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La Favorita: la recensione del penultimo Lanthimos

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La Favorita è un film del 2018 diretto dal regista greco  Yorgos Lanthimos. Con 10 candidature agli Oscar del 2019 si trattò di uno dei lavori più apprezzati dalla critica e dal pubblico in quella annata cinematografica. Il film vede protagoniste tre donne: Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz. Figurano nel cast anche Nicholas Hoult, Joe Alwyn, Mark Gatiss. La Favorita è il film che ha consacrato il talento di Olivia Colman al cinema dopo l’interpretazione della serie televisiva Broadchurch.

La Favorita: la trama

1708. Mentre la Gran Bretagna affronta la guerra con la Francia, la regina Anna (Colman) si occupa più dei suoi animaletti che del suo regno. A farsi carico della gestione degli affari è la consigliera Sarah Churchill (Weisz). La donna sfrutta il suo ascendente sulla regina per favorire il primo ministro in carica e gli affari del marito impegnato in guerra. L’equilibrio viene interrotto dall’arrivo a corte di Abigail (Stone) cugina di Sarah e proveniente da una famiglia in disgrazia. La giovane donna riesce a farsi notare dalla regina ed entra nelle sue grazie in poco tempo. La loro relazione a stretto giro di posta diventa di tipo fisico. Accortasi dell’ascendente della cugina sulla regnante Sarah ingaggerà con questa un’aspra contesa.

Dopo aver fatto allontanare Sarah avvelenandola, Abigail convince Anna che questa non fosse interessata a lei. Dopo aver intercettato una lettera con la quale Sarah intendeva riconciliarsi con la regina, Abigail fornisce le prove dei furti di denaro che la donna e il marito operavano ai danni di Anna, divenendo di fatto la favorita della regina. L’allontanamento definitivo di Sarah dal regno, tuttavia, finirà per avere conseguenze inaspettate sul rapporto di Abigail e Anna.

La Favorita

La Favorita: la recensione

La Favorita rappresenta un film di grande rilievo nella carriera di Lanthimos. Il regista greco abbandona i suoi temi usuali e le sue abituali rappresentazioni per un grande film in costume. Lanthimos si era già affermato come un regista molto talentuoso prima di questo lavoro, ma si tratta sicuramente di un lavoro molto diverso dai suoi precedenti. Uno degli aspetti di maggiore interesse de La Favorita è dato dall’interpretazione delle tre attrici. Olivia Colman, Emma Stone e Rachel Weisz innervano la struttura del film con le loro interpretazioni. L’interpretazione della regina Anna è valso a Colman l’Oscar per la miglior interpretazione femminile oltre alla vittoria della Coppa Volpi. Il film riesce a mantenere i toni della commedia anche se mette in scena una grande lotta di potere. Le sfumature grottesche che il regista ricerca nel film riescono a integrarsi perfettamente nella storia, non la indeboliscono.

La Favorita è la dimostrazione che Lanthimos riesce a imprimere il suo stile a film tra loro molto differenti nelle forme e nei contenuti. Se può sembrare difficile pensare che sia lo stesso regista di film come Kinetta, Dogtooth o Il sacrificio del cervo sacro occorre un supplemento d’analisi. La Favorita rientra benissimo nella capacità di sviluppare personaggi complessi di Lanthimos. A questo si aggiunge la capacità di creare un contesto che tenga assieme gli aspetti privati e un enorme potere politico. Con questo film evidentemente il regista intende esplorare nuove strade, che “i film in costume” gli permettono di sperimentare. Sebbene non premiati agli Oscar, sia i costumi che la scenografia meritano una menzione per l’enorme valore estetico che rappresenta un quid del film.

Lanthimos: regista europeo

Yorgos Lanthimos ha compiuto cinquant’anni nel 2023. Ha all’attivo otto film (contando anche Poor Things! a breve nelle sale italiane). L’autore greco si è fin da subito affermato per la sua capacità visiva e per gli aspetti tra il cupo e il grottesco delle sue storie. Già nel 2009 con Dogtooth si aggiudicò il premio Un Certain Regard al Festival di Cannes, col film che probabilmente segna l’avvio della sua carriera come regista internazionale. Anche se già con Kinetta si potevano cogliere alcuni aspetti che poi svilupperà nel corso della sua carriera, come ha sottolineato anche Sorrentino. Abile nella costruzione di scene e di storie anche altamente disturbanti, Lanthimos riesce a ottenere il coinvolgimento dello spettatore nelle vicende dei suoi protagonisti. Il modo in cui è in grado di ottenere dagli attori delle interpretazioni sempre molto credibili anche in vicende grottesche costituisce un altro dei suoi grandi meriti da regista.

A distanza di più di 5 anni da La Favorita, Lanthimos è tornato nelle sale con Poor Things! in arrivo a fine gennaio nelle sale italiane. Il film ambientato in epoca vittoriana vede protagonista nuovamente Emma Stone. L’attrice per questo ruolo potrebbe ottenere nuovamente la candidatura al Premio Oscar. La stessa cosa potrebbe avvenire per il film e per lo stesso Lanthimos, in grado di conquistare il pubblico e la critica a Venezia. L’autorialità del regista greco rappresenta una garanzia per i suoi film, che indipendentemente dai premi si è affermato come una delle realtà più importanti degli ultimi anni.

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

La Favorita è un film che segna un importante passaggio nella carriera di Lanthimos, il suo primo lavoro in costume è destinato a divenire un must.

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