La grande scommessa di Adam McKay

Uscito nelle sale cinematografiche americane l’11 dicembre 2015 ed in quelle italiane il 7 gennaio 2016, La grande scommessa (titolo originale The big short) è un film scritto e diretto da Adam McKay (Vice, Don’t look up). La pellicola racconta le vicende che hanno portato alla più grande crisi economica a livello internazionale dopo il crollo della borsa di Wall street nel 1929: la Grande Recessione del 2008. L’accoglienza da parte del pubblico e della critica fu ottima. Ottenne 5 candidature agli Oscar 2016, per miglio film, miglior regia, miglior attore non protagonista a Christian Bale (Batman begins, Le Mans ’66), miglior montaggio e miglior sceneggiatura non originale, aggiudicandosi però solo quest’ultimo. Per La grande scommessa il regista si è ispirato al libro Il grande scoperto di Michael Lewis.

La grande scommessa

La grande scommessa: trama

“Però alcuni lo avevano previsto. Mentre tutti stappavano champagne, qualche outsider e dei tipi strani videro ciò che nessuno aveva visto.  No, non io, io non sono uno strano, sono un gran fico, ma ci conosceremo dopo. Questi outsider videro la gigantesca menzogna nel cuore dell’economia facendo quello che nessuno aveva pensato di fare: osservarono.”

La grande scommessa racconta le vicende di alcuni brokers o economisti che, resesi conto della particolare situazione economica che si stava venendo a creare, investono “contro il mercato americano”. Il mercato americano, a partire dagli anni 70, si sorreggeva sul settore immobiliare e sui mutui sub-prime, mutui a tasso variabile sempre più rischiosi: si considerava impossibile il crollo di un mercato così sicuro e stabile come quello immobiliare.

Già nel 2005 Michael Burry (Christian Bale) si rese conto, analizzando i dati, della rischiosità di questi mutui sub prime. Per guadagnare dall’inevitabile default che sarebbe avvenuto a partire dal 2007, Burry si fa creare appositamente da varie banche internazionali dei credit default swap, delle sorte di assicurazioni in caso dei fallimenti delle obbligazioni del mercato immobiliare.

Contemporaneamente Jared Vennett (Ryan Gosling) viene a sapere dell’operato di Burry e contatta il trader Mark Baum (Steve Carell) per agire nello stesso modo. Quest’ultimo, inizialmente diffidente riguardo alle previsioni catastrofiche di crisi di Vennett, fa delle ricerche. Parlando anche con agenti immobiliari e vedendo con i propri occhi la realtà delle cose, comprende la gravità della situazione: una bolla immobiliare che avrebbe messo in ginocchio l’economia internazionale.

Infine, anche Charlie Geller e Jamie Shipley, una coppia di giovani ambiziosi, iniziano ad investire contro il mercato immobiliare grazie all’aiuto di Ben Rickert, un ex banchiere di Wall Street.

La grande  scommessa

La grande scommessa: recensione

La grande scommessa racconta di un capitolo vero della storia contemporanea, ma ora viene naturalmente da chiedersi: le storie di questi economisti controcorrente sono vere?  Ebbene sì, si tratta di fatti e storie realmente accadute, pur non essendo utilizzati nel film gli stessi nomi. L’unica eccezione è Michael Burry, nome reale dell’economista, che viene mantenuto come tale nella pellicola. In alcune scene del film, inoltre, sono i personaggi stessi che puntualizzano ciò che non corrisponde a fatti reali (ad esempio come Charlie e Jamie sono venuti a sapere della strategia di Jared Vennett) e ciò che, pur  sembrando solo un effetto romanzato in stile Hollywood, è accaduto davvero (come la scena in cui Mark Baum interrompe ripetutamente un economista durante la conferenza a Las Vegas, per poi di punto in bianco alzarsi per rispondere al telefono).

Il film tratta meccanismi economici molto complessi: a tratti potrebbe risultare difficoltoso da seguire e da comprendere per chi non abbia una conoscenza pregressa della macroeconomia e della finanza. Per semplificare le cose, però, il regista usa uno stratagemma molto particolare: lascia delle scene nel film, esterne alle vicende, per spiegare alcuni elementi economici ricorrenti nel film. Inoltre, tali spiegazioni vengono rese un po’ ironiche proprio perché non vengono affidate a noiosi professori o economisti, ma vengono impartite da figure esterne al mondo dell’economia. La più conosciuta di tali scene è proprio la definizione dei mutui sub prime data dall’attrice Margot Robbie in una vasca da bagno.  Insieme a questa si aggiunge la spiegazione dei CDO sintetici data dalla cantante Selena Gomez.

Un altro elemento che da un maggior senso di comicità al film è proprio il cast: si tratta di molto attori che hanno spesso lavorato in film e serie comiche e che quindi riescono a rendere il film meno pesante col loro umorismo. Tra questi ricordiamo specialmente Steve Carell (The office, una settimana da Dio), Ryan Gosling (La la land, crazy, stupid love) e Marisa Tomei (Zia May in Spider-man). Nel cast ritroviamo anche Brad Pitt nel ruolo di Ben Rickert e Finn Wittrock (Acque profonde, American Horror Story) nei panni di Jamie Shipley.

la grande scommessa

La realtà della crisi

La grande scommessa, come abbiamo già visto, cerca di raccontare le vicende degli anni precrisi in maniera abbastanza leggera. Ciononostante, vengono resi presenti al pubblico i cambiamenti che ha causato la Grande Recessione nella società prima americana e poi mondiale. Durante tutto il film, si possono vedere dei flash sulla vita quotidiana di quegli anni, la ricchezza e lo sviluppo che ne sono derivati. Stiamo parlando dei primi 2000, quindi gli anni dell’ascesa di Apple, di Britney Spears ed Eminem. Poi nell’ultima parte del film, si vedono i risultati di questa crisi sulla vita della gente comune. Un personaggio che fa notare questi effetti reali è Ben. Infatti, quando a Las Vegas i due ragazzi Charlie e Jamie continuano ad investire, lui li fa riflettere su come si stessero arricchendo sulle spalle di tante persone che perderanno tutto. Il film si conclude con gli effetti amari della società ingiusta come può essere quella capitalistica. Nessuno dei veri responsabili della crisi pagò per i propri errori e per la propria avidità, a scontarne gli effetti furono tutti gli altri.

PANORAMICA RECENSIONE

regia
soggetto e sceneggiatura
interpretazioni
emozioni

SINOSSI

La grande scommessa è una pellicola molto particolare nel proprio genere. La tematica viene trattata in maniera molto leggera, pur mantenendosi fedele ai fatti reali. Alla vena comica contribuisce la performance di tutti gli attori.
Ilaria Denaro
Ilaria Denaro
Studentessa unime, sono un’amante del cinema da sempre, spaziando dalle commedie romantico-umoristiche del caro vecchio Woody Allen, fino ai thriller di Fincher

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