Marty Supreme è un film biografico, commedia del 2025 diretto da Josh Safdie.
Il film è ispirato alla vera storia di Marty Reisman, medaglia di bronzo ai mondiali di tennistavolo, ed è interpretato da Timothée Chalamet (già vincitore del Golden Globe come migliore attore protagonista).
Presentando Timothée Chalamet nel suo aspetto più contagiosamente carismatico, Marty Supreme è un film epico e propulsivo che realizza le sue altissime aspirazioni. Pur criticando l’ambizione tossica del suo eroe indelebile.
L’anno scorso, ritirando il premio Screen Actors Guild per A Complete Unknown, Timothée Chalamet ha detto al pubblico: “Voglio essere uno dei grandi; mi ispiro ai grandi”. Molti lo hanno criticato per la sua immodestia, ma io l’ho trovato confortante: dopotutto, Chalamet non ha mai fatto mistero della sua ambizione nelle interviste o nella scelta del materiale.
Nelle sue migliori interpretazioni, si può vedere sia il personaggio che l’attore spingersi oltre ogni limite, come ha fatto Chalamet interpretando Bob Dylan in A Complete Unknown, che gli è valso la seconda delle sue due nomination all’Oscar. Si prevede che ne riceverà una terza per la sua interpretazione nell’entusiasmante nuovo film di Josh Safdie, Marty Supreme, in cui Chalamet si spinge ancora più oltre.

Marty Supreme: la trama
Chalamet interpreta Marty Mauser, un venditore di scarpe di 23 anni nella New York del 1952 che sogna di essere riconosciuto come il più grande giocatore di ping-pong del mondo. È un giocatore brillante, ma per un povero ragazzo ebreo del Lower East Side come Marty, giocare brillantemente non è sufficiente: semplicemente partecipare ai tornei di Londra e Tokyo richiederà soldi che non ha.

E così Marty, un uomo dinamico e combattivo, dalla parlantina sciolta e con una sfrontatezza disumana, si mette in viaggio per rubare, prendere in prestito, imbrogliare, fare il leccapiedi e farsi strada verso la vetta. Trascorre quasi tutto il film in fuga, truffando amici e familiari, escogitando nuove truffe e fuggendo dalle persone che ha già truffato, e in generale cercando di districarsi dai disastri che lui stesso ha creato.
Marty Supreme: la recensione
Marty è vagamente ispirato al tennistavolo professionista Marty Reisman. Ma come personaggio, è della stessa pasta degli inarrestabili antieroi di Diamanti grezzi e Good Time, entrambi diretti da Josh Safdie con il fratello Benny. Sebbene Josh abbia diretto Marty Supreme da solo, l’energia feroce della sua regia è in linea con i precedenti film newyorkesi da cardiopalma. Solo che questa volta ambientato negli anni ’50. Gran parte della storia si svolge in una squallida e brulicante Manhattan del dopoguerra. Superbamente resa dal veterano scenografo Jack Fisk come un mondo di oscure sale giochi e appartamenti fatiscenti.
Ben presto, però, Marty si reca a Londra, dove riesce a trovare una stanza nello stesso hotel di Kay Stone. Una star del cinema che ha ormai superato il suo apice negli anni ’30. È interpretata da Gwyneth Paltrow, in un ritorno luminoso e atteso sul grande schermo. Marty inizia presto a vivere una storia d’amore con Kay, mentre lui cerca di truffare il suo spietato marito, Milton Rockwell.

In una delle prime scene, Marty si vanta con alcuni giornalisti di essere “il peggior incubo di Hitler”. Non è esagerato leggere Marty Supreme come una sorta di parabola geopolitica. Che culmina in un’epica partita di ping-pong, tra un giocatore ebreo e uno giapponese. Entrambi alla ricerca di un trionfo duramente conquistato dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale.
La vittoria personale che Marty cerca sarebbe anche simbolica, un colpo per la sopravvivenza e l’assimilazione ebraica (e per la rigenerazione).
Sogna in grande, recitava lo slogan di Marty Supreme, ed è la sintesi perfetta di questo film frenetico, a tratti stressante e sempre avvincente. Ha grandi ambizioni, non solo per il suo protagonista, ma anche come opera cinematografica.
Marty Supreme trasmette un senso di urgenza, sia nel suo ritmo frenetico e in continuo movimento, sia nel fatto che dichiara che c’è un grande valore nell’esperienza di essere attratti dalla storia di un personaggio più grande della vita.
Il coraggio di osare
Il film di Josh Safdie cattura la vostra attenzione e, scegliendo Chalamet, uno degli attori più talentuosi della sua generazione che offre un’interpretazione innegabilmente entusiasta, Marty Supreme se la merita.
Chalamet è fantastico nei panni di Marty Mauser. Un truffatore spinto dalla compulsione a vincere a ogni costo, che vibra di una fame incontrollabile di denaro, successo e riconoscimento. Non riesci a distogliere lo sguardo, anche quando, a volte, provi una certa repulsione nei suoi confronti.

Ogni interpretazione contribuisce a rendere ancora più denso il folle arazzo di questa fetta di New York City, insieme alla dinamica fotografia di Darius Khondji incentrata sugli arti in continuo movimento di Marty sullo sfondo di una città frenetica, e alla meticolosa scenografia di Jack Fisk.
Marty Supreme ha un aspetto fantastico e tutto questo serve a convincerti a sostenere un personaggio le cui azioni non sempre meritano tale sostegno.
Marty ha un lato molto americano di fiducia in se stesso e di senso di diritto. Un concentrato di destino manifesto in una persona: non vacilla mai nell’idea che diventerà più delle sue circostanze. E che tutti nella sua orbita dovrebbero lavorare al servizio dei suoi obiettivi.
In conclusione
Da un lato, ammiri il suo coraggio, perché c’è qualcosa di irresistibile in qualcuno che ha uno scopo così singolare e che lavora duramente per raggiungerlo (non puoi accusare Marty di essere pigro).
D’altro canto, questa mancanza di umiltà, di prospettiva o di capacità di vedere gli altri come persone a sé stanti, con le loro storie, lo rende una figura intrinsecamente frustrante.

Questo conflitto è uno dei motivi per cui Marty Supreme si insinua, vivendo nella tua testa mentre ti chiedi: Marty Mauser è un eroe?
Non è una questione facile da risolvere, e non dovrebbe esserlo. È la dimostrazione della potenza artistica di Marty Supreme come film e di Chalamet come attore.
