Angelina Jolie, protagonista del film Maria, non teme l’invecchiamento e il suo impatto sulla carriera. Il ruolo del celebre soprano Maria Callas, che ha già ottenuto consensi entusiastici, conferma il valore crescente che l’attrice attribuisce all’età e all’esperienza. In un’intervista l’attrice ha dichiarato: “Ho ottenuto lavori migliori con l’avanzare dell’età. Non penso ai ruoli in termini di offerte, ma in termini di esperienza di vita che porti con te.”
Angelina Jolie, oggi 49enne, ha spiegato come l’invecchiamento sia più gestibile per un’attrice rispetto a cantanti o ballerini, poiché il corpo cambia meno drasticamente. Tuttavia, si è detta colpita dall’impegno e dalla determinazione della Callas, che ha continuato a esibirsi nonostante il timore del tempo che passa.
Diretto da Pablo Larraín e scritto da Steven Knight, Maria racconta gli ultimi giorni del soprano greco-americano a Parigi, mentre la diva riflette sulla propria identità e sulle luci e ombre di una vita sotto i riflettori. Per Jolie, la vulnerabilità della Callas risiede nella sua capacità di sentire profondamente: “Maria è vulnerabile perché vive attraverso le emozioni e la comunicazione col pubblico. Questo, per lei e per me, è sempre stato essenziale.”
Il film, presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, ha ricevuto un’ovazione di 10 minuti e recensioni entusiaste per l’interpretazione della Jolie. La sua performance è stata elogiata per la capacità di cogliere la complessità emotiva di un’icona che ha lottato con solitudine e fragilità, rimanendo tuttavia leggendaria per il suo talento.
Maria si inserisce nella trilogia di Larraín dedicata a donne iconiche, seguendo Jackie (con Natalie Portman) e Spencer (con Kristen Stewart). Disponibile già in alcune sale, il film arriverà su Netflix il 6 dicembre.
