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Greta Gerwig: 3 film diretti dalla regista di Barbie

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Greta Gerwig: vita e carriera

Greta Gerwig è una regista, sceneggiatrice e attrice statunitense, nata il 4 agosto 1983 a Sacramento, California. Ha recitato in numerosi film tra cui Frances Ha, procurandosi una nomination ai Golden Globes, Jackie e To Rome with Love

Il suo debutto da regista è avvenuto tramite il film Ladybird, un racconto semi autobiografico basata sulla sua adolescenza. Il lungometraggio ha ricevuto un Golden Globe per Miglior film o commedia musicale ed è stato candidato in due categorie agli Oscar 2018: Miglior sceneggiatura originale e Miglior regia. Il film successivo, Piccole Donne, ha comportato un’altra nomination agli Oscar 2020 come Miglior sceneggiatura non originale. Nonostante la giovane età la regista sembra avere un percorso luminoso davanti a sé, in quanto è stata ingaggiata da Netflix per dirigere un nuovo adattamento delle Cronache di Narnia. In attesa dell’uscita di Barbie al cinema è necessario menzionare alcune tra i suoi lavori più significativi.

Greta Gerwig

Frances Ha (2012)

Il lungometraggio è stato scritto da Greta Gerwig e diretto dal regista newyorkese Noah Baumbach (attuale marito). Considerato un capolavoro del Cinema Indie è stato presentato a numerosi festival tra cui Toronto, Berlino e Torino. Il personaggio di Frances è interpretato dalla stessa Greta Gerwig. Quest’ultima una ventisettenne ambiziosa, si ritrova a fare i conti con le difficoltà legate alla crescita, in un percorso che conduce alla disillusione.

Frances vive una vita tranquilla in compagnia della migliore amica, fino a quando questa non la abbandona per trasferirsi in un nuovo appartamento. A quel punto la giovane donna dovrà fare i conti con incertezze, alla ricerca di un nuovo equilibrio esistenziale.

La forza del film risiede nella sua protagonista modellata dalla stessa autrice come una donna dotata di forse sensibilità a tratti ingenua e immatura. Frances Ha racconta una parabola di crescita personale. Quest’ultima dovrà infatti imparare a rinunciare a sogni irrealizzabili e utopie immaginarie, cercando di restare con i piedi per terra. Un percorso che le insegnerà a fare tesoro delle occasioni che le vengono offerte, costringendola ad affrontare i problemi piuttosto che aggirarli, attraverso una rinuncia alle sue ambizioni infantili. Il difficile passaggio dalla giovinezza all’età adulta tracciato dalla suggestive inquadrature di New York. 

Greta Gerwig

Ladybird (2017)

Ladybird rappresenta il debutto alla regia di Greta Gerwig. Film incentrato sul rapporto genitori-figli, che ha ricevuto numerose candidature, raccontando ancora una volta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. 

Christine è una diciassettenne di Sacramento, California alle prese con l’ultimo anno di liceo. Il suo sogno è lasciare la costa occidentale per frequentare un’università della east Coast. Cresciuta in una famiglia modesta, condivide un difficile rapporto con la madre, fredda e distaccata, incapace di manifestare appieno l’amore per la figlia.

Frances Ha potrebbe essere associato a Ladybird, per via delle profonde similitudini condivise da Christine e Frances. Infatti, Come Frances anche Ladybird imparerà a sue spese che il mondo reale è profondamente diverso da quello percepito nella fantasia. Il lungometraggio affronta un momento delicato della vita di ogni adolescente pronto ad abbandonare il nido familiare. Christine sogna per tutta la vita di lasciare Sacaremento, città soffocante e arida, percepita come una gabbia. Una volta che il suo desiderio sarà avverato, la ragazza vorrà però tornare alle origini, ricercando un senso di familiarità.

Ladybird è un personaggio imperfetto e con numerosi difetti alla ricerca della propria identità, in percorso di continui mutamenti. Immatura e falsa, risulta fastidiosa a primo impatto, ma anche profondamente umana. Una ragazza in cui chiunque può immedesimarsi. ll lungometraggio è senza dubbio uno dei migliori coming of age degli ultimi anni.

Piccole Donne (2019)

Secondo film diretto da Greta Gerwig è stato acclamato dalla critica come il miglior adattamento dell’omonimo romanzo di Louisa May Alcott. La storia è incentrata sulle quattro sorelle March: Jo, Meg, Amy e Beth. Afflitte da profonde problematiche finanziarie nell’America di fine 800, il lungometraggio racconta la giovinezza di quattro giovani donne alle prese con i loro sogni e ambizioni.

In un’epoca in cui l’originalità scarseggia, Piccole Donne è stato capace di portare innovazione, reinterpretando brillantemente la celebre opera letteraria. Vengono affrontati temi fondamentali quali il femminismo, in modo commovente e delicato allo stesso tempo, senza precipitare mai nel noioso o ripetitivo. Non solo il film rispecchia il romanzo ma è evidente il tocco della regista, che lo ha definito ancora più introspettivo e autobiografico di Ladybird. L’idea di Greta Gerwig, di scandire la narrazione su due linee temporali è infatti vincente e permette di racconatare le vicende in modo più dinamico.

Greta Gerwig ha inoltre fatto affidamento su un cast d’eccezione, che comprende: Saorsie Ronan (Jo), Timothèe Chalamet (Laurie), Florence Pugh (Amy), Emma Watson (Beth), Laura Dern e Meryl Streep. Tramite le loro brillanti interpretazioni sono stati in grado di donare parti di sé ai personaggi creando un rapporto intimo con lo spettatore. Un adattamento indimenticabile da vedere assolutamente.

Greta Gerwig: nuovi progetti

Greta Gerwig torna al cinema con il suo nuovo film Barbie, il 21 luglio 2023 protagonizzato da Margot Robbie e Ryan Gosling.

Lucrezia Lugli
Lucrezia Lugli
La passione per il cinema mi ha accompagnato dall’infanzia all’età adulta, ma ho impiegato più del previsto a capire che sarebbe diventata la mia strada. Guardo ogni genere di contenuto da film a serie tv, questo comprende anche i più grandi successi delle piattaforme streaming.

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