Kristen Stewart contro Trump: “Così il cinema non è libero”

Kristen Stewart torna a parlare di politica, cinema indipendente e libertà creativa. Legando tutto alla sua esperienza dietro la macchina da presa. In una recente intervista rilasciata a The Times U.K.. L’attrice e regista ha dichiarato che il suo esordio alla regia, The Chronology of Water. Dice “sarebbe stato impossibile da realizzare negli Stati Uniti”. Soprattutto nel clima politico attuale.

Il film, adattamento del memoir di Lidia Yuknavitch e interpretato da Imogen Poots. Ha raccolto consensi nel circuito festivaliero per il suo sguardo radicalmente femminile e corporeo. Secondo la Stewart. Proprio questo tipo di cinema oggi fatica a trovare spazio negli USA. Le recenti proposte dell’amministrazione Trump. Come l’ipotesi di dazi del 100% sui film stranieri. Hanno contribuito a creare, a suo dire, un clima “terrificante” per l’industria.

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Kristen Stewart “La libertà creativa non è più garantita”

La realtà si sta completamente rompendo sotto Trump”. Ha affermato la Stewart. Spiegando di non sentirsi più libera di lavorare come vorrebbe nel suo Paese. Pur non escludendo del tutto gli Stati Uniti dal suo futuro. L’attrice ha ammesso di considerare seriamente l’idea di trasferirsi all’estero. Seguendo l’esempio di altri cineasti come James Cameron. “Vorrei fare film in Europa e poi riportarli in America, anche in modo provocatorio”, ha detto.

Nel corso dell’intervista, la Stewart ha anche riflettuto sulle differenze di trattamento tra il suo lavoro di attrice e quello di regista. “Le attrici vengono trattate come se chiunque potesse fare il loro lavoro”. “La prima volta che ho parlato del mio film da regista, invece, mi sono sentita ascoltata come una persona pensante”.

Infine, la Stewart ha ribadito l’importanza dello sguardo femminile. E della memoria storica nel cinema contemporaneo. Raccontare certe storie, secondo lei, non è solo una scelta artistica. Ma un atto politico. “La riscrittura della storia avviene proprio quando l’uguaglianza inizia a sembrare davvero possibile”.

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