Simu Liu è uno degli attori del momento. Dopo qualche anno passato a fare la comparsa in svariate serie televisive, l’attore sino-canadese ha conosciuto il successo del grande pubblico. Il primo ruolo veramente rilevante al cinema è arrivato con Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli di Destin Daniel Cretton. Ultimamente, l’attore è stato impegnato nel doppiaggio di In Your Dreams che sta ricevendo una buona accoglienza da pubblico e critica. Liu, in questi giorni, sulle sue pagine social ha aperto una polemica sulla rappresentazione asiatica a Hollywood e un certo razzismo sottaciuto.
Egli ritiene, infatti, che i ruoli da protagonisti per gli attori asiatici siano sempre pochi, o comunque molto ridotti. Questo avviene nonostante il successo di film come Minari o Everything Everywhere all at once o lo stesso Shang-Chi. L’attore ha anche aggiunto che nessun interprete protagonista asiatico ha mai causato perdite milionarie alle produzioni, al contrario di “alcuni attori bianchi” di cui però nessuno tiene conto.

Simu Liu e il tema del razzismo hollywoodiano
Non è la prima volta che si punta il dito contro una certa sotto-rappresentazione hollywoodiana. Liu non fa altro che mettere in evidenza un tema che ha diritto di esistere da questo punto di vista. Molto spesso l’innesco di polemiche anche sui social ha poi ottenuto un eco nella realtà. Basti pensare al movimento Oscar so white nato nel 2015, che denunciava l’assenza di interpreti non-bianchi nominati dall’Academy.
La pressione sociale gioca in questo caso un ruolo rilevante nel modo in cui gli studios e Hollywood in generale prendono le proprie decisioni. Che la rappresentanza asiatica a Hollwyood sia limitata è un dato di fatto. Molto spesso i ruoli da protagonisti si esauriscono in film geograficamente o socialmente contestualizzati. Non sappiamo ancora se le parole di Liu avranno un eco come fu per il movimento del 2015, sicuramente sono un sasso nello stagno.


