Il Corvo è un film del 1994 basato sul fumetto dall’omonimo titolo di James O’Barr. Diretto da Alex Proyas, narra la storia di Eric Draven, interpretato da Brandon Lee, un musicista rock che torna in vita per vendicare la sua morte e quella della sua fidanzata  Shelly (Sofia Shinas), avvenute poco prima delle loro nozze. Il film è diventato un cult sia per l’originalità dello stile visivo, la profondità emotiva della sceneggiatura e perché tristemente connesso con la morte del protagonista Brandon Lee, accaduta accidentalmente con un colpo di pistola esploso sul set. Mancava circa una settimana alla fine delle riprese, e il film fu terminato con l’ausilio di effetti speciali e stuntman (le sequenze interpretate da controfigure possono essere individuate perché il protagonista Eric è di spalle alla telecamera).

Il Corvo

Il film inizia la notte prima del matrimonio, conosciuta in città come “La notte del Diavolo”, a causa degli incendi e violenze scatenate ogni anno dalla criminalità organizzata. Eric è già morto, mentre Shelly viene portata via in ambulanza agonizzante davanti agli occhi di Sarah, una ragazzina a cui faceva da babysitter. Un anno dopo la sua morte, Eric resuscita grazie ai poteri di un corvo che si posa sulla sua tomba e che lo guiderà fino al raggiungimento della sua vendetta. Il corvo lo rende invincibile e gli dona la propria vista, così da rintracciare più facilmente i suoi carnefici tra le strade della città. Truccatosi il volto, Eric scova Tin Tin (Laurence Mason), uno dei quattro criminali della banda, capeggiati da Top Dollar (Micheal Wincott), indiscusso sovrano della malavita della città, e lo uccide con i suoi stessi coltelli.

Il Corvo

Raggiunge  Gideon (Jon Polito), il ricettatore di Top Dollar, e subito dopo avergli intimato di riferire alla banda che la loro morte è imminente, gli fa esplodere il negozio.  Successivamente uccide Funboy (Michael Massee) con un overdose di eroina. Poi è la volta di T-Bird (David Patrick Kelly) che viene fatto saltare in aria con la sua macchina davanti agli occhi di Skank (Angel David), che viene preso da Top Dollar perché utile a fornire informazioni. Eric giunge durante una incontro dove sono presenti tutte le bande criminali della città e scatena una sparatoria in cui  uccide tutti i balordi, compreso Skank. Top Dollar riesce a fuggire e prende in ostaggio Sarah, ma Eric riesce ad uccidere anche lui e la salva. Eric torna dalla sua amata Shelly e finalmente possono riposare in pace.

“Il Corvo” deve il suo enorme successo per la passione con cui viene trattato l’argomento controverso della giustizia privata. Viene meno il concetto della soggettività di tale scelta e messa in risalto la volontà del protagonista di infliggere la stessa violenza che ha subito. La vendetta di Eric non è opinabile ma assoluta, non ha ormai più nulla da perdere, poiché avviene dopo la sua morte. Vendica tutto ciò che avrebbe potuto avere e che non avrà mai. La sua vita e quella della sua amata sono state interrotte troppo presto e con una ferocia tale che quella che Eric infligge ai criminali viene percepita come equa. I toni dark del film con l’annessa colonna sonora di gruppi metal come i Rage Against the Machine e i Pantera, trasmettono quel misto rabbia e passione che rendono il film avvincente e l’obiettivo della vendetta pienamente condivisibile.

La celebrità de “Il Corvo” è anche tristemente associata alla morte del protagonista Brandon Lee, avvenuta nella stessa identica scena in cui muore anche il personaggio da lui interpretato. Questa tragica simmetria, insieme al fatto che anche Brandon era giovane e prossimo alle nozze, ha contribuito a rendere il film  un cult degli anni ’90. La rabbia e la malinconia sono le emozioni predominanti di questa opera cinematografica, dove insieme alla citazione divenuta un emblema “Non può piovere per sempre”, riecheggia in maniera subliminale un’ altra frase pronunciata da Eric: “Vittime… non lo siamo tutti?!”.

Voto Autore: 3.5 out of 5 stars