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Demeter: Il risveglio di Dracula – un mostro di vampiro

Demeter – Il risveglio di Dracula è un film liberamente tratto dal settimo capitolo del romanzo di Bram Stoker. Con questa pellicola lo spettatore dice addio alla figura del vampiro affascinante che, negli ultimi anni, ha caratterizzato la cinematografia e la letteratura.

Demeter appartiene al genere horror e fantastico ed è diretto da André Øvredal, regista di Autopsy e Scary stories to tell in the dark. Øvredal non è quindi nuovo al genere dell’orrore.

Demeter

Demeter: la trama

Demeter racconta la storia dell’imbarcazione omonima che salpa dalla Bulgaria in direzione di Londra. Tuttavia, l’equipaggio non raggiungerà mai le coste inglesi e il relitto della Demeter giungerà sulle coste dell’isola britannica privo di qualsivoglia forma di vita.

Sugli scogli di Whitby molti accorrono in soccorso della nave, ma trovano solamente il diario del capitano. Su di esso apprendono la triste fine che ha subito l’equipaggio della Demeter.

Noleggiata per trasportare un carico privato, sono state inviate dalla Transilvania ventiquattro casse di materiale. Quello che nessuno può immaginare è che, insieme a esse, sia salita a bordo una misteriosa e terrificante creatura, che comincerà a scegliere le sue prossime vittime con ferocia.

Il cast

Ad interpretare il feroce conte Dracula, un volto già noto al pubblico amante del genere, ovvero Javier Botet, interprete di Slander Man e Mama in La madre. La sua figura esile e la sua altezza gli permettono di creare personaggi davvero inquietanti. Il capitano della Demeter, invece, non è altri che il David Seaworth de Il trono di spade, un commovente Liam Cunningham che in questo film regala emozioni profonde.

Il secondo in comando, Wojchek è interpretato da un eccellente David Dastmalchian. Wojchek è il personaggio con l’arco narrativo maggiore nel corso del film. Spettacolare anche la recitazione di Corey Hawkins, ovvero il medico di bordo, il signor Clemens. L’attore restituisce un’immagine profondamente realistica della disperazione dell’equipaggio. Infine, il personaggio chiave di volta, Anna, la donna di cui Dracula si nutre all’inizio del suo viaggio e colei che sarà fondamentale per la sua sconfitta. La ragazza è qui interpretata da Aisling Franciosi.

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Demeter e la figura del vampiro

Negli ultimi anni siamo stati abituati a vedere la figura del vampiro come una creatura affascinante e misteriosa. Lo stesso Dracula di Bram Stoker diretto da Francis Ford Coppola, disegna il conte Dracula come un uomo di bell’aspetto, ricco di cultura e dai modi eleganti. Demeter stravolge completamente questa concezione. Dracula qui è un mostro, una creatura demoniaca.

Si parla, non a caso, di demone in quanto il film è ambientato nel 1800, periodo nel quale la popolazione era estremamente credente, sia nel paradiso che nell’inferno. Questo soprattutto a bordo di imbarcazioni mercantili, che stavano in mare aperto per lunghi periodi e temevano le maledizioni. Dracula è il diavolo e, come tale, non solo ha un atteggiamento da bestia, ma ne ha anche l’aspetto.

La realizzazione del conte Dracula è assolutamente ben fatta in questa trasposizione, il vampiro è una creatura terrificante, si muove nella penombra e attacca velocemente. L’aspetto horror della pellicola è ben reso dal pathos e dalla crudeltà che è insita nella creatura.

Una linea narrativa un po’ piatta

Demeter ha un incipit molto interessante, in cui abbiamo un accenno alla maledizione del vampiro, che ovviamente i nostri protagonisti ignorano. Tuttavia, la linea narrativa risulta in generale abbastanza piatta perchè manca un vero e proprio culmine dell’azione.

Guardando il film si ha la sensazione che tutte le azioni svolte e gli eventi accaduti abbiano più o meno la stessa importanza, quando, invece, sarebbe stato interessante raggiungere il culmine della tragedia un po’ prima rispetto al finale. Solamente un personaggio affronta la giusta evoluzione all’interno della storia, mentre gli altri risultano infinitamente statici.

La piattezza della sceneggiatura è causata anche dal fatto che manca un background della creatura, non viene spiegato al pubblico per quale motivo Dracula si trovi lì. Abbiamo solo una figura che conosce il vampiro, ed è Anna, che però rimane sempre molto vaga nei racconti. Sarebbe stato bello approfondire meglio la parte che riguardava Dracula, in modo da trasformarlo in un personaggio a tutto tondo e non solo il mostro da uccidere.

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Demeter: un’atmosfera da brivido

L’aspetto più apprezzabile di Demeter è sicuramente l’atmosfera cupa che sono riusciti a ricreare in ogni singola scena. La fotografia sfrutta una palette di colori che viaggiano tra il blu, il nero, il grigio e il marrone e rende a pieno la solitudine e la tragicità a cui sono destinati i protagonisti. Tutto ciò contribuisce a creare un clima psicologico da brivido, anche se, come già accennato non supera mai questo limite spingendosi un po’ più là.

La cura dei dettagli è un punto forte di Demeter, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione della nave e degli effetti speciali. Il mare, soprattutto in tempesta, è reso in maniera sublime attraverso la computer grafica e restituisce la reale sensazione di navigare in mare aperto, con tutto il terrore che concerne. Esteticamente si tratta di un film molto curato e affascinante, in ogni suo aspetto visivo e sonoro.

Conclusioni

In generale Demeter è un buon film che, però risulta mancante di pathos e di emozione in molte parti. L’aspetto grafico è assolutamente notevole, soprattutto ciò che riguarda la fotografia e gli effetti speciali. Tuttavia, una sceneggiatura che non sembra raggiungere mai il culmine, rende questa pellicola estremamente piatta. Quasi nessun personaggio sembra avere un arco evolutivo adeguato alla personalità descritta. Manca un background del conte Dracula, il cui passato viene accennato, ma dimenticato subito.

Il cast riesce a rendere alla perfezione il terrore e l’incertezza della vita in mare aperto e l’atmosfera cupa ottocentesca trasporta lo spettatore al cospetto di Dracula. Il vampiro è terrificante, reso in maniera sublime da trucco e CGI. L’aspetto horror non è così potente come ci si aspetterebbe.

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

In generale Demeter è un buon film che, però risulta mancante di pathos e di emozione in molte parti. Tuttavia, una sceneggiatura che non sembra raggiungere mai il culmine, rende questa pellicola estremamente piatta.
Laura Maddalozzo
Laura Maddalozzo
Datemi uno schermo e dei popcorn e sono la persona più felice del mondo. Il mio habitat cinematografico? Un’apocalisse zombie o ovunque ci sia un’atmosfera horror

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