Kim Novak, icona di Hollywood e indimenticabile protagonista di La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock, ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera al Festival del Cinema di Venezia. La diva oggi 92enne è apparsa in pubblico per la prima volta dopo decenni lontana dai riflettori, accolta da una lunga standing ovation. A renderle omaggio sul palco è stato Guillermo del Toro (in concorso al Festival di Venezia con Frankenstein), che ha tracciato un ritratto vibrante della sua grandezza artistica.
«La cosa più impressionante – ha detto il regista – è che fosse capace di trasmettere fragilità, potere, mistero. Di apparire tenera, dinamica, mitica e fenomenale. E in tutte quelle interpretazioni portava sempre con sé un po’ di calore, un po’ di malinconia e un po’ di mistero».
Novak, che negli anni ’50 e ’60 fu tra le attrici più amate al botteghino, scelse di ritirarsi dal cinema nel 1966, dedicandosi alla pittura e ai cavalli nel suo ranch in Oregon. «Col tempo – ha ricordato del Toro – fece sue le interpretazioni. E, sorprendentemente, scelse di rallentare proprio all’apice della carriera, cercando appagamento personale nella vita privata».

L’abbraccio al pubblico
Visibilmente commossa Novak ha ringraziato il pubblico e gli dèi «non uno in particolare, ma tutti». Poi ha aggiunto: «Oh mio Dio, è così bello. Lo sto ricevendo io, ma è come se lo riceveste anche voi. Voi siete me!».
L’attrice ha voluto ricordare i genitori: «Voglio ringraziare mio padre, la mia bussola morale. E mia madre, che da bambina mi faceva guardare allo specchio e ripetere: “Sei il capitano della tua nave!”. È qualcosa che credo tutti noi dovremmo dire, tutti abbiamo bisogno di far sentire la nostra voce».
In occasione dell’omaggio, il Festival di Venezia ha presentato anche il documentario Kim Novak’s Vertigo di Alexandre O. Philippe, che ripercorre la sua carriera e la sua vita appartata lungo il fiume Rogue in Oregon.
La sua manager e amica Sue Cameron ha raccontato che Novak si allena ancora ogni giorno: «Ha un ranch di 13 acri, cavalca, cammina nei prati. Non si arrende. Questa non è una donna che accetta la sua età. Stamattina si è allenata con i pesi!».
Con questo riconoscimento, Venezia celebra non solo l’attrice, ma il mito: una donna che ha scelto la libertà e l’arte oltre Hollywood, rimanendo nell’immaginario collettivo come un volto eterno del cinema.
