Mentre Hollywood continua a discutere di esclusioni eccellenti e sorprese inattese dopo l’annuncio delle nomination agli Oscar 2026. Kirsten Dunst ha deciso di prendere posizione pubblicamente a favore del marito Jesse Plemons. Rimasto fuori dalla corsa come Miglior Attore per Bugonia, il film diretto da Yorgos Lanthimos.
L’attrice ha reagito in modo ironico ma eloquente condividendo sui social un meme pubblicato da Stavros Halkias, co-star di Plemons nel film. Nell’immagine, Halkias appare in un selfie con un adesivo raffigurante una mano armata puntata verso l’obiettivo. Il tutto accompagnato dalla frase: “Me to everyone who didn’t nominate Jesse Plemons for best actor tho”. Un gesto scherzoso, ma che ha subito attirato l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. Trasformandosi in una presa di posizione chiara sullo “snob” dell’Academy.

Kirsten Dunst sul caso Bugonia e il dibattito sulle esclusioni
In Bugonia, Plemons interpreta Teddy, un teorico della cospirazione che, insieme al cugino Don, arriva a rapire una potente CEO convinto che sia un’aliena pronta a conquistare la Terra. Un ruolo che gioca sul confine tra paranoia, grottesco e critica sociale. Perfettamente in linea con l’universo disturbante e surreale di Lanthimos.
Nonostante l’interpretazione sia stata lodata e Plemons abbia ottenuto una candidatura ai Golden Globe come Miglior Attore in una commedia o musical, l’Oscar non è arrivato. Una decisione che ha alimentato il dibattito sulle logiche dell’Academy e sulla difficoltà per performance più eccentriche o scomode di trovare spazio nelle categorie principali.
Non è la prima volta che la coppia Dunst–Plemons si trova al centro dell’attenzione durante la stagione dei premi. Nel 2022 entrambi furono candidati agli Oscar per Il potere del cane. Segnando un momento importante delle loro carriere.
Questa volta, però, la solidarietà passa attraverso un meme. Diventando simbolo di un malcontento condiviso da molti spettatori: a volte, anche le interpretazioni più coraggiose rischiano di essere lasciate fuori dalla festa più importante del cinema.

