Dopo una guerra di offerte al Sundance, l’ultimo film di Olivia Wilde, The Invite, se l’è accaparrato A24. L’asta è la più grande del festival finora e sembra improbabile che venga eclissata. Arriva dopo una sessione di offerte durata tutta la notte. Sessione che ha visto diversi distributori competere per il titolo, tra cui Neon, A24, Focus e Netflix. Martedì ha visto un’ultima spinta da parte della neonata etichetta indipendente di Warner Bros, che sperava di lasciare il segno con un acquisto poderoso.
La commedia sentimentale, remake del film in lingua spagnola Sentimental, vede protagonisti Seth Rogen, Edward Norton, Penelope Cruz e la stessa Olivia Wilde. La pellicola è incentrata su una coppia (Wilde e Rogen) la cui relazione è sull’orlo del collasso. I due organizzano una cena inopportuna con un’altra coppia di amici (Norton e Cruz), la cui relazione pare avere la passione e la comunicazione aperta che manca profondamente a Wilde e Rogen.

The Invite – elogi al Sundance
Il pubblico presente alla première di sabato sera ha tributato al film una standing ovation, e i critici hanno elogiato il film, terzo lavoro per la regista. Aveva già diretto Booksmart – La rivincita delle sfigate (2019) e Don’t Worry Darling (2022). La Wilde ha detto di aver scelto di realizzare il film al di fuori del sistema degli studios per aver maggiore libertà in termini di produzione, tra cui le riprese a Los Angeles. Forse un progetto più piccolo, a differenza del suo secondo film, può essere la dimensione giusta per Olvia Wilde.
È bello vedere come la critica e il pubblico siano tornati a tifare per la regista che aveva stupito con la sua opera prima, una specie di Suxbad tutto al femminile… invece il secondo film fu abbastanza accolto tiepidamente. Anzi ci furono diversi problemi in fase di produzione, scandali che hanno generato gossip enormi ecc. Invece ora pare aver ripreso la giusta via con The Invite. Alla produzione ci sono ancora Megan Ellison e Annapurna che avevano già collaborato con la Wilde in La rivincita delle sfigate.

