Iron Man è morto, ma per Spiderman non c’è pace.

A due anni di distanza dal suo esordio, Tom Holland torna a vestire la tuta dell’Uomo Ragno in Spiderman: Far From Home, secondo film dedicato al “bimbo ragno” dei Marvel Studios in onda stasera su Sky Cinema 1 alle 21,15.

Episodio numero 23 della lunga saga Marvel, ultimo della Fase Tre, segna una cesura dal mondo creato da Kevin Feige nel 2008 con il blockbuster di successo Iron Man.

La fine della Saga dell’Infinito, l’inizio di una nuova era.

Ovunque mi giri, vedo la sua faccia”.

Spiderman a Happy Hogan

Sono passati otto mesi dagli avvenimenti di Avengers: Endgame, ma per Spiderman il tempo sembra non passare mai. Seppure il crimine sembra sopito, il cuore del giovane Peter Parker (Tom Holland) è trafitto ogni giorno dal dolore. Orfano del suo mentore, Tony Stark (Robert Downey Jr.), l’amichevole Spiderman di quartiere è ormai un viandante senza meta che si aggira per New York alla ricerca di un nuovo scopo per andare avanti.

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Tom Holland nei panni di Spiderman in una scena del film

Vive assieme a zia May (Marisa Tomei), diviso fra i giochi con l’amico di sempre Ned (Jacob Batalon) e l’amore per la ragazza dei suoi sogni, Michelle “MJ” Jones (Zendaya). Sarà una gita in Europa a offrirgli l’occasione giusta per rivelarle i suoi sentimenti. O almeno è ciò che crede.

Una volta a Venezia, si imbatte niente meno che nella leggendaria spia Nick Fury (Samuel L. Jackson) e nella sua compagna nello Shield, Maria Hill (Cobie Smulders). Spiderman fa così la conoscenza di Quentin Beck (Jake Gyllenhaal), meglio noto come Mysterio, eroe proveniente da un’altra dimensione e giunto per combattere gli Elementali, esseri composti dai quattro elementi di acqua, aria, terra e fuoco.

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Jake Gyllenhaal nei panni di Mysterio

Tony non ha fatto quello che ha fatto senza la certezza che avresti continuato dopo la sua morte”.

Happy Hogan a Spiderman

Le parole di Happy Hogan (Jon Favreau, regista anche dei primi due Iron Man) risuonano come un mantra. Soprattutto dopo che Peter ottiene in eredità da Tony i suoi occhiali da sole, dotati della tecnologia E.D.I.T.H., capace di controllare tutti i droni e i dispositivi delle Stark Industries.

Un oggetto che racchiude in sé un lascito molto più importante, una consegna del testimone dal maestro all’allievo.

Spiderman: Far From Home si divide fra dissidi interiori e ricerca di responsabilità, mostrando come ognuno debba accettare il suo posto nel mondo e crescere di giorno in giorno. Colpi di scena, pugnalate alle spalle e superpoteri danno vita a un film molto più impegnato e meno scanzonato del suo predecessore, Spiderman: Homecoming, mostrando una crescita del protagonista su tutti i fronti.

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L’Uomo Ragno si aggira per Venezia: sullo sfondo il campanile della Basilica di San Marco

Marvel si dimostra leader in quanto a effetti speciali e animazioni in computer grafica, portando ogni film a un livello sempre superiore. Alcuni lamentano un’eccessiva prevedibilità della trama, spesso sacrificata per dare spazio alla spettacolarità dei combattimenti. Spiderman: Far From Home non fa eccezione, ma resta un film che piace perché genuino, semplice e a tratti anche profondo nei contenuti.

“La persona che aiuta gli altri semplicemente perché deve o pensa sia la cosa giusta da fare, è senza dubbio un vero supereroe”.

Stan Lee, “padre” della Marvel Comics

Il senso dei film targati Marvel Studios sta tutto in queste parole del loro creatore, Stan Lee: i supereroi servono, ai grandi quanto ai più piccoli, per rendere la vita meno amara e sicuramente più divertente.

Attenzione: guai andare via prima della fine dei titoli di coda. Se Avengers: Endgame era stato il primo titolo Marvel a esserne privo, Spiderman: Far From Home torna alle origini. Ed è un concentrato di sorprese.

Dalla comparsa di J. Jonah Jameson, il direttore del giornale Daily Bugle, interpretato ancora una volta da J. K. Simmons (come nella trilogia originale di Sam Raimi), a nuove sorprese su Nick Fury. Una piccola anticipazione: riguarda Captain Marvel.

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Da sinistra, MJ (Zendaya) e Peter Parker/Spiderman (Tom Holland)

Con oltre un miliardo di dollari al botteghino, Spiderman: Far From Home è il capitolo più proficuo dedicato all’Uomo Ragno. Verrà inoltre ricordato per la lunga querelle aziendale fra Marvel e Sony, detentrice dei diritti sul personaggio. Prima revocati agli Studios californiani, poi restituiti con una particolare nota: anche Sony potrà realizzare personali lungometraggi sull’eroe più amato dai bambini.

Dopo Venom con Tom Hardy, di cui è in sviluppo il sequel, è già stato annunciato Morbius con protagonista Jared Leto. Tutti dovranno rientrare nello “Spiderverse” targato Sony.

Lunga vita a Spiderman, lunga vita ai supereroi. Lunga vita alla Marvel.

Voto Autore: 3.5 out of 5 stars

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