Amanda Seyfried ha raccontato un retroscena curioso sul suo coinvolgimento in Una di famiglia. Pur essendo accreditata come produttrice esecutiva, l’attrice ha ammesso di non aver partecipato alla produzione. L’Oscar nominee ha spiegato durante The Graham Norton Show che il titolo le era stato assegnato dall’agente e che lei stessa lo ha scoperto solo tre settimane dopo l’inizio delle riprese, definendolo un “vanity credit”.
Nel film di Paul Feig, tratto dal romanzo di Freida McFadden del 2022, Seyfried interpreta Nina Winchester accanto a Sydney Sweeney (Tutti tranne te) e Brandon Sklenar. La trama ruota attorno a Millie (Sweeney), giovane assunta come domestica presso la coppia ricca e apparentemente perfetta, che nasconde oscuri segreti.

Un credit che fa sorridere
Seyfried ha poi chiarito la differenza tra i “vanity credits” e il lavoro concreto di altri attori-produttori, come Margot Robbie (Cime Tempestose), che si dedicano attivamente allo sviluppo dei film. “Non voglio che le persone fraintendano. Margot lavora davvero dal principio, mentre io sono entrata, mi sono divertita e poi… mi mandano in vacanza”, ha spiegato.
Dietro la battuta, emerge anche uno spaccato dei meccanismi di Hollywood: a volte il titolo di produttore esecutivo serve più come riconoscimento simbolico che come impegno reale, ma può comunque avere valore per l’immagine e la carriera di un attore. Tra interpretazione e ironia, Amanda Seyfried dimostra ancora una volta la sua versatilità, confermando come sia possibile coniugare successo commerciale, talento e un pizzico di leggerezza sul dietro le quinte di un grande progetto.

