HomeRecensioni Serie TVCirceo, una questione femminile

Circeo, una questione femminile

-

Circeo, miniserie italiana, prodotta da Cattleya, Paramount+ e Rai Fiction, è disponibile dal 15 settembre 2023 su Paramount+ e su Rai Play.

La serie è scritta da Flaminia Gressi e Viola Rispoli ed è diretta da Andrea Molaioli: nel complesso gli autori ne fanno uscire un buon prodotto nel panorama seriale italiano contemporaneo.

Circeo si ispira alla vicenda di cronaca del massacro del Circeo, ma la scelta interessante riguarda il fatto che la serie si concentri non tanto sul delitto in sé ma più sul processo penale che ne consegue.

Il prodotto infatti intende testimoniare un cambiamento storico nel panorama politico-sociale italiano che ha portato lo Stato a legiferare contro il reato di stupro.

Circeo

Circeo: il caso di cronaca

Il caso di cronaca del massacro del Circeo è avvenuto nell’autunno 1975, gli autori del crimine sono tre ragazzi appartenenti al ceto borghese della Roma bene, si chiamano Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira.

I tre giovani, già noti alle autorità per precedenti penali (rapina e violenza sessuale), adescano due ragazze del quartiere popolare di Roma: Rosaria Lopez e Donatella Colasanti.

Le due adolescenti si recano alla villa della famiglia di Ghira, nella zona del Circeo, ed è proprio lì che subiranno per due giorni violenze da parte del gruppo.

L’epilogo della vicenda è tragico: la polizia troverà Rosaria morta nel bagagliaio della macchina di uno dei ragazzi, mentre la Colasanti si fingerà senza vita in modo da salvarsi.
Sarà proprio Donatella a sventare il delitto richiamando l’attenzione dal bagagliaio dov’è rinchiusa. Arresteranno subito Izzo e Guido mentre Ghira resterà latitante per tutta la vita.

Seguirà dunque un lungo processo penale che attirerà l’attenzione di molti gruppi femministi dell’epoca.

Circeo: la recensione

Circeo non è la classica serie Rai che racconta solo una vicenda di cronaca.

Una buona scelta è proprio quella di non concentrarsi primariamente sul delitto (che viene rappresentato unicamente nel primo episodio) con l’auspicio che la violenza subita dalle vittime non diventi il centro della storia.

Il fatto di cronaca è qui funzionale al racconto del processo che ne è seguito: si evidenzia in particolar modo la risonanza che quest’ultimo ha avuto soprattutto a livello politico. Così facendo si è evitato di cadere nella pornografia del dolore, ormai così diffusa al giorno d’oggi.

Sebbene le scene di violenza non vengano mai mostrate del tutto, il pubblico riesce comunque a comprendere il dolore delle due adolescenti che diventano simbolo di tutte le donne vittime di violenza. La serie tv comunica quindi la tragedia di chi ha subito una violenza ma soprattutto ci mostra la dignità e la forza della protagonista nel convivere con quanto accaduto.

Circeo

Un buon risultato, Donatella protagonista attiva

Circeo racconta la storia di un processo penale che per l’Italia è diventato in qualche modo collettivo e simbolico per le istanze femministe. Ma l’aspetto più interessante del Circeo è il lavoro che gli sceneggiatori hanno fatto sul personaggio di Donatella Colasanti, interpretata dalla giovanissima Ambrosia Caldarelli.

La ragazza protagonista infatti, da “oggetto” che subisce la violenza, diventa soggetto e protagonista attiva che prende parte in prima persona all’iter processuale. Donatella Colasanti per l’opinione pubblica è sempre stata solo la “sopravvissuta”, qui invece diventa protagonista. La ragazza, con la sua voce, denuncia la mancanza di una tutela legale per le donne vittime di stupro.

Circeo risulta dunque un prodotto originale poiché si distacca dai soliti canoni: non si focalizza sui carnefici, mostrandoceli come i veri soggetti della storia indagando i loro moventi e il loro contesto familiare. Ne La scuola cattolica (2021), infatti, degli assassini se ne ripercorrono gli ambienti frequentati e il clima casalingo borghese e violento, nel quale serpeggia il seme della superiorità maschile.

Circeo

Le conclusioni

Circeo può considerarsi un legal drama, visto che le scene del processo occupano la parte più cospicua della storia raccontata.

Nella realtà l’avvocato di Donatella Colasanti è stata Tina Lagostena Bassi, figura che si è sempre esposta in difesa delle istanze delle donne. Nella serie invece si è scelto di chiamarla Teresa Capogrossi, e di farla interpretare a Greta Scarano.

Anche l’avvocato Tina Lagostena Bassi è presente nella serie, ed è interpretata da Pia Lanciotti: lei lavora con la Capogrossi e diventa importante solo nella seconda parte della serie che racconta un secondo processo importante di quegli anni. Si tratta del processo al centro del documentario Processo per stupro che vede come parte lesa una ragazza di diciotto anni violentata da quattro uomini.

Fino a quel momento infatti lo stupro e la violenza sessuale secondo la legge erano dei crimini contro la pubblica morale, tanto che è solo dal 1996 che vengono considerati crimini contro la persona.

Circeo quindi vuole essere una denuncia tutta al femminile: intende condannare quando in un caso di stupro diventa prioritario capire le ragioni dell’uomo per giustificarlo invece che provare empatia per la vittima.

Il personaggio più riuscito di Circeo è certamente Donatella Colasanti: la ragazza affronta la società e l’opinione pubblica fino a diventare simbolo della lotta femminista.

Circeo: il trailer

PANORAMICA

regia
soggetto e sceneggiatura
interpretazioni
emozioni

SOMMARIO

Un buon prodotto Rai, Circeo, miniserie italiana basata sul fatto di cronaca del massacro del Circeo del 1975. Il punto forte della serie è il suo essersi concentrata sul processo penale che ne è seguito, mostrandoci le battaglie del movimento femminista che hanno portato alla legge contro lo stupro.
Silvia Lopes
Silvia Lopes
La mia più grande passione è il cinema, fonte di vita e di crescita continua. Mi piace il cinema d’autore e quello di genere, amo i thriller ma non mi dispiacciono i film storici o drammatici. I miei grandi nomi sono Tarantino, Scorsese, Allen, Spielberg.

ULTIMI ARTICOLI

Un buon prodotto Rai, Circeo, miniserie italiana basata sul fatto di cronaca del massacro del Circeo del 1975. Il punto forte della serie è il suo essersi concentrata sul processo penale che ne è seguito, mostrandoci le battaglie del movimento femminista che hanno portato alla legge contro lo stupro.Circeo, una questione femminile