Sei minuti di applausi, lacrime e abbracci hanno accolto Possible Love alla Mostra del Cinema di Venezia 83. Il nuovo film di Lee Chang-dong ha conquistato il pubblico del Lido, segnando il ritorno del celebre regista sudcoreano in concorso a Venezia dopo quasi un quarto di secolo.
Al termine della proiezione nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, l’emozione ha coinvolto anche il cast. Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung e Cho Yeo-jeong sono apparsi visibilmente commossi mentre il pubblico continuava ad applaudire. Gli interpreti si sono abbracciati, hanno riso per l’intensità del momento e si sono asciugati le lacrime con i fazzoletti.
Anche la sceneggiatrice Oh Jung-mi, che ha co-scritto il film insieme a Lee, non è riuscita a trattenere l’emozione. Dopo la première veneziana, Possible Love proseguirà il suo percorso nei festival internazionali, con tappe previste anche al Toronto International Film Festival e al New York Film Festival.
Il film arriverà successivamente nelle sale statunitensi il 23 ottobre, mentre la distribuzione in streaming a livello globale è prevista per il 6 novembre su Netflix.
Possible Love conquista Venezia 83
La standing ovation è durata circa sei minuti, prima che il cast e il regista venissero accompagnati fuori dalla Sala Grande. Un’accoglienza particolarmente significativa per Possible Love, film che rappresenta il ritorno di Lee Chang-dong alla Mostra del Cinema di Venezia dopo 24 anni.
Il regista aveva partecipato alla Mostra nel 2002 con Oasis, conquistando il Leone d’Argento. Il nuovo lungometraggio arriva inoltre a otto anni di distanza da Burning, presentato a Cannes nel 2018 e diventato uno dei titoli più apprezzati della filmografia del regista.
La trama di Possible Love
Diretto da Lee Chang-dong e co-sceneggiato da Oh Jung-mi, Possible Love racconta le vite intrecciate di due coppie sposate appartenenti a mondi sociali molto diversi.
Da una parte ci sono un operaio che ha perso il lavoro e sua moglie. Dall’altra, una coppia benestante impegnata nella realizzazione di un documentario sulle ingiustizie vissute dai lavoratori. Le loro esistenze entrano in contatto dopo un funerale, dando origine a una storia nella quale desiderio, amore, differenze sociali e senso di colpa si intrecciano progressivamente.
Il film affronta quindi anche il rapporto tra le diverse classi sociali, utilizzando la dimensione sentimentale come strumento per interrogarsi sulla natura del desiderio e sulle conseguenze delle nostre scelte.

Il significato del titolo
Prima della première veneziana, Lee Chang-dong ha spiegato il significato del titolo Possible Love, che contiene una domanda fondamentale per comprendere il film.
“Pone una domanda: cos’è l’amore possibile?” Il regista ha poi riflettuto sulla tradizionale rappresentazione delle storie romantiche: “Quando pensiamo a una storia d’amore, di solito la storia d’amore più tipica che ci viene in mente è quella di un amore impossibile.”
E proprio da questa considerazione nasce uno degli interrogativi centrali del film: è davvero possibile l’amore oppure ogni relazione porta con sé una forma di impossibilità?
Un cast che riunisce gli attori di Lee Chang-dong
Possible Love permette a Lee Chang-dong di tornare a lavorare con alcuni interpreti già protagonisti della sua filmografia. Tra questi c’è Jeon Do-yeon, già diretta dal regista in Secret Sunshine, film che nel 2007 le ha permesso di vincere il premio come miglior attrice al Festival di Cannes.
Nel cast figura anche Sul Kyung-gu, protagonista di Peppermint Candy, uno dei lavori più importanti della carriera di Lee. A loro si aggiungono Zo In-sung, conosciuto anche per Escape from Mogadishu, e Cho Yeo-jeong, interprete di Parasite.
La combinazione tra volti già legati al cinema di Lee e nuovi collaboratori contribuisce a creare un cast particolarmente prestigioso per il ritorno del regista sudcoreano sulla scena internazionale.
