Uscito nelle sale italiane il 18 giugno, Toy Story 5 è il nuovo capitolo della saga storica della Pixar, che quest’anno compie quarant’anni (qui la top 10 dei migliori film dello studio). Il film (qui la nostra recensione) si appresta a diventare uno dei più grandi successi dell’anno e uno degli incassi più alti nella storia dell’animazione. Dietro la macchina da presa, per questo nuovo capitolo, troviamo Andrew Stanton, uno dei volti storici della Pixar che ha diretto alcuni dei suoi film più iconici.
La sua carriera allo studio californiano non si esaurisce, però, ai soli film diretti. Ha collaborato, per moltissimi film, come doppiatore, come sceneggiatore e come produttore. Nella sua carriera troviamo anche film diretti al di fuori della Pixar, in live action, che però non si sono rivelati all’altezza dei suoi lavori animati (John Carter e il recente In The Blink of an Eye). Scopriamo, allora, i migliori 3 (+1) film diretti dal regista americano.

3. Alla Ricerca di Dory (2016)
Alla Ricerca di Dory è un tenero omaggio al personaggio più iconico del suo prequel, Dory. La pesciolina blu che accompagna Martin durante il suo viaggio per tutto l’oceano in cerca del figlio è diventata uno dei simboli della pellicola; e dunque la Pixar ha ritenuto opportuno cucirle un sequel, proprio negli anni in cui lo studio iniziò questa tendenza (soli due anni dopo uscì Gli Incredibili 2). Il film indaga il passato, oltre che il futuro, di Dory. Se il primo capitolo il viaggio oceanico era la metafora del grande passo che ogni genitore deve fare per lasciar andare il figlio; questo secondo capitolo è un viaggio nella memoria (che per Dory è ancora più difficile visto che, come ripete sempre, “soffre di perdita di memoria a breve termine”) per ritrovare il suo passato e comprendere se stessa.

2. Alla Ricerca di Nemo (2003)
Alla Ricerca di Nemo è una delle vette della Pixar (tra le tante raggiunge tra la fine degli anni ’90 e il primo decennio del 2000). Il viaggio di un padre che diventa leggenda, che si tramanda per tutto l’oceano e che si trasforma in mito per lo spettatore. Poco più di un’ora e mezza che sembra, per intensità, una vera e propria Odissea; fatta di personaggi iconici (tra tartarughe, squali e pesci abissali) ed eventi memorabili. Oscar al miglior film d’animazione nel 2004, il primo di una lunga lista per la Pixar e il primo per Stanton, che si ripeterà qualche anno più avanti.

Menzione Speciale: A Bug’s Life (1998)
“Solo” menzione speciale per il capolavoro A Bug’s Life perché Stanton, in questo caso, ha co-diretto la pellicola assieme a John Lasseter, che fu effettivamente la mente principale in cabina di regia. In questo caso Stanton risulta anche sceneggiatore. Cosa dire di A Bug’s Life se non che è uno dei migliori film Pixar, troppo spesso dimenticato ma meritevole, più di tutti, di una grande riscoperta. Al di là del nome illustre della storia del cinema a cui è palesemente ispirato (I Sette Samurai di Kurosawa); il film è un esilarante, e allo stesso tempo serissimo, racconto sul mondo dei freaks, sulla voglia di rivalsa e, soprattutto, sulla sottomissione di un popolo.

1. Wall-E (2008)
Oscar al miglior film d’animazione, preservato dal 2021 dalla National Film Industry perché culturalmente, storicamente o esteticamente significativo. Trentaquattresimo nella classifica dei migliori cento film del ventunesimo secolo per il New York Times (più in alto di lui, come film animato, solo La Città Incantata). Ma i riconoscimenti o i premi restituiscono solo in parte la grandezza di quest’opera (qui la recensione); che è la vetta della carriera di Stanton e forse di tutta la Pixar. Un film che riflette sull’universalità delle tematiche più umane catapultandoci alla deriva nell’universo, mentre seguiamo il robot protagonista che, solo per amore, vuole preservare una piccola e delicata pianta. Se il nume tutelare di A Bug’s Life era Kurosawa, in questo caso è il Kubrick di 2001. Un film immenso.

