Otis (Asa Butterfield) è un comune adolescente con l’unica “colpa” di avere una madre che di mestiere fa la terapista sessuale. Affiancato dall’amico Eric (Ncuti Gatwa) e da Maeve (Emma MacKey) decide di diventare consulente sessuale per gli studenti del suo liceo. A grandi linee è questa la trama di una serie TV innovativa e rivoluzionaria che parla di sesso ai giovani, ma soprattutto agli adulti. Situazioni imbarazzanti e senza filtri coinvolgeranno tutti i personaggi, ma malgrado si parli di sesso in modo esplicito, la cosa non risulta ne pesante e nemmeno volgare. La madre è interpretata da Gillan Anderson la famosa Dana Scully di X-Files.

Eric e Otis

I pruriti adolescenziali messi in evidenza (a volte volutamente in eccesso) per denunciare una società ipocrita e perbenista che si nasconde dietro ad un dito. Tutto questo ripreso dagli occhi del protagonista che inesperto in pratiche sessuali, ma conoscitore assoluto delle sue meccaniche, si troverà in situazioni al limite, ma senza però cadere nell’abisso grossolano dell’indecenza. I registi Kate Herron e Ben Taylor insieme all’ideatrice Laurie Nunn riescono molto bene in tutto questo.

Otis e sua madre

  Il sesso da sempre è stato un tabù inculcatoci già dai primi anni d’età; la madre di Otis però non è così, lei di sesso ne parla anche troppo e il povero ragazzo si trova a combattere con i coetanei (che vedono la donna come una escort) e con il genitore che lo ha reso praticamente immune a qualsiasi cosa riguardi il sesso a tal punto che non riesce ad avere neanche un’erezione. Ma la sua preparazione per “osmosi” lo porterà a occuparsi di problemi sessuali altrui e cercando principalmente di risolvere il suo.

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Aimee segue la terapia datale da Otis…

Bullismo, omofobia, scarsa conoscenza della propria sessualità, genitori inadeguati, questi sono alcuni degli argomenti trattati in maniera intelligente dallo show che sottolinea le carenze della società soprattutto nei confronti dei giovani. Insieme a “Love” e “Bojach Horsman” possiamo ritenere “Sex Education” le tre serie politicamente scorrette targate Netflix; mettono infatti la sessualità sotto la forma di un unicum universale che muove il Mondo, ed è una costante che non può essere ridotta a tabù. Il perbenismo viene messo alla berlina in situazioni divertenti e spesso esagerate per rimetterla al posto che le spetta: il fulcro di tutto.

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Maeve

La premessa alquanto surreale di un terapista sessuale vergine sembra portare questa serie verso uno sviluppo fuori da ogni schema, ma tutti i temi vengono affrontati in maniera realistica mettono lo spettatore sul piano dell’empatia verso i personaggi, ognuno potrà trovare punti in comune con alcuni di loro ed è la grande forza di questo prodotto.

Si parla anche di amicizia e di complicità, ogni personaggio si “denuda” davanti a noi e lo fa senza filtri, facendoci entrare nell’intimità, non solo sessuale, della propria esistenza.

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Otis e Maeve

A differenza di altre serie come “Baby”, “Elite” e “13” questo show alleggerisce il peso di determinati argomenti, senza però minimizzarli, ma collocandoli in uno scenario differente, in cui il sesso rende goffi i giovani alle prime armi e da allo spettatore, punti divertenti su cui ragionare.

Girata tra Inghilterra e Galles la serie è composta per ora da due stagioni di otto puntate l’una. Non è stata ancora annunciata la terza stagione, ma tutto da a pensare che questa non sarà l’ultima. Aspettiamo impazienti le nuove avventure di Otis e company.