismo presentato nella pellicola sembra semplicemente giustificato dall’attrazione fisica, piuttosto che da altri fattori ben più rilevanti. Altro aspetto fortemente discusso è il maschilismo prevalente, le donne sembrano infatti esistere solo in funzione di oggetto di desiderio maschile, senza avere un ruolo attivo nelle vicende. Per concludere mancano riferimenti alla comunità LGBTQ+, in quanto tutte le coppie del film sono eterosessuali.

Love Actually: conclusioni

Nonostante le numerose critiche riscontrate soprattutto negli ultimi anni, in cui le questioni del politically correct hanno assunto grandissima rilevanza, il film è uno dei più visti dal pubblico in questo periodo. Si tratta di una parentesi non troppo impegnativa e onirica in cui immergersi durante le vacanze natalizie. Poggiando su un cast stellare e una colonna sonora accattivante, la visione è consigliata come distrazione per passare due ore all’insegna di risate e scene d’amore sdolcinate.

Trailer e dove vederlo

Il lungometraggio è disponibile su Netflix ed è possibile vederlo gratuitamente tramite la settimana di prova.

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Love Actually è una commedia romantica natalizia che, nonostante non sia invecchiata bene rimane un classico da non perdere durante le feste.
Lucrezia Lugli
Lucrezia Lugli
La passione per il cinema mi ha accompagnato dall’infanzia all’età adulta, ma ho impiegato più del previsto a capire che sarebbe diventata la mia strada. Guardo ogni genere di contenuto da film a serie tv, questo comprende anche i più grandi successi delle piattaforme streaming.

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