NewsChanning Tatum: “Hollywood è confusa e premia i film sbagliati”

Channing Tatum: “Hollywood è confusa e premia i film sbagliati”

Channing Tatum non le manda a dire. Durante una recente intervista al popolare show Hot Ones condotto da Sean Evans, l’attore americano ha espresso una riflessione lucida (e un po’ amara) sullo stato attuale di Hollywood. Promuovendo il suo nuovo film Roofman, in uscita il 10 ottobre, Tatum ha spiegato come la rivoluzione dello streaming abbia “incasinato” e “confuso” il modo di fare cinema.

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“Penso che oggi, quando ti chiedono di fare un film o provi a realizzarne uno, ci sia un sistema di possibilità molto confuso,” ha dichiarato. “A volte sembra davvero che tu sia incentivato a fare cose brutte per essere pagato, invece di creare qualcosa di veramente bello, per le persone che amano il cinema — le stesse persone che ero anch’io da bambino. E io voglio film belli.”

Secondo Tatum, la frammentazione del mercato e la logica algoritmica degli streamer hanno reso difficile distinguere ciò che è artisticamente valido da ciò che è semplicemente redditizio. Una condizione che, a suo dire, ha finito per disorientare anche gli stessi attori e registi.

Channing Tatum

Le parole dell’attore: “Voglio dare i miei soldi ai film belli”

Nonostante la sua critica, Tatum rimane ottimista. “Mi dico: voglio dare i miei soldi ai film belli,” ha continuato. “È un momento capovolto, ma credo che questa disgregazione porterà a qualcosa di buono. Gli streamer sono arrivati per una ragione: era necessario cambiare, trasformarsi.”

L’attore, che negli ultimi anni ha alternato blockbuster e progetti indipendenti, non ha risparmiato qualche frecciatina al suo passato cinematografico, definendo Dear John (2010) “un film generico” e ironizzando sul suo brevissimo cameo in Deadpool & Wolverine: “Sono stato in scena per due secondi, non mi sento parte di quel film.”

Con Roofman — accanto a Kirsten Dunst (Marie Antoinette) e Peter Dinklage (Il Trono di Spade) — e numerosi progetti in arrivo, Tatum sembra pronto a dimostrare che Hollywood può ancora puntare sulla qualità. Purché smetta di premiare “le cose brutte”.

Angela Pangallo
Angela Pangallo
Cresciuta tra i supereroi Marvel e le atmosfere del cinema indipendente newyorkese. Appassionata di narrazioni potenti e originali, amo esplorare il confronto tra le grandi produzioni hollywoodiane e le voci più intime e innovative del cinema d’autore. Cerco storie che lasciano il segno e parole per raccontarle.

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