domenica, 28 Novembre, 2021

You, la terza stagione è su Netflix

You è una serie televisiva andata in onda negli Stati Uniti su Lifetime per la prima stagione dal 9 settembre 2018 e dopo la seconda distribuita da Netflix. Il 15 Ottobre è uscita la terza stagione sempre su questa piattaforma, anche in Italia. Era attesissima essendo uno dei titoli di punta di Netflix, che già figura tra i più visti del periodo. Ogni stagione ha dieci episodi, quindi anche la terza.

You è di genere thriller psicologico ed è tratta da due romanzi di Caroline Kepnes: Tu e Hidden Bodies. Joe Goldberg è il protagonista della storia, un ragazzo psicologicamente disturbato che quando si “innamora” di una donna ne diventa ossessionato. Pertanto la segue, cerca di spiare il suo telefono, interferisce con la sua vita fino a fare cose terribili.

You

Trama, trailer e cast di You

Joe Goldberg è interpretato da Penn Badgley. L’attore sicuramente viene ricordato per il ruolo di Dan Humphrey in Gossip Girl. Malgrado il ruolo in Gossip Girl fosse tutto sommato positivo, Badgley ha dato prova di un’interpretazione particolarmente azzeccata di un uomo inquietante e stalker.

Nella prima stagione, Joe Goldberg dirige una libreria a New York quando perde la testa per Beck, la cui interprete è Elizabeth Lail, una scrittrice che comincia a seguire morbosamente. Con metodi tipici dello stalking (seguirla, rubarle il telefono, entrare a casa sua di nascosto) riuscirà a conquistarla. Una pratica del genere non poteva che finire male. La prima stagione aveva catturato gli spettatori anche perché la vicenda è narrata in prima persona o è spesso un dialogo immaginario con Beck. Joe ci racconta costantemente le sue mosse e per quanto inquietanti si empatizza con lui:

L’altra cosa che il nostro caro internet mi ha regalato è stato il tuo indirizzo. Eccolo lì, con le sue grande finestre senza tende. È carino, troppo carino, penso che sia un alloggio studentesco sovvenzionato. Oddio, ma tu non lo hai mai visto un film horror o il telegiornale?

Joe finirà, convinto di agire sempre per il bene di Beck, per uccidere il suo ragazzo e anche la sua migliore amica. Quindi, anche se la storia coinvolge, non si può non comprendere quanto la sua mente sia profondamente disturbata.

La seconda stagione segue la stessa dinamica della prima, ma cambia la ragazza oggetto del suo amore. Letteralmente amore visto che si chiama Love.

You e le ossessioni inquietanti di Joe

Amore: ora ti spiego perché non fai per me. Un tempo credevo nell’amore, sì in passato avevo sofferto ma mi era servito da lezione e volevo ricominciare da capo. Volevo il vero amore stavolta. Perciò, un ragazzo incontra una ragazza, lui sa che è qualcosa di speciale, e pensa: voglio fare tutto il possibile per far funzionare le cose. Ed è quello che ho fatto. Sono stato coraggioso e sono stato vulnerabile, l’ho conquistata alla vecchia maniera. Ho cercato di fare tutte le cose per bene per lei. So che bisogna fare di tutto per l’amore e io l’ho fatto. Ho fatto tutto quello che dovevo, tutto il necessario. Ma lei non si fidava di me, così ha iniziato a fare domande sul passato. Hai iniziato a cercare cose che sarebbero dovute restare nascoste.

All’inizio della seconda stagione di You Joe mette in crisi se stesso e spera di cambiare, niente più omicidi, niente più pedinamenti, stalking, omicidi. Ma segue ancora la sua idea di “amore”, se così si può chiamare. Poiché in realtà la sua è sempre un’ossessione malata.

“Ufficialmente”, Joe ha sempre un forte rimorso per ciò che ha fatto. Più si va avanti a scoprire la sua mente, però, più si capisce che nel profondo crede che il suo modo di “amare” sia quello giusto, e di avere invece scelto male lui:

Ho scelto male, ho fatto degli errori, l’amore mi aveva reso cieco e poi, l’amore si è trasformato in veleno. E quando l’amore muore si soffre moltissimo, in conclusione lei non ricambiava il mio amore. E il nostro amore è morto, credevo che fosse la fine, una storia triste, un cuore infranto da curare per poter amare ancora. Ma no, c’era altra sofferenza in arrivo… E così ho capito che questo ciò che mi spetta per averci provato tanto. Non posso amare ancora, non posso rischiare, è troppo pericoloso. L’unico modo per ricominciare è ricominciare senza amore. E a questo che siamo arrivati.

Love, allora, intepretata da Victoria Pedretti, sembra incarnare quel nuovo amore. Ma si rivelerà problematica se possibile quanto Joe. Infatti, anche lei ha le sue stesse tendenze: lo ha seguito, sviluppa un’ossessione e nel passato ha commosso crimini tremendi.

You

La terza stagione di You

La terza stagione di You ha seguito un filo diverso rispetto alle prime due. Infatti, le prime due stagioni di You si basavano interamente sull’ossessione di Joe verso una donna. Si approfondivano i personaggi e la loro psicologia, mentre la terza stagione vede una concentrazione maggiore su una guerra tra Joe e Love.

Joe è “incastrato” con lei malgrado non la desideri più come compagna, ma adesso ha un figlio a cui pensare. Come accadeva per la seconda stagione, si propone di cambiare e di essere un buon padre e un bravo marito. Come sempre, il proposito verrà deluso. Infatti, essere sposato non gli impedisce di avere nuove ossessioni, stavolta non un’unica ragazza, ma due. Solo che Love rappresenta un ostacolo per qualsiasi cosa, così nasce quella sorta di guerra che riguarderà tutta la stagione. In generale, la terza stagione è più “frettolosa” delle altre, non approfondisce molto l’evoluzione dei personaggi.

In generale You non è mai stata una serie impegnativa, ma che tiene lo spettatore incollato allo schermo e regala intrattenimento e tensione. Nella terza stagione vi è anche un riferimento al covid e una presa di posizione nei confronti dei no vax, che naturalmente non basta a innalzare la serie sul podio dei titoli impegnativi. Un bel modo per passare il tempo, e nulla più. Questo modo continuerà a riempire le giornate dei fan, in quanto la serie è stata già rinnovata per una quarta stagione.

Silvia Argento
Laureata triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Moderna e Italianistica. È docente di letteratura italiana e latina, scrittrice e copywriter, autrice di un saggio su Oscar Wilde e della raccolta di racconti «Dipinti, brevi storie di fragilità».

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