Disney PlusOnce Upon a Time 7: una stagione che sembra un reboot

Once Upon a Time 7: una stagione che sembra un reboot

Alcune ex star di Once Upon a Time (QUI la news) parlano di reboot. Once Upon a Time 7 è l’ultima stagione che chiudo l’arco narrativo di personaggi storici come Regina, Tremotino, Zelena, Biancaneve, David, Emma ed Henry. Quello che forse in molti non sanno è che in realtà l’ultima stagione fu un proprio vero reboot e in molti ritengono che sia orribile. Ma è vero o è semplicemente sottovalutata?

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Once Upon a Time 7

Once Upon a Time 7 – Cast e trama

Diversi anni dopo la Battaglia Finale, nel quartiere di Hyperion Heights a Seattle arriva la piccola Lucy per trovare il proprio padre, Henry Mills, autore del libro Once Upon a Time. Tenta di convincerlo che le vicende narrate nel libro sono vere, ma l’uomo non si ricorda di lei e sostiene che le storie del libro siano una sua invenzione. Inoltre, è convinto che sua moglie e sua figlia siano morte.

Alcuni abitanti di Hyperion Heights sono in realtà abitanti della nuova Foresta Magica, portati lì da un’altra Maledizione Oscura.

Nel cast tornano il magnifico Robert Carlyle, Lana Parrilla e Colin O’Donoghue. Si uniscono poi  Andrew J. West  nel ruolo di Henry adulto, Dania Ramírez è sua moglie Cenerentola. La piccola Lucy è interpretata da Alison Fernandez. Anche Mekia Cox si unisce al nuovo arco narrativo come principessa Tiana. Rose Reynolds è la nuova Alice.

I cattivi sono Lady Tremaine (Gabrielle Anwar), Genoveffa (Adelaide Kane), Gothel (Emma Booth) e Facilier (Daniel Francis).

Si ricomincia da capo

Cosa pensate se vi dicessimo che i personaggi delle fiabe e dei classici Disney esistono veramente e vivono sotto falsa identità nel nostro mondo? Ah, non vi sembra niente di nuovo?

Once Upon a Time 7 prova a rilanciare una serie che doveva finire con la terza (massimo quarta) stagione per mancanza di idee. Nonostante si riveli nettamente migliore di tutta la quarta, quinta e prima metà della sesta stagione, si tratta di un minestrone riscaldato che non riesce a convincerci pienamente.

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In primis, l’assenza dei personaggi storici si fa sentire. Andrew West è una nota positiva, perché riesce a dare una nuova linfa vitale a un personaggio che era morto, a livello di sceneggiatura, dopo il primo arco narrativo della terza stagione.

Ma ha senso una storia senza Biancaneve e il Principe Azzurro? La nuova coppia non riesce a convincere pienamente, forse perché la nuova Cenerentola è una copia sbiadita dell’ex protagonista. Biancaneve aveva molti difetti, ma, nonostante a volte fosse difficile sopportarla, riuscivamo a perdonarle gli errori commessi. Cenerentola non ha lo stesso carisma e l’attrice non riesce pienamente a farci simpatizzare con lei.

Le storie che ci vengono riproposte sono un po’ un copia-incolla di quelle già viste; la trama nel mondo reale fa eccezione, perché il mistery entra a far parte della narrazione e avremmo voluto saperne di più, peccato che venga trattato tutto molto velocemente per dare spazio all’aspetto fantasy.

Once Upon a Time 7

I cattivi di Once Upon a Time 7 sono troppi e a casa servono?

Una delle domande che ci eravamo posti nel finale della sesta stagione era questa: a cosa sono serviti i cattivi? Jekyll, Hyde, la Regina Cattiva e Jafar sembravano pronti a dare filo da torcere, per poi uscire di scena nel giro di dieci secondi, perché gli sceneggiatori non avevano la minima di idea si cosa fare con loro. La vera cattiva era la Fata Nera e riusciva a reggere un intero arco narrativo tranquillamente.

Nella settima stagione si ripete il medesimo errore. Lady Tremaine si presenta come la cattiva principale, ma cosa le succede? Viene eliminata in tre secondi. Gothel sembra dare filo da torcere, ma cosa le succede? Si trasforma in albero. Facilier poteva essere un ottimo cattivo per una stagione, ma cosa gli succede? Il poveretto risente del fatto che la serie sia stata cancellata e allora non può fare altro che morire come un pirla.

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Alcuni cattivi sono molto interessanti, ma non sono all’altezza di quelle delle scorse stagioni come Cora, Peter Pan, Crudelia o Ade. Nonostante i moltissimi difetti delle stagione, alcune interpretazioni erano davvero notevoli.

Il Tremotino del Regno dei Desideri ci offre ancora una volta un’ottima interpretazione di Robert Carlyle, ovviamente non avevamo dubbi, ma anche la sua presenza nel finale di stagione non ha alcun minimo senso.

Volevano offrire una redenzione al personaggio per permettergli di raggiungere Belle, ma il tutto avviene alla velocità della luce. E, nonostante comprendiamo perché il personaggio voglia riunirsi con la moglie, ci viene spontaneo chiederci: perché sembra essersi dimenticato del suo secondogenito? Davvero non vuole neanche dargli un abbraccio prima di morire? Rimarrà sempre uno di quei punti interrogativi a cui non avremo mai risposta.

La timeline e il Regno dei Desideri creano una confusione assurda

Una cosa che ci lascia perplessi nell’ultima stagione è la timeline e i millesimi mondi che ci vengono presentati.

Gli sceneggiatori sembrano essersi rassegnati ai numerosi buchi di trama da loro creati, ai quali non sono riusciti a trovare dei “cerotti” per rimediare ai loro errori.

Il Regno dei Desideri è un macello che non ha fatto altro che creare confusione. Nella sesta stagione si spiegava che non era nient’altro che il frutto di un desiderio di Emma, mentre ora ci viene detto che è un mondo vero e proprio e i suoi abitanti sono veri. Ma davvero?

L’unica eccezione al caos della timeline è la puntata dedicata a Tremotino e Belle in stile Up. Ci ha fatto piangere un sacco!

In conclusione

Once Upon a Time 7 dava la possibilità di ricominciare da 0 e creare una nuova storia fresca e innovativa. Sicuramente si rivela migliore di alcune del passato, ma è arrivata in un momento in cui la serie non interessava più e l’uscita dei suoi personaggi storici non ha giovato a suo favore, purtroppo.

Quindi abbiamo davvero bisogno di un nuovo reboot se sappiamo che non ha funzionato in passato?

Once Upon a Time 7 – Trailer

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Once Upon a Time 7 dava la possibilità alla serie di partire 0 e dare una nuova linfa vitale a un prodotto che ormai si mordeva la coda da solo. Purtroppo, il piano di ricominciare da capo non convince e la cancellazione è l'unica decisione giusta.
Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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