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The Gilded Age 2: scontro tra vecchia e nuova New York

The Gilded Age è una serie in costume creata da Julian Fellowes, ideatore di Downtown Abbey. Il prodotto, realizzato da HBO, ha trasmesso la seconda stagione a partire dal 30 ottobre in contemporanea su Sky Atlantic e Now Tv. Ambientata nell’epoca d’oro americana di fine 1800, racconta il perpetuo scontro tra vecchia e nuova New York. Fellowes torna con una serie che racconta grandi cambiamenti, attraverso le vite di famiglie aristocratiche e servitù. The Gilded Age è stata rinnovata per una terza stagione in arrivo probabilmente nei primi mesi del 2025.

The Gilded Age 2

The Gilded Age 2: trama

La società americana sta mutando e i newyorkesi Old Money arrivati con il Mayflower devono fare i conti con questa nuova realtà. Mantenere rapporti civili con i nuovi ricchi diventa sempre più necessario per sopravvivere nella guerra sociale. Mrs. Astor e Bertha Russell (Carrie Coon) sembrano ormai aver trovato un compromesso. Un nuovo scontro è però alle porte, in quanto Mrs. Russell è intenzionata ad ottenere un palchetto all’Academy of Music e il comitato sembra restio a concederglielo. La donna decide per questo di appoggiare l’apertura di un nuovo teatro, il Metropolitan, ancora in fase di costruzione.

Nel frattempo, il marito George Russell (Morgan Spector), è costretto a confrontarsi con i disagi di uno sciopero sindacale scoppiato in una delle fabbriche di Pittsburgh. Larry e Gladys, i figli, si interfacciano rispettivamente con nuovi sentimenti e vita sociale. Marian Brook (Louisa Jacobson) ha trovato un nuovo lavoro. Peggy Scott, si reca a Tuskegee in Alabama per documentare l’apertura di una nuova scuola. Ada (Cynthia Nixon) è alle prese con un corteggiatore. Oscar Van Rhijn, è deciso a combattere la propria sessualità per trovare una moglie. Varie storie si intrecciano nello scintillante mondo creato da Julian Fellowes.

The Gilded Age 2

The Gilded Age 2: recensione

The Gilded Age è un prodotto seriale di grande qualità che permette allo spettatore di immergersi in quel periodo storico, immedesimandosi nelle vite dei personaggi che racconta. Rispetto alla prima stagione che aveva un ritmo narrativo più lento, la seconda è incalzante e coinvolgente tanto da far desiderare un numero maggiore di episodi. La regia permette di entrare nelle case dei benestanti, esplorando le interazioni e drammi interni. Maggiore rilievo è dato alla servitù in questo contesto, anche se il focus principale rimane sempre sugli aristocratici, le cui vicende sono senza dubbio più avvincenti. Raccontando però l’importante affermazione della borghesia, che lentamente soppianterà la nobiltà. Un personaggio in particolare porterà scompiglio nella vita di Bertha e mostrerà come in quel periodo di grandi cambiamenti tutto fosse possibile. Inoltre i giovani e gli adulti hanno lo stesso spazio, ampliano in questo modo il target a cui si rivolge la serie.

The Gilded Age 2

La storia

Insieme a tutti i drammi che animano le vicende dei personaggi, The Gilded Age 2 affronta anche fatti storici realmente accaduti; sottolineando la capacità di Fellowes di creare un prodotto storicamente accurato e avvincente allo stesso tempo.

Interessante è l’apertura della scuola per persone di colore a Tuskegee in Alabama, documentata da Peggy e Mr. Fortune. I paesi del sud erano profondamente razzisti e la convivenza tra bianchi e neri era conflittuale e oppressiva. L’istituto offriva nuove opportunità alla classe sociale discriminata e rappresentava un primo passa nella giusta direzione. Il cambiamento arrivò però con non poche difficoltà. L’episodio si rifà ad un fatto storico realmente accaduto ed è volto ad accentuare le disparità tra nord America, avanzato e all’avanguardia e sud, rurale ed arretrato. A differenza di serie storiche come Bridgerton, The Gilded Age vuole raccontare come stavano effettivamente le cose, senza cercare di nascondere le discriminazioni, ma raccontando orrore e maltrattamenti a cui le persone di colore erano quotidianamente esposte.

Altro fatto storico rilevante è l’inaugurazione del ponte di Brooklyn. Un momento epocale nella storia di New York, capace di agevolare gli spostamenti per i suoi abitanti e la sorprendente storia che si nasconde dietro alla sua progettazione. I lavori erano infatti stati affidati all’ingegnere Roebling, ma si ammalò gravemente e sua moglie prese le redini della supervisione del progetto completandolo in ultimo luogo. I suoi sforzi effettivi vennero riconosciuti molti anni dopo, perché all’epoca non era accettabile che una donna si occupasse di lavori generalmente affidati agli uomini.

Cos’è successo alla fine della seconda stagione e cosa significa per la terza

La guerra dell’Opera, come del resto prevedibile, è stata vinta da Bertha Russell, capace sia a riempire il Metropolitan che avere il Duca di Buckingham dalla sua parte. Ciò che resta da scoprire è il modo in cui sia riuscita a convincerlo, anche se il primo piano sulla figlia Gladys parla da solo.

Marian e Larry hanno finalmente avuto un finale romantico. Resta da vedere come le rispettive famiglie reagiranno di fronte ad un probabile corteggiamento. Jack inoltre entrerà quasi sicuramente in affari con Larry per il suo nuovo orologio e questo potrebbe portargli grandi vantaggi, in grado di elevare lo status sociale.

Ultima vicenda da non tralasciare è l’eredità lasciata ad Ada dal defunto marito. Questo repentino cambiamento nelle dinamiche di potere tra lei e la sorella Agnes, potrebbe portare scompiglio nella dimora. Ora che Mrs. Forte ha in mano un’ingente somma di denaro, il suo comportamento nei confronti di Mrs. Van Rijhn potrebbe cambiare, vendicandosi per comportamenti pregressi.

Trailer e dove vederla

The Gilded Age è disponibile su Sky e Now Tv con la possibilità di vederla gratuitamente tramite la settimana di prova.

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

The Gilded Age è un dramma storico capace di essere allo stesso tempo coinvolgente e storicamente accurato. Il successo è dovuto a dialoghi ben scritti, un ottimo cast e ambientazioni suggestive.
Lucrezia Lugli
Lucrezia Lugli
La passione per il cinema mi ha accompagnato dall’infanzia all’età adulta, ma ho impiegato più del previsto a capire che sarebbe diventata la mia strada. Guardo ogni genere di contenuto da film a serie tv, questo comprende anche i più grandi successi delle piattaforme streaming.

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