Steven Soderbergh frustrato per il suo Star Wars mai realizzato

Quando il nuovo film di Star Wars diretto da Steven Soderbergh è stato cancellato, i fan di tutto il mondo si sono visti portare via la speranza di una storia incentrata su Ben Solo. Per Soderbergh, dopo la rabbia iniziale, è rimasta la delusione e la frustrazione per aver lavorato mentalmente a un film per quasi tre anni, non venendo retribuito, per poi vedersi sfumare davanti agli occhi la possibilità di entrare a far parte del mondo di Star Wars.

Soderbergh ha anni di esperienza e sa che progetti del genere possono arenarsi, in particolare se si ha a che fare con grosse case di produzione come la Walt Disney. Resta però l’amaro per un’occasione mancata.

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Vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes con Sesso, bugie e videotape, riceve una candidatura all’Oscar per la migliore sceneggiatura originale, sempre per lo stesso film. Nel 2001 invece riceve una candidatura all’oscar come miglior regista per Erin Brockovich – Forte come la verità, ma vince l’ambita statuetta per Traffic.

Il regista, in una recente intervista, ha parlato della sua frustrazione per il film mai realizzato The Hunt for Ben Solo.

Steven Soderbergh

Le parole di Steven Soderbergh

“Eravamo tutti frustrati. Per me, Adam e Rebecca Blunt sono stati due anni e mezzo di lavoro praticamente gratuito. Quando io e Adam abbiamo valutato se parlarne pubblicamente, gli ho detto: ‘Niente editoriali o speculazioni sui motivi. Limitiamoci ai fatti, perché sono le uniche cose che conosciamo davvero‘. La spiegazione che ci è stata data è stata semplice: ‘Non pensiamo che Ben Solo possa essere vivo’. Questo è tutto. E a quel punto non resta che accettarlo e andare avanti”, ha detto il regista a BKMag.

Soderbergh ha proseguito: “Mentre ne parlavo, avevo già costruito il film nella mia testa, e mi rattristava l’idea che nessun altro avrebbe mai potuto vederlo. Pensavo che la discussione sarebbe stata puramente pratica: dove ambientarlo, quanto sarebbe costato? Avevo anche una risposta solida a queste domande. Ma non siamo mai arrivati a quel punto. È assurdo. Siamo tutti molto delusi”.

Cristian Bucolo
Cristian Bucolo
Adoro il cinema e la scrittura. Ho sempre sognato di innamorarmi ballando il tip-tap, fare viaggi interstellari, cercare tesori dell’Antico Egitto o viaggiare nel tempo. Ho pensato che non avrei mai provato l’emozione di queste esperienze, ma poi ho scoperto la settima arte e la recitazione. Adoro i film di Damien Chazelle, la comicità nelle sceneggiature di Billy Wilder e mi affascinano le pellicole di John Huston. Credo che il cinema possa farti guardare il mondo da un’altra prospettiva e scrivendo vorrei poter contribuire a diffondere questa visione.

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