Ci sono film che rimangono nella storia del cinema. Uno di questi è sicuramente Matrix (qui la nostra recensione), film di fantascienza del 1999 realizzato dagli allora fratelli Andy e Larry Wachowsky. Oggi noti come le sorelle Lana e Lilly, in quanto entrambe donne transgender.
Il film ha ottenuto un fortissimo impatto culturale, vincendo numerosi premi, tra cui 4 Oscar. Ha scatenato due sequel cinematografici “Matrix Reloaded” e “Matrix Revolutions” ed ha alterato il corso della carriera dell’attore Keanu Reeves, un eroe un po’ fragile, ma assolutamente adattabile.

10 curiosità sul film Matrix
- Originariamente, gli allora fratelli Wachowski avevano pensato a Brandon Lee, la compianta star de “Il Corvo” per il ruolo di Neo. Il ruolo era stato proposto anche a Johnny Depp, Ewan McGregor, Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Val Kilmen e Will Smith, ma tutti hanno rifiuto.
- Per prepararsi alle riprese di Matrix, gli attori principali hanno imparato le coreografie dei combattimenti dalle leggenda vivente del Kung Fu, Woo-Ping Yuen.
- Nei 4 mesi di allenamento Keanu Reeves che aveva subito un intervento chirurgico al collo ha dovuto indossare un collare.
- Carrie-Anne Moss si è slogata una caviglia durante le riprese ma non ha professato parola per timore che la rimpiazzassero con un’altra attrice.
- Per prepararsi alla scena in cui Neo si sveglia in un pod, Keanu ha dovuto perdere 15 chili e si è rasato completamente capelli e barba per conferire al protagonista uno sguardo emaciato.

- I cellulari usati nel film Matrix erano i Nokia Stiletto 8110, i primi telefoni commerciali della storia ad avere funzionalità SMS.
- I caratteri verdi che piovono sugli schermi dei computer sono lettere rovesciate, numeri e Katakana.
- Potendo attingere da un budget ristretto, la costumista Kym Barrett creò i memorabili costumi del film in PCV (per Trinity) e con stoffa da 3 dollari al metro (con la quale realizzò il cappotto di Neo).
- Gli iconici occhiali da sole indossati dai personaggi di Matrix sono prodotti dalla Blinde, che produce occhiali fatti a mano. Il fondatore della compagnia, Richard Walker, ha dovuto rivaleggiare contro grandi ditte, quali Ray-Ban ed Arnette, per aggiudicarsi il contratto. Lui si è distinto per aver progettato da zero degli occhiali basati esclusivamente sui nomi insoliti dei personaggi.
- Nelle scene ambientate all’interno di Matrix predomina il colore verde, come se le azioni venissero guardate attraverso il monitor del computer. La tonalità usata nella realtà è il blue che trasmette malinconia. Il giallo, che da insicurezza, invece è usato a metà tra “realtà e mondo virtuale” quando Morpheus addestra Neo.
