13 reasons why

Tredici (titolo originale: 13 reasons why) è una serie del 2017, trasmessa da Netflix. La storia è un riadattamento del libro “13” di Jay Asher. La prima stagione ci racconta di Hanna Baker (Katherine Langford), adolescente morta suicida a causa del bullismo subito, ma non solo. La ragazza, prima di morire, lascia 7 cassette in cui registra i tredici motivi per cui si è tolta la vita; ad ogni lato corrisponde una persona e da quel momento la vita di queste tredici soggetti, cambierà radicalmente.

13 reason why
Clay e Hanna

13 sottolinea come ogni nostro gesto, anche il più impercettibile, può scatenare una serie di eventi che possono finire in tragedia. Anche la sola indifferenza mentre una persona viene bullizzata,  può far rinchiudere la vittima in un limbo di “trasparenza” che lo porterà alla depressione e infine al gesto più grave. Anche per questo, il programma è stato criticato per le scene esplicite (soprattutto il suicidio di Hanna, che ora è stato cancellato). La storia può essere un interessante spunto per aprire dialoghi sul bullismo, violenza sessuale, suicidio, omosessualità e a questo invitano gli attori prima dell’inizio di ogni stagione. Malgrado la prima stagione di “13” abbia riscosso l’approvazione da parte degli spettatori, la seconda e la terza s’impoveriscono tentando di sfruttare il successo della precedente. In programma, da quanto dichiarato dai produttori, ci sarà una quarta e ultima stagione. 

13 reason why
Clay

Il personaggio cardine di tutto è Clay Jensen (Dylan Minette), amico di Hanna, con cui ha anche una breve storia amorosa. Se attraverso la voce di Hanna scopriamo quello che l’ha portata al suicidio, attraverso gli occhi di Clay vediamo quello che succede dopo la scoperta dei nastri. Le cassette che ascolterà lo porteranno quasi ad impazzire e ce ne rendiamo conto quando arrivato davanti a casa di Bryce Walker (Justin Prentice), studente senza scrupoli, per prima minaccerà di ucciderlo e immediatamente dopo si punterà la pistola alla tempia per farla finita. Il peso del rimpianto è devastante per Clay, come lo è anche per Tony (Christian Navarro), Jessica (Alisha Boe), Alex (Miles Heizer), Justin (Brandon Flynn),  Zach (Ross Butler) e Tyler (Devin Druid); quest’ultimo verrà a sua volta bullizzato e nel finale della seconda stagione lo vedremo dirigersi nella palestra della scuola, dove si sta svolgendo il ballo di fine anno, con una borsa piena di armi.

 Una cosa è certa: 13 non permette di annoiarsi, ma malgrado le buone intenzioni, sembra soprattutto con la terza stagione, che si stia raschiando il fondo e anche se il messaggio che vuole lasciare è più che positivo, il pubblico ha capito che le idee sono finite e nel tentativo di ripetere il successo della prima stagione, le seguenti hanno perso la “compostezza” originale. L’insegnamento da trarne è importante ma rischia di  romanticizzare il suicidio enfatizzandone alcuni aspetti che molti adolescenti, se non discutendone con persone adulte, potrebbero non comprendere.

13 reason why
Clay e Hanna

La terza stagione, invece è dal punto di vista di Ani (Grace Saif), personaggio mai apparso prima. Per quale motivo creare dal nulla un personaggio alquanto inverosimile che sembra il deus ex machina di tutta la stagione? Una spiegazione plausibile può essere il cambiamento di Bryce e Ani è il “mezzo” con cui gli sceneggiatori sottolineano questo cambiamento; il ragazzo però viene ammazzato e tutti hanno almeno un motivo per volerlo morto. Per tutta la stagione Ani racconta alla polizia quello che è successo, ma è una forzatura ridicola, sembra quasi che lei voglia “giocare” con i poliziotti a chi indovina prima il colpevole. Gli sceneggiatori hanno cercato un escamotage sbagliato e ne ha risentito tutto lo show. La giovane attrice è comunque molto brava, ma gli spettatori non hanno gradito il suo personaggio a tal punto da insultarla e minacciarla via web, costringendola a cancellare i suoi profili Twitter e Instagram. Anche il finale della terza stagione è stato fortemente criticato dal pubblico perché un innocente finisce in galera (anche se non era uno stinco di santo) mentre il vero assassino rimane a piede libero, protetto dagli amici e lasciando il pubblico (soprattutto quello americano), allibito davanti a questa scelta

I due protagonisti con Selena Gomez

La madre di Hanna Baker è interpretata dall’attrice Kate Walsh resa famosa dalle serie Grace Anatomy e Private Practice

La serie è prodotta da Selena Gomez.

Le locations:

Liberty High, la scuola dei protagonisti

Monet’s, locale dove s’incontrano i ragazzi 

Casa di Clay