Il regista sudcoreano Na Hong-jin ha presentato al Festival di Cannes l il suo nuovo film Hope, un’ambiziosa opera fantascientifica che, subito dopo la première, ha iniziato a far parlare di sé come di un possibile nuovo cult del cinema di genere.
Na Hong-jin è già considerato uno dei più importanti autori sudcoreani contemporanei grazie a film come Goksung – La presenza del diavolo, The Chaser e The Yellow Sea, opere che negli anni hanno conquistato sia il pubblico sia la critica internazionale. Per questo motivo, l’attesa attorno al suo nuovo progetto era particolarmente elevata già prima dell’inizio del festival. L’interesse è aumentato ulteriormente quando Hope è stato selezionato per il concorso principale di Cannes ed è stato acquistato dalla casa di distribuzione indipendente Neon ancora prima della première ufficiale.
Dopo la proiezione al festival, il film ha rapidamente generato un’enorme quantità di commenti online, alimentati anche dalla pubblicazione di un teaser particolarmente spettacolare diffuso da Neon. Hope è descritto come un grande thriller fantascientifico ambientato nella zona demilitarizzata tra Corea del Nord e Corea del Sud. La storia segue il capo della polizia Bum-seok, interpretato da Hwang Jung-min, e l’agente Sung-ae, interpretata da Ho-yeon, mentre cercano di indagare su una misteriosa creatura che sta terrorizzando un piccolo villaggio chiamato Hope Harbor.
Parallelamente, un gruppo di cacciatori guidato dal personaggio interpretato da Zo In-sung entra nella foresta vicina per dare la caccia alla creatura, salvo ritrovarsi a sua volta in pericolo. Tuttavia, secondo la sinossi ufficiale, nulla è davvero come sembra e ciò che inizialmente appare come un semplice scontro con un mostro si trasforma gradualmente in una tragedia molto più grande, con conseguenze di portata quasi cosmica.
Il cast internazionale comprende anche numerose star hollywoodiane come Taylor Russell, Cameron Britton, Alicia Vikander e Michael Fassbender.

Hope: le reazioni del pubblico e della critica
Durante la première a Cannes, il pubblico avrebbe reagito con grande entusiasmo, applaudendo soprattutto tre grandi sequenze d’azione considerate spettacolari dai presenti. Al termine della proiezione, lunga circa due ore e quaranta minuti, il film ha ricevuto una standing ovation di sei minuti. Anche diversi critici professionisti hanno espresso opinioni molto positive, elogiando la regia di Na Hong-jin, la tensione narrativa, la fotografia e il ritmo del film.
Nonostante questo, Hope ha diviso parte della critica. Alcuni spettatori e recensori si sono detti confusi dalla complessità della storia e dal tono particolarmente ambizioso dell’opera. Attualmente il film possiede un punteggio del 75% su Rotten Tomatoes basato sulle prime recensioni disponibili, ma il dibattito attorno al progetto continua a crescere. Le reazioni sui social spaziano infatti dall’entusiasmo assoluto alla totale incredulità, contribuendo ad aumentare ulteriormente la curiosità verso quello che potrebbe diventare uno dei film di fantascienza più discussi dell’anno.
Chissà se, vista la presenza di Park Chan-wook come presidente di giuria, un film come Hope (o altre pellicole asiatiche presenti in concorso) possa ambire a qualche premio importante durante la cerimonia di chiusura.
