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The Book of Clarence, in arrivo la commedia biblica con Lakeith Stanfield

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Una commedia biblica dai toni irriverenti sta per arrivare nelle sale americane. The Book of Clarence diretto dal regista Jeymes Samuel sbarcherà sul grande schermo il 12 gennaio 2024 con un cast stellare, in cui figura il candidato agli Oscar Lakeith Stanfield, in una veste del tutto inedita. Le riprese della pellicola sono state girate in parte a Matera lo scorso inverno, che con i suoi suggestivi e imponenti sassi si rivela ancora una volta lo scenario ideale per portare al cinema una storia ambientata in epoca biblica. Tuttavia non aspettiamoci un film tradizionale sulla figura di Gesù, perché The book of Clarence si presenta come un’opera ironica e a tratti impertinente, nella quale però è possibile scorgervi un significato più profondo.

Nel cast oltre all’attore statunitense, che di recente abbiamo apprezzato nel film La casa dei fantasmi, troviamo interpreti già ben noti e molto amati come Omar Sy, Benedict Cumberbatch e James McAvoy. The Book of Clarence vanta una colonna sonora d’eccezione che include anche Jay-Z. Scopriamo allora altri dettagli interessanti sulla pellicola.

The Book of Clarence – La trama

La storia è ambientata a Gerusalemme nel 33 d.C. e ruota attorno alle vicende di Clarence, un uomo dotato di grande intelligenza, ma anche molto sfortunato e pieno di debiti, che combatte quotidianamente per sconfiggere la povertà e offrire alla sua famiglia una vita migliore. Poi un bel giorno incontra Gesù e i suoi discepoli e rimane folgorato dalla sua figura carismatica. Allora, convinto di poter riscuotere il suo stesso successo, Clarence prova ad imitarlo presentandosi a tutti come il Messia, in grado di guarire i malati e compiere miracoli. Non sa ancora che sta per intraprendere un viaggio personale alla scoperta della fede.

The Book of Clarence

Le parole del regista

Dalla trama risulta evidente che The Book of Clarence è un film biblico stravagante e innovativo, in cui emerge un punto di vista nuovo, quello di un uomo che si avvicina alla fede un po’ per caso. Così commenta Jeymes Smanuel in riferimento al soggetto della pellicola: “Volevo raccontare una storia biblica su un uomo qualunque. Clarence – prosegue il regista – è una persona che non crede in nulla al di fuori di ciò che ha di fronte, di ciò che può vedere e sentire. Clarence ha molta fiducia in sé, è convinto che se si impegna riuscirà a volare. Mi ricorda una versione più giovane di me stesso ma, a differenza mia, non ha fede. Penso che sia un interessante punto di osservazione privilegiato per esplorare la vita in quel particolare tempo e luogo dove quasi tutti intorno a lui parlano del Messia”.

Alessia Pennino
Alessia Pennino
Il cinema ha sempre rappresentato per me il rifugio perfetto dalle vicissitudini quotidiane, un porto sicuro dalla realtà, ma anche la dimensione ideale in cui sogni e desideri prendono forma. Ho sempre coltivato un interesse profondo per quest'espressione artistica, immaginandomi un giorno di scrivere recensioni per poter esprimere il mio punto di vista.

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