Brutto colpo per mamma Rai. Con il remake di Sandokan sperava di ottenere il medesimo successo di serie internazionale come I Medici, Leonardo o Il Conte di Montecristo. Nonostante l’intensa campagna pubblicitaria, il problema del pubblico è uno: il Sandokan di Kabir Bedi rimane perfetto e non si tocca.
Nonostante Can Yaman sia uno degli attori più apprezzati in Italia, in molti credono che non sia all’altezza del prodotto originale del ’70. Ecco alcuni esempi di commenti che si sono letti sui social media: “Mille volte meglio l’originale. Kabir Bedi e Carole Andrè tutta la vita!“. “Con tutto il rispetto, ma il ‘vecchio’ Sandokan degli anni ’70 con Kabir Bedi, Philippe Leroy, Carole Andrè, Adolfo Celi è tutta un’altra cosa. Non c’è paragone!“. “Amici, per me il solo Sandokan è quello della serie TV di Sergio Sollima: Kabir Bedi, Carole André, Philippe Leroy, l’indimenticabile Adolfo Celi” e ancora: “Non toccate Kabir Bedi!“.
Per quanto riguarda la stampa, vengono molto apprezzate l’interpretazioni di Alessandro Preziosi nei panni di Yanez e quella Ed Westwick nei panni del malvagio Lord inglese James Brooke.

Ecco perché Ed Westwick è il cattivo perfetto in Sandokan
Non è una novità che Ed Westwick interpreti un cattivo. I nostalgici lo ricorderanno sicuramente Chuck Bass di Gossip Girl.
Durante la conferenza stampa di presentazione di Sandokan a Roma, ha raccontato: “Riflettendo sul mio personaggio mi sono potuto chiedere quali fossero le sue motivazioni, i suoi traumi, perché sceglie di indossare la maschera che porta. Quello che ancora non mi è chiaro, devo essere onesto, è se le sue azioni siano mosse da vero amore o se sia solo un manipolatore. E penso che sia questo ad avermi fatto interessare al ruolo e anche ciò che fa interessare il pubblico. È un personaggio affascinante perché ti pone davanti alla domanda “cosa fai quando hai ottenuto tutto ciò che vuoi?”.
