Si è tenuta questa mattina presso il cinema The Space Moderno di Roma una proiezione speciale del nuovo live action Disney, Mufasa, diretto da Barry Jenkins. Il regista premio Oscar per Moonlight ha presentato i primi 40 minuti del film alla stampa. Mufasa è un prequel che racconta la genesi del Re Leone e del villan Scar. Durante la conferenza stampa Jenkins ha parlato di come abbia vissuto, da una parte il classico Disney e dall’altra la decisione di scegliere proprio lui in qualità di regista. “Guardavo sempre Il Re Leone mentre facevo da babysitter hai miei nipoti. Inizialmente non avevo capito che la Disney volesse me per questo film e dissi di no. Non capivo perchè volevano il regista di Moonlight. Non volevo nemmeno leggere il copione, ma mia moglie mi convinse a farlo”. Mufasa esce in un anno che segna il trentesimo anniversario de Il Re Leone. “Il franchise di questo film ha fatto la nostra infanzia, il cinema con cui sono cresciuto. Il Re Leone è stato un simbolo culturale, in cui Mufasa era buono e Scar invece il classico villain, ma c’è una genesi alle spalle”, dichiara Jenkins.

Villain o essere vivente complesso?
Mufasa vuole andare a scavare nel passato di Scar e Mufasa per rivelarne la nascita e il rapporto che lega i due personaggi. Alla base della loro differenza sostanziale, che non si può dividere solo in “buoni e cattivi” c’è un percorso di crescita ed educativo. Viene svelato, già dal trailer, che i due leoni non sono fratelli di sangue, ma bensì adottivi. Il fatto che vengano cresciuti da due genitori diversi in modo talmente diverso è fondamentale per capire la loro natura. “Mufasa non è un villain, ma un essere vivente complesso”, dichiara Barry Jenkins. “Con questo film vorrei trasmettere ai giovani che sono tutti esseri viventi complessi. Mufasa, un cucciolo adottato, è al centro della storia ed è rivoluzionario, poichè nonostante questo ha la possibilità di diventare re”.

Mufasa: il nuovo live action Disney presto al cinema
Il prossimo 19 Dicembre Mufasa uscirà nelle sale cinematografiche e farà parte del filone live action instaurato da Disney negli ultimi anni. Barry Jenkins alla regia ha lavorato al film, insieme al resto della troupe, per ben quattro anni. “Amo fare film con persone vere e qui non ce ne sono. La tecnologia è stata un po’ una sfida, capire e imparare ad utilizzare questa tecnologia è stata la cosa più difficile e per la quale abbiamo impiegato circa un anno e mezzo, la Disney è stata molto paziente”, dichiara il regista. Lavorare ad un film completamente in digitale è un’esperienza unica e totalmente differente, che richiede un metodo innovativo. Jenkins ha parlato di come si sono mossi in questo senso: “Abbiamo registrato prima tutto il film solo con la voce degli attori, come se fosse uno sceneggiato per la radio, per poi girarlo in virtual reality”. La tecnica in computer grafica è estremamente complessa quanto esteticamente affascinante e in Mufasa si legge tutto il cinema di Barry Jenkins. Tra le voci italiane troviamo Luca Marinelli, Elodie, Riccardo Suarez, Marco Mengoni, Elisa, Edoardo Leo e Stefano Fresi.
