Sam Neill è scomparso all’età di 78 anni. L’attore neozelandese, che recentemente aveva dichiarato di aver combattuto contro un tumore al sangue, si è spento a Sydney, in Australia, circondato dai suoi cari. È stato uno degli interpreti più riconoscibili e versatili tra gli anni ’80 e ’90, con ruoli di rilievo anche in periodi più recenti. Riscopriamo i suoi 5 ruoli più iconici, che lo hanno fatto entrare nell’immaginario collettivo di più di una generazione.

Jurassic Park (1993)
Troppo facile iniziare così, ma è anche doveroso. Sam Neill era, per ben più di una generazione, l’Alan Grant di Jurassic Park. Un personaggio che incarnava perfettamente l’uomo comune spielberghiano. Come tutti i suoi “eroi”, Alan Grant è un semplice paleontologo che si ritrova a dover sopravvivere contro una minaccia troppo grande per lui, ma al contempo così famigliare. Uno dei protagonisti più umani che Neill potesse interpretare, riuscendoci in maniera egregia. Per chi è cresciuto col suo mito, rimarrà per sempre “il signore dei dinosauri”.

Peaky Blinders (2013-2014)
Il pubblico più giovane troverà sicuramente più vicina l’interpretazione di Neill nei panni dell’ispettore Chester Campbell in Peaky Blinders. Il suo è stato un ruolo difficile per la profondità di un personaggio duplice, che doveva far convivere la rettitudine del suo lavoro con i suoi istinti più reconditi. L’antagonista principale delle prime due stagioni della serie targata Netflix è riuscito ad imporsi come uno dei personaggi più memorabili della serie.

Possession (1981)
Il film di Andrzej Żuławski è sicuramente uno dei capolavori degli anni ’80. Un horror psicologico dove la protagonista principale, la monumentale Isabelle Adjani, vive un disagio interiore che può ricordare una possessione demoniaca. Ma una delle cause di questo disagio risiede proprio nel personaggio interpretato da Neill, il marito della Adjani, Mark. Possession è una delle vette dello sperimentalismo di Żuławski e restituisce una delle interpretazioni più intense di Neill, che deve fare i conti con un personaggio estremamente ambiguo.

Il Seme della Follia (1994)
John Carpenter ci regala un capolavoro degli anni ’90. Ispirato alla poetica e alle atmosfere di H.P. Lovecraft e in parte di Steven King, Il Seme della Follia ha come protagonista John Trent, un investigatore assicurativo che indaga sulla scomparsa di un autore di romanzi horror. Sam Neill interpreta Trent, in una delle sue performance più memorabili, capace di restituire perfettamente l’ambiguità tra sogno e realtà.

Lezioni di Piano (1993)
Palma d’oro al festival di Cannes nel 1993, Lezioni di Piano è un altro dei capolavori degli anni ’90 ai quali Neill prende parte. La pellicola ottiene un riconoscimento internazionale trionfando anche in diverse categorie agli Oscar del ’94. Uno dei suoi punti di forza fu proprio il cast, che regalò delle interpretazioni memorabili (Holly Hunter su tutte). Il ruolo di Neill fu un delicato: il promesso sposo della protagonista, che però si rivela impacciato e burbero. Un personaggio non amabile – e non amato – divorato dalla gelosia.

