Oscar 2026: esclusioni eccellenti e sorprese che fanno discutere

Le nomination agli Oscar 2026 per la 98ª edizione degli Academy Awards, hanno acceso come ogni anno il dibattito tra addetti ai lavori, critici e fan. In vista della cerimonia del 15 marzo, che si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles con Conan O’Brien come conduttore. L’Academy ha confermato una tendenza ormai consolidata. Accanto a scelte prevedibili, non sono mancate esclusioni clamorose e candidature capaci di sorprendere anche i più attenti osservatori della stagione dei premi.

Se da un lato film come I peccatori e Una battaglia dopo l’altra hanno raccolto nomination a raffica, dall’altro alcune delle performance più discusse dell’anno sono rimaste incredibilmente fuori dai giochi, riaccendendo il tema ricorrente degli “Oscar snubs”.

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Oscar 2026

Tra grandi esclusi e colpi di scena inattesi

A fare più rumore è stata l’assenza di Ariana Grande. Rimasta fuori dalle candidature per Wicked. Il musical, amatissimo dal pubblico e forte di un enorme successo commerciale, è stato quasi completamente ignorato dall’Academy. Alimentando il dibattito sull’eterna distanza tra cinema “popolare” e cinema da premi. Altrettanto sorprendente l’esclusione di Paul Mescal, protagonista di Hamnet. Il film ha ottenuto diversi riconoscimenti, ma l’attore che interpretava Shakespeare è stato clamorosamente lasciato fuori.

Tra le delusioni spiccano anche i nomi di Guillermo del Toro, ignorato come regista nonostante l’apprezzamento per Frankenstein. Tessa Thompson, la cui interpretazione in Hedda era considerata da molti una delle migliori dell’anno. Non è andata meglio a Miley Cyrus, esclusa dalla categoria Miglior Canzone Originale per Avatar: Fuoco e Cenere

Sul fronte opposto, le sorprese non sono mancate. F1, il film ad alta velocità con Brad Pitt, entra ufficialmente nella corsa al Miglior Film, confermando la forza del progetto targato Apple. Delroy Lindo, finalmente candidato come Miglior Attore Non Protagonista per I Peccatori. Anche Stellan Skarsgård, che segna un momento storico diventando il primo interprete internazionale candidato nella categoria.

Ancora una volta, gli Oscar dimostrano di saper sorprendere, dividere e far discutere, mantenendo intatto il loro ruolo centrale nell’immaginario cinematografico globale.

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