“Nessuno ha misurato mai, nemmeno i poeti, quante cose può contenere il cuore”.

Giusto un secolo fa si compiva il miracolo. L’età del Jazz diede alla luce una delle più intense e sovversive coppie della storia: quella composta da Francis Scott Fitzgerald e Zelda Sayre Fitzgerald.

Z: l’inizio di tutto Z: The beginning of everything – è una serie nata nel 2015, uscita su Amazon Prime Video nel 2017, ma del tutto adatta al 2020.

Oltre a ricorrere il centenario dal matrimonio dei Fitzgerald, avvenuto il 3 aprile del 1920, questo nostro, è un anno di grandi sfide. Assaporare il clima americano dei ruggenti anni ’20, facendoci coinvolgere dalla stravagante vitalità dei due, può farci svagare e ri-trovare l’entusiasmo per affrontare la vita con passione e spavalderia.

Z, Zelda, Christina Ricci

Zelda è la ragazza che tante vorrebbero essere, una personalità prorompente, intraprendente e sovversiva.

La scruti magneticamente per capire cosa ti attragga di lei. La sua sfrontatezza rispetto alle altre coetanee dell’Alabama di inizio Novecento? Il sorriso?

Certo, anche Mercoledì delle Famiglia Addams aveva un carisma particolare, opposto a Zelda ma del tutto adatto a un’interprete come Christina Ricci.

Poco dopo compare lui, ambizioso e tenace. Vorresti essere anche come lui?

Zelda poteva essere un nome qualunque, ma Francis Scott Fitzgerald richiama subito alla mente il grande scrittore e non puoi che appassionarti gradualmente, con interesse da gossip, alla storia dei due. Un po’ azzardato raccontare un amore romantico degli anni del primo dopoguerra, tuttavia gli episodi sono freschi, riescono a far riflettere ed evadere allo stesso tempo, proprio grazie alla sua ambientazione e ai soggetti.

Z: l'inizio di tutto, Scott e Zelda

La vita dei Fitzgerald è già di per sé una sceneggiatura che non ha bisogno di artefatti per essere raccontata in modo avvincente, motivo per cui la serie tv non esprime grandi ambizioni narrative. È un film d’epoca, la cui messa in scena è la fedele trasposizione di due biografie importanti. Forse anche per questo la serie è stata stroncata sia dalla critica che da Amazon stessa che, poco dopo aver sponsorizzato la seconda stagione, ha deciso di cancellane la produzione.

È una serie da riabilitare però: oltre ad essere girata bene, avere dei bravi interpreti, una buona fotografia e ottimi costumi, riassume in modo chiaro la storia d’amore tra i due, che è molto complessa. Offre parecchi spunti di riflessione e, nonostante la sua semplicità, il risultato è coerente e per niente scontato. Può essere sia la più sincera interpretazione di quegli anni e di quei protagonisti; forse, semplicemente, non c’era niente da approfondire, bastava rappresentare l’angoscia e l’euforia del vivere in quegli anni.

In Z: l’inizio di tutto viene raccontato, per l’appunto, l’incipit della parabola amorosa della prima coppia in America ad essere elevata allo stato di celebrità. Dieci puntate della durata di mezz’ora ciascuna; una visione leggera che dà la possibilità di inquadrare bene la situazione nel primo dopoguerra, la mentalità in Alabama, quella della Grande Mela, il mutare dei costumi.

Z: l'inizio di tutto, Scott e Zelda

Sì, Zelda è la protagonista. Moglie, amante e amica di uno dei più famosi scrittori di tutti i tempi, nata e cresciuta a Montgomery, capitale dell’Alabama, città patriarcale e conservatrice del sud degli Stati Uniti.

Christina Ricci veste i suoi panni ed è anche co-produttrice della serie con Dawn Prestwich, Nicole Yorkin, Pamela Koffler, Christine Vachon e Therese Fowler, autrice del romanzo da cui la serie è tratta.

Zelda vuole andarsene da Montgomery il più presto possibile. Il rapporto con la madre è molto forte, e anche quello con il padre, sebbene sia fondato sul contrasto tra le due personalità.

Lui desidera per la figlia un marito che la mantenga con dignità e che corrobori il sistema patriarcale. Zelda però è controcorrente, testarda e decisa a vivere una vita diversa da quella dei genitori. Vuole essere una donna libera di decidere, anche se, alla fine, si ritroverà in un matrimonio che non la renderà ugualmente emancipata.

Z: l'inizio di tutto, Scott e Zelda

In Z: L’inizio di tutto Zelda e Scott (David Hoflin) si incontrano per la prima volta. Sono anime irrequiete e ambiziose che sentono il mondo cambiare sotto i loro piedi e che vogliono cavalcare quest’onda, pionieri del sogno americano.

Desiderano l’evasione, la ricchezza, il successo. Alimentati dalla passione e dalla complicità della loro relazione, diventano delle rock-star ante litteram, come ha affermato la stessa Christina Ricci in un’intervista a Behind The Velvet Rope.

Se negli anni Venti, freschi di nozze e pieni di fama, i Fitzgerald vivono da divi scansando le difficoltà con feste senza fine, già verso gli anni Trenta le cose cominciano a cambiare.

Il loro stile di vita li allontana e li avvicina di continuo, con forti onde d’urto.

Z: l'inizio di tutto, Scott e Zelda

Si interpongono tra loro bottiglie e bottiglie di gin, che rendono tutto più difficile. Scott non riesce più a scrivere, né a pagare un affitto. L’amore però è la dipendenza più forte, per quanto distanti siano a volte, non riescono a vivere l’uno senza l’altra. Quel sentimento ci può cambiare, ci può trascinare, esaltare o buttare nel baratro, Zelda e Scott ne sono la prova.

I libri e i racconti dello stesso Fitzgerald sono ciò che sono – interpreti indiscussi di una generazione e di un ceto sociale – grazie a questa storia d’amore.

È interessante vedere cosa si celi, per esempio, dietro Il Grande Gastby e Il curioso caso di Benjamin Button, opere diventate soggetto, nel ventunesimo secolo, di film da Premio Oscar.

“Cattura la giovinezza, la ribellione” dice un pupillo dell’Università di Princeton riguardo il primo romanzo dello scrittore Di qua dal paradiso.

Nel primo episodio di Z: L’inizio di tutto vediamo per la prima volta Zelda mentre si toglie il costume e si tuffa nel fiume – come vuole la leggenda che narra fosse solita a fare il bagno nuda.

Z: l'inizio di tutto, Zelda, Christina Ricci

Nel sesto episodio i vestiti diventano motivo di discussione e chiave di volta della stagione. La ragazza dimette gli abiti della campagna e diventa una cittadina, sì, ma a modo suo. Infatti, dopo essere stata giudicata per essere poco alla moda, Zelda decide di vestire in modo stravagante e di tagliarsi i capelli alla maschietta. Fa così così parte delle ragazze flapper – emancipate – che si divertivano come i coetanei maschi, tra alcol, balli, sesso e droghe.

Tuttavia non sarà davvero libera di decidere quale carriera intraprendere, di dare sfogo al suo lato artistico.

Nonostante ciò, appare chiara l’importanza di Zelda nella coppia. Lei e suoi diari – usurpati – sono la fonte d’ispirazione più grande per scrittore. Emerge il bisogno che aveva Scott di Zelda per elevarsi, la sua personalità sembra quasi subordinata a quella della moglie.

“Ha sposato l’eroina dei suoi romanzi” afferma un amico di Scott.

Z: l'inizio di tutto, Scott e Zelda

All’inizio vi è in entrambi il desiderio di fama anche a discapito della felicità personale. Sia Scott che Zelda non si sentono sempre compresi né, alla fine, veramente liberi. Passano dalla morsa delle tradizioni a quella della mondanità e del successo, che ha regole altrettanto severe. Unica scappatoia è lasciarsi andare all’ebbrezza, all’eccesso.

Nelle ultime puntate di Z, l’inversione di tendenza. Lei appoggia e sostiene il marito, ma è consapevole del loro tracollo e ne soffre.

Z: l'inizio di tutto, Scott e Zelda

I dialoghi diventano presagio delle future vicende:

Scott: “Beh, c’è chi ha i soldi e poi c’è chi è ricco”; Zelda: “Noi non saremo mai ricchi, allora”; Scott: “Mai, tesoro mio. Te lo prometto”.

Nell’ottava puntata, il trasferimento della coppia a Westport. Lì Zelda comincia a sentirsi sola e scopre che fare la donna di casa non fa proprio per lei. Continua però a dare al marito spunti per le sue opere, risultando sempre la più ispirata tra i due.

Nell’ultimo episodio ecco compiersi la volontà opposta a quella che aveva mosso Zelda a fuggire dal suo paese: ora lei desidera ardentemente ritornare a Montgomery. Ritroveranno la felicità dove è iniziato tutto?

Guardando l’unica stagione di questa serie si può sognare un amore travolgente come quello dei due artisti, fatto di tenacia, spensieratezza e passione. Poi ci si può immedesimare nei silenzi e nei vuoti, nelle liti e nelle carezze sconnesse che hanno caratterizzato il loro matrimonio, come ogni grande o piccolo amore.

Z: l'inizio di tutto, Scott e Zelda

“Oh, noi due in un film! È come un sogno” sussurra Zelda a Scott mentre sono al cinema e lui le annuncia l’opportunità di recitare alla messa in scena di un romanzo. Ecco il vostro sogno realizzato, sembrano dire i produttori con questa scena metanarrativa.

Z: L’inizio di tutto non è una serie tv ambiziosa, ma ci si ritrova a guardarla sorridenti e incuriositi come di fronte alla lettura di un romanzo rosa.

Voto Autore: 3 out of 5 stars