Reduce dal successo della commedia romantica Materialists di Celine Song, uscito nelle sale americane lo scorso 13 giugno (previsto in Italia per settembre 2025), Dakota Johnson è pronta a compiere un passo decisivo nella sua carriera: la regia di un lungometraggio. Ospite del Karlovy Vary International Film Festival, dove ha ricevuto il President’s Award, Johnson ha svelato di essere vicina a chiudere l’accordo per il suo esordio dietro la macchina da presa, un progetto che definisce “molto vicino al cuore”. Protagonista sarà Vanessa Burghardt, giovane attrice autistica con cui Johnson aveva già lavorato nel 2022 in Cha Cha Real Smooth.
«Ho sempre pensato di non essere pronta per dirigere un film», ha raccontato l’attrice. «Non avevo la fiducia necessaria. Ma con lei mi sento protettiva, la conosco bene, vedo chiaramente il mondo di questa storia. E così ho capito che non permetterò a nessun altro di farlo. È questa la verità.»

Dakota Johnson «Il set dev’essere uno spazio sano»
Il debutto alla regia di Johnson (Una Notte a New York, L’amico del cuore, Madame Web) arriva dopo anni di esperienze anche in veste di produttrice: da Am I OK? a Daddio, dalla serie Slip al prossimo Verity, con Anne Hathaway. Nel 2024 ha diretto anche un cortometraggio, Loser Baby, presentato al TIFF TV 2024. Ma è evidente che questo nuovo progetto rappresenti un salto emotivo e creativo importante.
Durante l’incontro con la stampa, Johnson ha anche parlato delle sue idee sul lavoro in set, delineando quella che sarà la sua impostazione come regista: «Non voglio confrontarmi con persone che non sono disposte a collaborare. Sappiamo tutti cosa significa lavorare in un ambiente tossico. Io credo in un confronto sano: siamo artisti, lavoriamo con le emozioni, c’è spazio per le personalità complesse, ma l’idea migliore deve prevalere. Non è una gara. È collaborazione.»
Johnson non ha mai nascosto le sue opinioni sull’industria: ospite recentemente del format Hot Ones, ha criticato la tendenza degli studios a rifare sempre gli stessi film. «Quando qualcosa funziona, vogliono ripeterlo. Ma il pubblico vuole esperienze nuove, emozioni vere. Ecco perché penso che oggi il cinema sia in un momento un po’ caotico.»
Con il suo esordio alla regia, Dakota Johnson sembra intenzionata a dare il proprio contributo per cambiare le cose. A modo suo.
