X-Men – Giorni di un futuro passato, il film che rilancia il franchise

X-Men – Giorni di un futuro passato è il quinto film sul gruppo degli X-Men. Rappresenta un sequel diretto di X-Men – L’inizio, nonché un sequel indiretto di X-Men – Conflitto finale. Bryan Singer, regista dei primi due capitoli, torna per rilanciare il franchise dopo pellicole accolte tiepidamente dal pubblico. Il soft reboot degli X-Men, con protagonista la coppia McAvoyFassbender non aveva ottenuto grande successo al botteghino, fermandosi poco sopra i 300 milioni di dollari.

Questa nuova storia sugli X-Men ha raggiunto quota 750 milioni di dollari ed è considerato da molti il miglior film sui Mutanti mai realizzato.

Pubblicità

Il film lega i protagonisti della trilogia originale con la saga prequel, creando un crossover unico. Protagonisti assoluti sono, ancora una volta, Xavier e Magneto, nella loro duplice versione. Presenti sia da giovani che da anziani, incarnati da Patrick Stewart e Ian McKellen.

Giorni di un futuro passato rappresenta un grande rilancio anche per Wolverine, successivo ai due deludenti film da solista. Hugh Jackman torna ad interpretare il personaggio in una missione nel passato.

Tanto spazio viene dato anche alla Mystica di Jennifer Lawrence, inaspettatamente protagonista del film.

X-Men - Giorni di un futuro passato

X-Men – Giorni di un futuro passato – Trama

Nel 2023 la specie dei Mutanti è quasi estinta. Il mondo ha trovato un’arma in grado di sconfiggere ogni superdotato: si tratta delle Sentinelle, robot senzienti in grado di assorbire ogni potere dei Mutanti. Xavier, Magneto, Wolverine e gli altri X-Men si rifugiano in un antico santuario alla ricerca di una soluzione che permetta di evitare l’estinzione della specie. La trovano nei poteri unici di Kitty e Wolverine.

Kitty deve trasferire la mente di Logan in una sua versione 50 anni più giovane. Nel 1973, l’obiettivo sarà reclutare gli Xavier e Erik più giovani per evitare che Mystica commetta un terribile errore: uccidere Trusk, il creatore delle Sentinelle, legittimando quindi la creazione di armi anti-Mutanti.

Pubblicità

Wolverine torna indietro nel tempo e interagisce con vecchie conoscenze dell’universo X-Men, in quella che sarà una missione contro il tempo. Kitty non potrà trattenere a lungo Logan nel suo corpo più giovane e gli X-Men del 2023 verranno minacciati da questi temibili robot.

X-Men – Giorni di un futuro passato – Recensione

X-Men – Giorni di un futuro passato è senza dubbio il capitolo meglio riuscito della saga. Questo è un film costruito in maniera furba, in grado di valorizzare i punti di forza del franchise e oscurare capitoli meno riusciti. Questa pellicola ha l’ambizione di riscrivere la timeline dell’Universo X-Men, con quello che rappresenta un ennesimo reboot.

A differenza del capitolo precedente, questo è un film con una sceneggiatura avvincente e intricata. La componente thriller è molto forte e il protagonismo di Wolverine rappresenta un grande punto a favore.

Le interazioni tra i personaggi funzionano: possiamo apprezzare ancora una volta lo scontro ideologico tra Magneto e Xavier, con un ruolo di mezzo affascinante per Mystica, resa finalmente protagonista.

La regia è di alto livello e contribuisce a creare atmosfera in maniera unica. Attraverso inquadrature simboliche, le ambientazioni e le azioni dei personaggi acquistano interesse e carisma.

Pubblicità
X-Men - Giorni di un futuro passato

Una trama finalmente avvincente

La forza di X-Men – Giorni di un futuro passato sta in una sceneggiatura originale, avvincente, in grado di dare risalto a tutti i personaggi della pellicola. Il film ha dei collegamenti molto forti con tutti e 4 i capitoli precedenti e il modo in cui tutto è interconnesso è entusiasmante. La missione di Wolverine andrà a legarsi alla figura di William Stryker, villain di X-Men 2, in una maniera inaspettata. Allo stesso tempo, il film si pone in continuità rispetto a X-Men: L’inizio, riuscendo a caratterizzare gli stessi personaggi in maniera più convincente.

Il film ha atmosfere diverse e stratificate. È un film apocalittico, che parla di un futuro distopico e negativo. Allo stesso tempo, ritornano le atmosfere da thriller politico dei primi due capitoli della saga originale. Infine, questo film ha delle tinte da missione impossibile tipiche di un heist movie o di un film action sulle spie.

Tutto ciò si lega a dei messaggi simbolici molto forti. Quest’opera non ha la pretesa di riscrivere in maniera logica e razionale la timeline, ma vuole proporre un’altra versione dei fatti. È un messaggio più allegorico. La scelta di Mystica e la conseguente creazione di un’altra linea temporale si lega alla possibilità di redenzione, di riscrivere la propria identità facendo scelte diverse.

Questo capitolo della saga punta tanto sulla malinconia. Rivediamo sullo schermo personaggi che non si vedevano da tempo. Bobby, Kitty, Colosso e Tempesta vengono reintrodotti attraverso una sequenza iniziale avvincente, ben diretta e coreografata.

In ugual misura, questo film pone le basi per nuove vicende. Vediamo per la prima volta sullo schermo nuovi personaggi come Quicksilver, qui caratterizzato in maniera leggera e ironica.

Il film rivitalizza i personaggi giovani

X-Men – Giorni di un futuro passato riesce a legittimare i personaggi introdotti in X-Men: L’inizio, rendendoli credibili e interessanti anche per il futuro.

Riesce a farlo riscrivendo il personaggio di Xavier, che si trasforma da brillante idealista a uomo in crisi, affranto. La sua rinascita è uno dei temi centrali del film e l’interazione con Xavier adulto è simbolica e toccante.

Inoltre, questo è il primo film che affida un ruolo cruciale al personaggio di Mystica, qui interpretato da Jennifer Lawrence. È una Mystica divisa e combattuta, che si è già allontanata dalle idee pacifiste di Xavier ma non ha ancora abbracciato del tutto l’oscurità di Erik. La conflittualità interiore serve a dare profondità al personaggio ed è uno degli elementi più interessanti.

Magneto qui si consacra e diventa il personaggio che abbiamo conosciuto nei primi capitoli. È la sua versione adulta ad essere cambiata, più matura e pacifica.

Infine, questo capitolo rende omaggio ad un personaggio iconico come Logan, anch’esso bisognoso di una rinfrescata dopo i due film da solista poco convincenti. Logan è il ponte narrativo che unisce le due linee temporali, vero architrave del film.

La regia di Bryan Singer

La regia di Synger (Superman Returns, X-Men) è per lo più semplice e chiara, con un focus costante sulle emozioni dei personaggi. Allo stesso tempo, si concede a qualche virtuosismo in una scena in particolare.

Si tratta della scena di evasione di Magneto, con protagonista Quicksilver. Qui la coreografia reinterpreta lo spazio. La colonna sonora rende tutto più ironico. La macchina da presa è fluida e segue fedelmente il personaggio. La scena è un punto di rottura con il racconto drammatico del film.

Interessante anche il contrasto fotografico tra passato e presente. Il passato ha toni più caldi, mentre il presente è costantemente freddo, con ambientazioni sempre molto scure.

X-Men - Giorni di un futuro passato

X-Men – Giorni di un futuro passato – Conclusioni

X-Men – Giorni di un futuro passato è il miglior film della saga. È un film che trasuda epicità sin dalle prime sequenze. Ha una sceneggiatura in grado di omaggiare il passato e dare valore a quello che sarà il futuro. Ha un cast di alto livello e scene emotivamente molto forti. È un film con dei significati simbolici importanti.

PANORAMICA RECENSIONE

Sceneggiatura e soggetto
Regia
Interpretazioni
Emozioni

CONCLUSIONI

X-Men - Giorni di un futuro passato è un film emozionante e accattivante. Da lodare una sceneggiatura completa, articolata, in grado di dare lustro a tutti i personaggi principali. Come il personaggio di Wolverine, questo film è un ottimo ponte tra un passato da omaggiare e un futuro da rilanciare. La regia di Synger si conferma chiara e semplice, allo stesso tempo in grado di proporre virtuosismi se necessario.
Andrea Verde
Andrea Verde
Classe 2002. Cresciuto con la passione per i supereroi Marvel e DC, col tempo ho sviluppato uno sguardo più critico sul cinema, iniziando ad esplorare generi e stili diversi. Oggi saltello da una piattaforma all’altra in cerca di un action o una commedia capaci di sorprendermi. Non disdegno le grandi tamarrate: adoro Fast & Furious.

CONDIVIDI ARTICOLO:

ARTICOLI RECENTI

TI POTREBBERO INTERESSARE

X-Men - Giorni di un futuro passato è un film emozionante e accattivante. Da lodare una sceneggiatura completa, articolata, in grado di dare lustro a tutti i personaggi principali. Come il personaggio di Wolverine, questo film è un ottimo ponte tra un passato da omaggiare e un futuro da rilanciare. La regia di Synger si conferma chiara e semplice, allo stesso tempo in grado di proporre virtuosismi se necessario. X-Men - Giorni di un futuro passato, il film che rilancia il franchise