CuriositàPsyco curiosità: 10 cose che non sai sul capolavoro di Hitchcock

Psyco curiosità: 10 cose che non sai sul capolavoro di Hitchcock

Psyco curiosità – Introduzione

Risale al 1960 uno dei capolavori del regista del brivido Alfred Hitchcock, nonché della storia del cinema: Psyco (Psycho). Andiamo quindi a leggere di Psyco curiosità su cose che non conosci.

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Il film vede una giovane donna, Marion Crane (Janet Leigh), che scappa dal suo posto di lavoro dopo aver rubato una grossa somma di denaro da un cliente. Durante la fuga, Marion è costretta ad alloggiare in un motel isolato dall’autostrada gestito dal mite Norman Bates (Anthony Perkins). L’incontro tra i due sarà l’inizio di un incubo dove niente è come sembra.

Il film all’uscita ha avuto un’ottima accoglienza da parte del pubblico e tiepidi commenti dalla critica. Con il tempo, Psyco è diventato un classico del cinema, tanto da essere stato inserito nella lista dei Migliori Cento Film Statunitensi dall’American Film Institute.

Di seguito 10 curiosità su Psyco film iconico e senza tempo.

Psyco curiosità

Film e cameo

1. Hitchcock ha sempre fatto un cameo in tutti i suoi film spesso apparendo come comparsa sullo sfondo e in Psyco non fa eccezione. Il regista si vede all’inizio del film con indosso un cappello bianco all’esterno dell’ufficio dove lavora Marion Crane, la protagonista.

2. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Robert Bloch del 1959, a sua volta ispirato alla storia del serial killer Ed Gein. Il libro è arrivato nelle mani di Hitchcock che dichiarò: “Credo che la sola cosa che mi sia piaciuta, che poi mi ha convinto a fare il film, sia stato il modo improvviso in cui si commette l’omicidio sotto la doccia. È del tutto imprevisto ed è questo che mi ha interessato.”

3. I figli dei due attori protagonisti, Leigh e Perkins, sono Oz Perkins e Jamie Lee Curtis. Il primo è conosciuto come regista di, tra gli altri, Longlegs. Jamie Lee Curtis è un’attrice che ha cominciato la carriera con Halloween di John Carpenter.

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Nella serie televisiva Scream Queens in cui Curtis interpreta un ruolo secondario, l’attrice ha fatto un omaggio alla madre. In una scena verso la fine della prima stagione, viene attaccata sotto la doccia, proprio come Marion Crane.

Psyco curiosità
Il cameo di Hitchcock all’inizio del film

Psyco curiosità – Critica e autocritica

4. Nel 1965 il critico Robin Wood espresse il dubbio sull’influenza del documentario sui campi di concentramento nazisti sulla crudeltà di Psyco.

Nel 1945, infatti, Hitchcock venne contattato per girare un documentario che mostrasse le condizioni in cui venivano tenuti gli ebrei deportati nei campi. Questo documentario, German Concentration Camps Factual Survey, non vide la luce in sala se non nel 2014, dato che all’epoca venne archiviato per la crudezza del contenuto. Il regista rimase colpito dal contrasto tra ciò che accadeva nei campi e i villaggi “bucolici” dei dintorni, tanto da integrare questa cosa nel documentario.

Hitchcock ha comunque sempre negato qualsiasi associazione tra i suoi film e quello a cui aveva assistito per girare il documentario, ma appunto Wood disse: “Non si può pensare ai campi senza confrontarsi con due aspetti di quell’orrore: la totale impotenza e innocenza delle vittime e il fatto che i loro torturatori e macellai fossero altri essere umani. […] Psyco si fonda proprio su questo binomio di atrocità.”.

5. Hitchcock considerava Psyco un film riuscito dal punto di vista tecnico per il modo in cui aveva saputo coinvolgere il pubblico. Nella famosa conversazione con Truffaut, dichiarò: “In Psyco del soggetto mi importa poco, dei personaggi anche. Quello che mi importa è che il montaggio dei pezzi del film, la fotografia, la colonna sonora e tutto ciò che è puramente tecnico possano far urlare il pubblico. […] E per questo il mio orgoglio per Psyco sta nel fatto che è un film che appartiene a noi registi, più di tutti i film che ho girato.“.

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Psyco curiosità

Psyco curiosità – La scena della doccia

6. Nella famosa scena della doccia che coinvolge Marion a circa metà film, per 45 secondi di scena totali c’è voluta una settimana di riprese e 70 inquadrature. Per la scena intera, di circa 3 minuti, ci sono voluti un totale di 78 inquadrature e 52 tagli. Questi numeri incredibili danno il titolo a 78/52, un documentario del 2017 diretto da Alexandre O. Philippe. Il film di Philippe si concentra sulla realizzazione di questa scena con interventi di altri famosi registi, come Guillermo del Toro, nonché di Oz Perkins e Jamie Lee Curtis.

7. Di Janet Leigh vengono riprese solo le mani, le spalle e la testa. Il resto del corpo inquadrato è di una modella, Marli Renfro.

8. Alcune riprese del momento in cui Norma Bates cala il coltello sono state girate a rallentatore per evitare di riprendere i seni nell’inquadratura. Queste sono state inserite in montaggio senza poi essere accelerate.

Ricezione e omaggi

9. Il set esterno composto dal motel e dall’inquietante casa dei Bates è presente negli Universal Studios di Hollywood ed è soprannominato appunto “The Psycho House“. Gli spazi interni erano stati allestiti in un teatro di posa poco distante.

10. Oltre a diversi sequel, come Psycho II diretto da Richard Franklin e dove ritorna parte del cast originale, nel 2013 è uscita una serie televisiva omaggio/prequel intitolata Bates Motel (2013-2017). Nella serie i protagonisti sono Freddie Highmore (The Good Doctor) e Vera Farmiga (saga di The Conjuring), rispettivamente nei ruoli di Norman e Norma Bates e si percorre l’adolescenza di Norman e il rapporto morboso con la madre.

Il film si può trovare su Sky/Now.

Giorgia Ferraro
Giorgia Ferraro
Laureata in Dams, Hugo Cabret mi ha fatto scoprire l'amore per il cinema. Amo Bong Joon-ho, Villeneuve, Hitchcock e il giallo all'italiana degli Anni Settanta. Guardo volentieri i film d'animazione e gli horror (a volte nella stessa giornata). Per piangere un po' una commedia romantica è quello che ci vuole.

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